Mugelli nuovamente sul podio nel circuito di casa

Max Mugelli
Max Mugelli

19 luglio 2017 – Terzo in gara 2, quarto in gara 1 e prima fila nel secondo turno di qualifiche: numeri che soddisfano Max Mugelli e che sono stati registrati lo scorso fine settimana sul circuito del Mugello, considerato quello di casa, che ha ospitato il quarto appuntamento del TCR Italy.

Il weekend è iniziato subito bene con un ottimo secondo posto in Qualifica 2, dove Mugelli è riuscito a compiere un giro pressoché perfetto, portando la vettura al limite in ogni curva.

In gara 1 Max è partito dalla quinta posizione in una gara ricca di colpi di scena, a cominciare dalle prime curve, quando Kralev e Crocker sono entrati in contatto e Mugelli è riuscito ad evitare la collisione portandosi al quarto posto, che poco dopo è diventato terzo, grazie ad un bel sorpasso ai danni della Honda di Tedeschi.

Si è quindi formato un gruppetto composto da Giacon, Scalvini, Mugelli, Kralev e Baldan e poco oltre metà gara, Kralev è riuscito a riprendersi la posizione facendo scivolare Mugelli in quarta posizione. All’ultimo giro il colpo di scena con il cedimento del propulsore della Honda di Scalvini con conseguente perdita d’olio in pista. A subire i primi effetti, proprio l’Audi di Mugelli, protagonista di un fuori pista a causa dell’asfalto diventato scivoloso.

A quel punto Max si è ritrovato in terza posizione a pochi chilometri dall’arrivo, ma la direzione gara ha esposto bandiera rossa che per regolamento congela la classifica al giro precedente. L’ordine di arrivo ha visto quindi Max Mugelli in quarta posizione (dalla quinta iniziale), mentre sul podio sono finiti nell’ordine l’Opel di Giacon, l’Honda di Scalvini e l’Audi di Kralev.

In gara 2 invece Max è riuscito ad arrivare in terza posizione e dunque conquistare il meritato podio sul circuito di casa. L’episodio saliente della corsa si è verificato dopo poche curve, quando la direzione gara ha fatto entrare la safety car per rimuovere una vettura insabbiata in posizione pericolosa: in quel frangente l’Audi di Kralev, partito decisamente male, ha superato cinque vetture in regime di safety car. La gara è terminata con Baldan, Giacon e proprio Kralev nei primi tre posti, con quest’ultimo che è poi stato penalizzato con 25 secondi. Mugelli dunque conquista il meritato terzo posto, senza purtroppo potete salire sul podio dato che la decisione è stata presa qualche minuto dopo la premiazione.

Con la gara del Mugello, il TCR Italy si prende una pausa estiva, ma Mugelli sarà ugualmente impegnato, il 18 e 19 agosto a Le Castellet (Francia) in una prova di durata del Campionato Proto Series con la Renaut RS01 del team francese Demj nella 12 ore del Paul Ricard, dividendo l’abitacolo con i gentleman drivers Lucien Crapiz e Patrick Sarrailh.

Max Mugelli
Max Mugelli

“Sono ovviamente soddisfatto del terzo posto conquistato – ha dichiarato Mugelli – anche se avrei voluto ringraziare il team, gli sponsor e gli amici che sono venuti a vedermi dal podio. La decisione delle direzione gara che ancora una volta non si è dimostrata all’altezza per il livello del Campionato è arrivata però troppo tardi, ma l’importante è che comunque sia arrivata. Appena ho terminato la gara mi sono recato in direzione per reclamare e chiedere spiegazioni, fortunatamente non ero il solo e quindi il direttore ha dovuto esaminare i video on board di alcune vetture per verificare la scorrettezza di Kravel. Sono complessivamente soddisfatto del weekend, ma dobbiamo ancora lavorare per migliorare la vettura. Continuo inoltre a ritenere che la nostra auto sia troppo pesante rispetto alle concorrenti, ma al momento il Balance of Performance non ci ha alleggerito a sufficienza. L’obbiettivo comunque sarà quello di ritornare nuovamente sul podio già dalla prossima gara di Imola il 10 settembre dopo la pausa estiva. Prima però mi aspettano due gare di durata a bordo della fantastica Renault RS01, un prototipo con telaio Dallara e motore Nissan V6 turbo 3.8 da 500 cv, a Le Castellet (il 19 agosto) e Jarama (il 3 settembre) con il team francese di Lucien Crapiz”.