Dal cielo grigio di Imola cade una pioggia di vittorie sulle Audi nel tricolore Gran Turismo

Benoit Tréluyer e Vittorio Ghirelli Audi R8 LMS. Campionato Italiano GT Imola
Benoit Tréluyer e Vittorio Ghirelli Audi R8 LMS. Campionato Italiano GT Imola

• Memorabili Benoit Tréluyer e Vittorio Ghirelli che rompono il ghiaccio con la R8 LMS
• Terza vittoria per la R8 LMS ultra, che non tradisce Luca Rangoni e Luca Magnoni

Imola (BO) – Da Imola a Imola: l’ultima doppietta per Audi Sport Italia nel GT tricolore risaliva a primavera 2016, proprio qui, in una gara così bagnata da finire in anticipo con la bandiera rossa e il poker formato da Albuquerque, Mapelli, Russo e Zonzini a festeggiare. Oggi sul Santerno la pista era ancora bagnata, ma stavolta si è arrivati regolarmente in fondo, cosa che ha consentito a due splendidi Benoit Tréluyer e Vittorio Ghirelli di rimontare fino al primo posto, conquistato dal francese al 22. giro e di restarci fino alla fine per siglare quella che per entrambi è la prima vittoria su una R8 LMS dei quattro anelli. A loro si sono aggiunti, sulla “vecchia” R8 LMS ultra, Luca Rangoni e Luca Magnoni. Nel fine settimana di esordio con la inossidabile auto di Audi Sport Italia hanno conquistato il loro primo centro della stagione, che si aggiunge alla doppietta di Monza siglata da Di Benedetto-“Apache Jr.” sulla stessa vettura.

Dopo i problemi di elettronica del sabato Ghirelli partiva in quinta fila, per due giri alle spalle della safety car che oggi ha fatto da battistrada a tutte le corse in programma ad Imola. Alla fine del primo passaggio con bandiera verde era sesto e un giro dopo quinto: il pilota di Fasano guidava in modo chirurgico, tenendo sott’occhio da un lato la Lamborghini di Baruch-Palma che lo seguiva da presso ma soprattutto pressioni e condizioni delle gomme da pioggia, che ben presto cominciavano a raccogliere sempre meno acqua su una pista che si asciugava. Una tattica molto redditizia: quando rientrava in corsa dopo il cambio-pilota Tréluyer, si trovava ad avere da sfruttare gomme meno affaticate rispetto alla concorrenza.

Ripartito terzo, il francese cominciava subito a mettere nel mirino i due di testa: la Ferrari di Gai-Rugolo e la Lamborghini di Agostini-Zampieri. Il tre volte vincitore di Le Mans registrava per tre volte il giro più veloce della gara (che si aggiunge ai due ottenuti a Monza) e al ventesimo passaggio era ormai a 1″ dai duellanti al comando. La 488 e la Huracan però si ostacolavano a vicenda mentre si disputavano il primato e l’esperto pilota ufficiale di Ingolstadt non aveva troppi problemi a scavalcare entrambi tra 21° e 22° giro. Da quel momento alla bandiera a scacchi per festeggiare il primo centro 2017 Tréluyer e Ghirelli dovevano fare solo… gli scongiuri, che stavolta funzionavano.

Non gli scongiuri, ma la guida attenta di Luca Magnoni nel suo stint e quella aggressiva di Luca Rangoni nel turno finale erano invece la ricetta per la vittoria Audi nella classe GT3 che si è aggiunta a quella della SGT3 Pro. Magnoni non metteva una gomma fuori posto durante il suo turno malgrado si sia trattato di quello più sfavorevole dal punto di vista meteo. Quando poi toccava al suo compagno Rangoni, sulla pista di casa il bolognese dimostrava crono alla mano che la R8 LMS ultra sarebbe stata ancora competitiva sul bagnato per la vittoria anche se non avesse beneficiato di meno handicap tempo al cambio-pilota rispetto alla concorrenza. Rangoni precedeva la Ferrari di Niboli e Bontempelli di 42″ e soprattutto rimontava fino al sesto posto assoluto, precedendo anche più fresche vetture della categoria SGT3.