La Ferrari domina la 6 Ore di Fuji e ora guida tra costruttori e piloti

l'equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017
l'equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017

In classe GTE-Pro Pier Guidi e Calado emergono vincitori da una gara durissima a bordo della 488 GTE 51. Quinto posto per Bird e Rigon sulla 71

Il Cavallino trionfa pure in classe GTE-Am dove vince la 488 GTE numero 54 di Molina-Flohr-Castellacci davanti alla vettura gemella di Clearwater Racing

Oyama, 15 ottobre 2017 – La Ferrari domina la 6 Ore del Fuji portando a casa il successo in entrambe le classi GT, consolida la prima posizione tra i costruttori e si porta al comando del campionato piloti con Alessandro Pier Guidi e James Calado quando al termine della stagione mancano due gare, in programma a Shanghai e in Bahrain. I piloti della vettura 51 hanno condotto una gara sempre all’attacco e sono stati assecondati da una strategia perfetta messa a punto dal muretto box del team AF Corse. Quinta invece la vettura 71 di Sam Bird e Davide Rigon che avevano quanto meno il quarto posto alla portata quando la gara è stata interrotta per nebbia a un’ora e 29 minuti dal termine. La Ferrari ha fatto addirittura doppietta in classe GTE-Am dove è arrivata la prima vittoria per il team Spirit Of Race con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Miguel Molina, pilota ufficiale del Cavallino Rampante. In seconda posizione si sono piazzati i compagni di marca del team Clearwater Racing, Keita Sawa, Weng Sun Mok e Matt Griffin.

l'equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017
l’equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017

GTE-Pro. Nella classe GTE-Pro la gara è stata difficile e complessa fin dal via, dato dietro alla Safety Car a causa della pioggia battente che ha iniziato a cadere un’ora prima della partenza. Allo sventolare della bandiera verde Alessandro Pier Guidi è stato bravissimo a balzare dalla settima alla quinta posizione riuscendo a salire rapidamente in quarta, superando la Porsche di Christensen. Dopo un’ora e mezza di gara è arrivata la prima sospensione preceduta da tre giri di Safety Car. In quel momento le Ferrari avevano appena rifornito e la strategia si è rivelata azzeccata. Al restart, infatti, le tre vetture al comando hanno dovuto effettuare il pit stop e sono finite dietro in classifica. La Ford numero 67 è addirittura incappata in un’infrazione all’uscita dei box che è costata uno stop & go dopo il quale è scivolata in ultima posizione. Con Pier Guidi sempre al volante, la Ferrari è rimasta al comando davanti alla vettura gemella di Davide Rigon. Un secondo ingresso della Safety Car si è però trasformato in un problema per le 488 GTE. Le vetture, infatti, stavano per fermarsi ai box per il pitstop quando l’auto di sicurezza è entrata a causa della pioggia e della poca visibilità. Le due Ferrari sono state costrette ad altrettanti emergency stop, che consentono di rifornire per cinque secondi. Quando la vettura di sicurezza è uscita le due 488 GTE si sono dovute però fermare nuovamente per il pitstop vero e proprio. La 51 ha effettuato il servizio completo con James Calado che è salito a bordo quando ormai si era arrivati a metà gara. Sulla vettura 71 è invece rimasto al volante Davide Rigon che è ripartito facendo solo rifornimento. Al restart le Porsche si sono ritrovate in testa con Kevin Estre sulla vettura 92 davanti alla 91 di Makoviecki-Lietz inseguite da Calado e Rigon. La prima delle due vetture tedesche è stata poi tamponata dalla Ford di Priaulx, doppiata, perdendo la testa della corsa, mentre poco dopo Calado, che aveva mandato pienamente in temperatura le gomme, è riuscito a superare Makowiecki con una manovra da manuale, in sbandata controllata all’uscita da una curva di media velocità. Allo scoccare della quarta ora sulla vettura 71 si è deciso di cambiare le gomme approfittando di un momento di neutralizzazione della corsa. In macchina è salito Bird che ha iniziato a rimontare dalla settima posizione. Girando velocissimo ha superato subito le due Aston Martin e si apprestava a superare anche la Ford di Stefan Mucke quando il calare della nebbia sul circuito ha obbligato il direttore di gara ad esporre la bandiera rossa. Per Calado è Pier Guidi è la terza vittoria stagionale, dopo Nurburgring e COTA, la quarta per la Ferrari che porta a 21 i successi nel WEC (26 se si considerano anche le due stagioni di Intercontinental Le Mans Cup).

GTE-Am. Anche nella classe GTE-Am la Ferrari è stata assoluta padrona della scena. Sull’asfalto inzuppato d’acqua inizialmente la prima posizione è stata tenuta dall’eroe di casa Keita Sawa che, forte del fatto di conoscere alla perfezione la pista, è stato in grado di issarsi fino alla sesta posizione assoluta della classe GT al volante della 488 GTE del team Clearwater Racing. Dietro la vettura 61 si è però fatto rapidamente strada Francesco Castellacci che a suon di sorpassi ha conquistato la seconda posizione. La fase centrale di gara ha visto uno splendido testa a testa tra Weng Sun Mok e Thomas Flohr, ma a fare la differenza è stato soprattutto l’ultimo stint in cui Miguel Molina è stato aggressivo al massimo ed è riuscito a portare la vettura numero 54 in prima posizione. Per Molina, Flohr e Castellacci è la prima vittoria nel World Endurance Championship.

Campionati. Il risultato della 6 Ore del Fuji proietta la Ferrari ancor più in testa alla classifica costruttori che ora guida con 238 punti, 47 in più della Porsche che è a 191. Seguono Aston Martin a 176 e Ford a 175,5. Calado e Pier Guidi passano a condurre nella classifica piloti con 120 punti contro i 115 di Makowiecki e Lietz. In terza posizione troviamo Davide Rigon con 105,5. Prossimo appuntamento il primo weekend di novembre con la 6 Ore di Shanghai.

Antonello Coletta, responsabile Attività Sportive GT: “La nostra domenica al Fuji presenta certamente un bilancio positivo. James Calado e Alessandro Pier Guidi sono stati straordinari a guidare la 488 GTE numero 51 senza nemmeno un errore. Come sempre Ferrari e il team AF Corse hanno fatto un grande lavoro, ma in condizioni estreme come queste sono i piloti e chi li guida dal muretto a fare la differenza. Alessandro è stato bravissimo a guidare per tre stint anche con gomme molto usate, mentre James è stato abile a sintonizzarsi subito con le caratteristiche della pista e ha poi messo a segno un sorpasso da manuale. L’unico neo di giornata riguarda la vettura 71 che è stata penalizzata dall’interruzione della corsa quando aveva appena cambiato le gomme e Sam Bird stava recuperando a un ritmo impressionante. Di sicuro avrebbe potuto guadagnare una posizione ma forse anche il podio non era impensabile. Grande soddisfazione anche per il risultato in classe GTE-Am. Thomas Flohr, il nostro Miguel Molina e Francesco Castellacci hanno disputato la gara perfetta riuscendo a dribblare le difficoltà e a superare la vettura gemella di Clearwater Racing cui vanno altrettante congratulazioni. È stato bello vedere due Ferrari monopolizzare la classe e lottare per il successo. Entrambi i team di classe GTE-Am quest’anno hanno vinto una gara, e questo ci fa molto piacere. Ora ci attende Shanghai, una pista spesso ostica per noi, sulla quale l’obiettivo non però non cambia: ottenere più punti possibili per conquistare sia il titolo Costruttori che quello Piloti”.

l'equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017
l’equipaggio Pier Guidi/Calado, vincitori della 6h di Fuji 2017

James Calado, pilota Ferrari #51, vincitore GTE-Pro: “Questa è stata forse la settimana più bella della mia vita: martedì è nata mia figlia, poi mercoledì sono dovuto partire per il Giappone, ma almeno torno indietro con una vittoria che non può che essere dedicata alla mia piccola e alla sua mamma. Alessandro ha fatto un gran lavoro nella prima parte di gara e la vettura era perfettamente bilanciata. Guidare non è stato difficile proprio perché la 488 GTE era assolutamente stabile. Il sorpasso alla Porsche è stato il momento più alto della mia gara e sono contento che ci abbia permesso di vincere c onquistare i punti che ci servivano per prendere la prima posizione in classifica”.

Alessandro Pier Guidi, pilota Ferrari #51, vincitore GTE-Pro: “La gara di oggi è stata tra le più difficili della mia carriera sotto il profilo psicologico. Fisicamente non è stata affatto dura ma mantenere continuamente la concentrazione ha richiesto uno sofrzo notevole. A tratti sul rettilineo principale non si vedeva nulla e bisognava regolarsi con le vetture che stavano davanti. La squadra ha fatto un grande lavoro sotto il profilo della strategia e un pizzico di fortuna ha fatto sì che tutto andasse per il meglio. Ora siamo in testa tra i piloti, una posizione che credo sia io che James meritiamo pienamente”.

Davide Rigon, pilota Ferrari #71, 5° GTE-Pro: “Non possiamo essere soddisfatti della gara di oggi. La strategia che abbiamo adottato è stata penalizzata dall’interruzione della corsa. Sono sicuro che senza la bandiera rossa ce la saremmo potuta giocare anche per il podio”.

Sam Bird, pilota Ferrari #71, 5° GTE-Pro: “Essere fermato dalla bandiera rossa quando stai recuperano un secondo al giro sulla vettura davanti a te non è mai il massimo. Purtroppo è andata così e abbiamo dovuto lasciare per strada un potenziale podio”.

Classifica 6h Fuji