Alessandro Botturi: “Sono partito bene ma dalla tappa di riposo dobbiamo cambiare marcia”

Alessandro Botturi, Dakar 2018, Stage 6. © RallyZone - Edoardo Bauer

Il Bottu è 25° della generale quando la carovana della Dakar si ferma per un giorno a La Paz

11 gennaio 2018 – Tappa 6 Arequipa – La Paz 194 km di prova speciale 457 km di trasferimento

La carovana della Dakar saluta il Peru e il deserto e comincia a salire in quota. Per quanto riguarda la tappa 6, dopo tante giornate calde, con l’avvicinarsi al confine è arrivato anche il maltempo e la prima parte della speciale è stata cancellata per le cattive condizioni meteo e la nebbia. La tappa è stata così ridotta a 194 km rispetto ai 313 originali. Non sono mancate le sorprese come la grandine, la pioggia e tanto freddo. Nel massacrante trasferimento di ben 457 km i piloti hanno costeggiato anche il lago Titicaca prima di passare la frontiera con la Bolivia. Il cordone umano che ha accolto i concorrenti a La Paz è stata una bella ricompensa al termine di una tappa massacrante. La carovana si ferma per una giornata di meritato riposo.

È stata una giornata impegnativa per Alessandro Botturi che ha sofferto di un problema alla moto sin dall’inizio della speciale. Il Bottu non si è perso d’animo, ha stretto i denti ed è riuscito a portare la sua Yamaha fino a La Paz. ha cercato di limitare i danni impiegando 2h 16′ 12” ed ha chiuso 47° a 22′ 02” da Meo. Alessandro Botturi è adesso 25° della generale. La tappa odierna è stata vinta da Antoine Meo (KTM) davanti a Kevin Benavides (Honda) e Toby Price (KTM). Alla sua seconda Dakar, l’argentino del Team Honda guida la testa della classifica davanti a Van Beveren.

Alessandro Botturi: “È stata una giornata veramente difficile. Abbiamo sofferto tanto freddo e il trasferimento è stato ancora una volta massacrante. Sono però contento perché oggi ho avuto un problema alla moto all’inizio della speciale e per un momento ho temuto di non farcela. In altitudine la moto non funzionava bene e non potevo mettere la quinta marcia, spesso neanche la quarta, così ho dovuto fare tutta la prova in terza. Ho cercato di risparmiare il mezzo e uscire indenne da questa prima parte di gara. Dalla tappa di riposo in poi dobbiamo cambiare marcia. Sono partito bene, ma sono un po’ più indietro rispetto all’obiettivo iniziale, quindi vedrò di fare meglio nella seconda settimana”.