A Imola due doppiette nell’apertura del GT4 Italiano per le Ginetta della Nova Race

Per Cressoni-Magnoni successo in tranquillità al sabato, battaglia con Kauppi-Marchetti domenica

Pochi ma buoni: la stagione 2018 del GT tricolore è iniziata con la sola Nova Race a credere nella classe GT4 con le sue due Ginetta al via ad Imola. L’impegno della squadra reggiana è stato premiato: non solo i quattro piloti hanno dato spettacolo e concluso regolarmente le loro gare ma, in entrambe le corse, la G55 vincitrice di Matteo Cressoni e Luca Magnoni ha sfiorato la Top10 della graduatoria generale assoluta, e certamente i piloti delle auto più performanti non hanno steso il tappeto rosso alle agili vetture britanniche.

La prima corsa della stagione iniziava con Cressoni, autore del miglior tempo in GT4, con la sua N. 206 davanti alla N. 207 di Henri Kauppi. Il giovane finlandese ha pressato l’esperto lombardo per quattro giri, riuscendo anche per qualche curva a scavalcarlo, ma non è riuscito a finire il quinto passaggio davanti all’italiano per un’escursione sulla ghiaia. Dopo quest’inizio “bollente” le due Ginetta sono rimaste a distanza di sicurezza l’una dall’altra e a fine gara Magnoni e Alessandro Marchetti, subentrati ai colleghi, erano al traguardo del primo appuntamento sul Santerno staccati di 28″ ed 11. e 12. assoluti.

Se il sabato il leader della categoria GT4 non è mai cambiato, sul contagiri la corsa di domenica è stata molto più movimentata. Il duello tutto varesino iniziava con Marchetti, autore del miglior tempo di classe in qualifica, davanti a Magnoni per tre giri. Marchetti doveva però cedere al rivale dal terzo al sesto passaggio prima di riportarsi al comando: una posizione che manteneva di misura fino al pit-stop. Cressoni però prendendo il volante aveva bisogno solo di un paio di giri per fare valere la sua esperienza su Kauppi, e dal 18° passaggio al traguardo volava verso la seconda vittoria consecutiva, senza che due giri di safety-car a metà del suo turno potessero condizionare l’esito della corsa, terminata con 21″ di margine e ancora 11° assoluto.