Lewis Hamilton su Mercedes trionfa la Gran Premio di Spagna

Strategia a due soste per Vettel che archivia la gara in quarta posizione. Raikkonen fuori per problemi. Martedì e mercoledì i primi test in-season con McLaren e Force India impegnate nei test di sviluppo 2019.

Barcellona, 13 maggio 2018 – La maggior parte dei piloti, compresi i primi tre, ha effettuato un solo pit stop da soft a medium nel Gran Premio di Spagna più veloce di sempre, mentre alcuni hanno invece optato per una strategia su due o tre soste. Il meteo variabile, con sole, vento e alcune gocce di pioggia durante la gara, ha reso ancora più difficile valutare le condizioni della pista, che presentava livelli di aderenzavariabili. Le temperature a fine gara erano di 17° ambiente e 26° asfalto.

Il nuovo asfalto ha reso la pista notevolmente più veloce: tutti i piloti di testa hanno registrato tempi sul giro inferiori fino a quattro secondi rispetto al 2017, compreso il nuovo record in gara in 1m18.441s.

Quasi tutti i piloti hanno usato pneumatici soft in partenza: l’ingresso della safety car al giro 1 ha aiutato a ridurre i livelli di usura e degrado delle gomme.

Mario Isola, responsabile Pirelli Car Racing: “Abbiamo visto diversi ragionamenti da parte dei Team principali sulla strategia a una o due soste, con le condizioni del tracciato che sono state estremamente difficili da interpretare sin da inizio weekend e dopo la pioggia di sabato notte. Il periodo di safety car a inizio gara ha influenzato la strategia, riducendo i livelli di usura e degrado in una fase cruciale. Dal punto di vista degli pneumatici non ci

Strategia a due soste per Vettel che archivia la gara in quarta posizione. Raikkonen fuori per problemi. Martedì e mercoledì i primi test in-season con McLaren e Force India impegnate nei test di sviluppo 2019.

Barcellona, 13 maggio 2018 – La maggior parte dei piloti, compresi i primi tre, ha effettuato un solo pit stop da soft a medium nel Gran Premio di Spagna più veloce di sempre, mentre alcuni hanno invece optato per una strategia su due o tre soste. Il meteo variabile, con sole, vento e alcune gocce di pioggia durante la gara, ha reso ancora più difficile valutare le condizioni della pista, che presentava
livelli di aderenzavariabili. Le temperature a fine gara erano di 17° ambiente e 26° asfalto.

Il nuovo asfalto ha reso la pista notevolmente più veloce: tutti i piloti di testa hanno registrato tempi sul giro inferiori fino a quattro secondi rispetto al 2017, compreso il nuovo record in gara in 1m18.441s.

Quasi tutti i piloti hanno usato pneumatici soft in partenza: l’ingresso della safety car al giro 1 ha aiutato a ridurre i livelli di usura e degrado delle gomme.

Mario Isola, responsabile Pirelli Car Racing: “Abbiamo visto diversi ragionamenti da parte dei Team principali sulla strategia a una o due soste, con le condizioni del tracciato che sono state estremamente difficili da interpretare sin da inizio weekend e dopo la pioggia di sabato notte. Il periodo di safety car a inizio gara ha influenzato la strategia, riducendo i livelli di usura e degrado in una fase cruciale. Dal punto di vista degli pneumatici non ci sono stati problemi e non si è verificato il blistering. Diversi piloti hanno registrato giri veloci con pneumatici medium usati, compreso il nuovo record della pista in gara. Nel complesso, il ritmo è stato molto ravvicinato. Martedì e mercoledì ci sarà la prima sessione di test in-season, con McLaren e Force India impegnate con una seconda monoposto nei nostri test di sviluppo in ottica 2019”.

Sebastian Vettel: “Oggi le gomme non duravano quanto sulle altre vetture, per cui non potevamo seguire la stessa loro strategia. Ci siamo dovuti fermare di nuovo e ovviamente abbiamo perso due posizioni, e anche un po’ di tempo durante il pit-stop. Ma rimanere in pista sarebbe stato impossibile. Abbiamo avuto problemi nel trovare il giusto bilanciamento della macchina e abbiamo faticato con gli pneumatici anteriori. Forse i cambiamenti di questo weekend hanno avuto un impatto più negativo su di noi, rispetto agli altri. Quindi sono contento di tornare a pneumatici “normali” a Monaco, dal momento che sembrava che faticassimo di più rispetto agli altri. Oggi non avevamo il giusto passo, la Mercedes era più veloce di noi e non c’erano molte chances. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma qualcosa ci è sfuggito e dobbiamo migliorare. Per tutto il weekend è stato difficile trovare il giusto equilibrio su questi nuovi pneumatici. Ma non vedo ragioni per cui non essere ottimisti riguardo alla prossima gara”.

Kimi Raikkonen; “Oggi stavo andando bene, ero in una posizione discreta e tenevo un buon ritmo. Tutto filava liscio e stavo risparmiando gli pneumatici. Poteva andare tutto bene, ma purtroppo non è stato così. Ad un certo punto ho iniziato a perdere potenza; ho continuato a guidare ma ovviamente a velocità inferiore, per cui sono rientrato al box. Non sappiamo molto di più sul problema che abbiamo avuto; dobbiamo portare la macchina in sede e vedere quello che è accaduto. In chiave di Campionato, questo risultato è ben lontano dall’essere ideale, e sono molto deluso. Non avremmo potuto fare niente di diverso oggi da quanto è stato fatto, ma dobbiamo continuare a impegnarci a fondo”.