32° Rally Piancavallo, sul podio anche Knife Racing. L’Aci Pordenone: “È venuto il momento di tornare a crescere”

Marco Zannier (Renault Clio Williams) in azione [foto 2emmephotorace]
Marco Zannier (Renault Clio Williams) in azione [foto 2emmephotorace]

22 maggio 2018 – Si può immaginare la genuina soddisfazione di aver portato a compimento la prima sfida con il Rally Piancavallo.

È stata una vittoria di squadra per Knife Racing Maniago, riconosciuta come tale da addetti ai lavori, piloti e navigatori, dagli enti territoriali e dai “rivali” organizzatori delle altre gare friulane.

Tutto ha funzionato “quasi” alla perfezione, ottimale prova d’orchestra per Lovisa & C. che dopo tre Città di Maniago si sono messi in gioco con la corsa “mito” che fu di Maurizio Perissinot e Giancarlo Predieri.

Giusto ricordare i padri fondatori, ringraziare la scuderia Sagittario per aver tenuto viva la tradizione, ma ora il futuro è tutto nelle mani di Knife Racing incoronata dall’Automobile Club Pordenone. “Buona la prima” ha detto in piazza Italia il presidente Corrado Della Mattia, galvanizzato da una splendida cornice di pubblico: “E’ venuto il momento di tornare a crescere”.

FESTIVAL DI PROMESSE
Talmente gasati i protagonisti sul palco d’arrivo che la stragrande maggioranza era pronta a firmare in bianco l’iscrizione 2019. “Una vittoria fantastica, emozione che non so nemmeno descrivere”. Così Venicio Toffoli sfoggiando orgoglioso la corona d’alloro per la sua laurea al Piancavallo, promettendo di concedere la rivincita agli avversari.

Pronto invece a fare un passo indietro Andrea De Luna, che ha dato il suo contributo al rally anche come sponsor: “Vedremo il prossimo anno. L’organizzazione ha fatto qualcosa di incredibile, potrei persino decidere di rinunciare a correre per destinare un maggiore supporto a un gruppo che merita”.

DOVE MIGLIORARE
Un paio di settimane per far defluire la tensione. Poi si comincerà a ragionare sulla prossima edizione, consapevoli che occorre alzare nuovamente l’asticella. Per un Piancavallo non titolato è stato fatto il massimo, in termini di prove speciali, visibilità, contorno, logistica e comunicazione.

Se arriverà una promozione in Coppa Italia, bisognerà inventarsi qualcos’altro. Di certo in Knife hanno la mente “affilata” e un serbatoio pieno di idee.