Scuderia Ferrari – Gran Premio di Germania: pioggia fredda

Kimi 3°, ma Seb esce sul bagnato in una gara incredibile

Hockenheim – Poteva essere un successo, invece è una ferita aperta. In una gara pazza, la Scuderia Ferrari porta a casa un terzo posto con Kimi Raikkonen. Seb Vettel, che partiva in pole, subisce il primo ritiro dell’anno (era l’unico pilota sempre a punti) per un errore sotto la pioggia alla curva 13. Un week end particolarmente difficile, per le notizie sul presidente Marchionne, finisce ben lontano dalle aspettative. Ma le corse sono così e alle domeniche nere bisogna reagire. Da subito.

IL FIM DELLA GARA. Buono lo stacco di Seb dalla pole e di Kimi dalla terza posizione. La Ferrari n.5 prende un minimo di margine, la 7 lotta con Verstappen. Alcune goccioline di pioggia bagnano le visiere. Una strategia ideale prevedrebbe di guadagnare circa 4 secondi di vantaggio per la macchina di testa, ma per tutti bisogna tenere d’occhio anche il degrado delle Ultrasoft.

Alla fine del 14esimo giro Kimi entra ai box, come da programma. Per lui pronte le gomme Soft e un piccolo cambiamento di incidenza sull’ala anteriore. Riesce così a riportarsi in pista davanti a Hamilton, in rimonta dalla 14esima posizione.

Raikkonen segna subito il giro veloce e si prepara alla sfida a distanza con Bottas, che deve ancora cambiare gomme. Seb accumula 5” su Bottas e circa 22 su Hamilton, l’obiettivo è uscire davanti alla Mercedes. Monta le Soft e centra l’obiettivo.

Bottas sceglie la stessa mescola di pneumatici al suo pit-stop, mentre Ricciardo si ferma in pista. Davanti al duo rosso va ai box Verstappen, 30 giri sono passati e Kimi ottiene il passaggio più veloce. Ma un altro fattore si inserisce nella strategia: la pioggia, prevista poco dopo le 16.

Trentasei giri di gara, Seb entra in zona DRS dietro al compagno di squadra che ha blistering al posteriore. Con strategie diverse, la lotta in famiglia non ha senso e al 39esimo giro Seb guadagna la posizione su Kimi al tornante.

A 24 giri dalla fine Hamilton passa alle Ultrasoft, evidentemente scommettendo su una pista asciutta. In curva 2 cade già qualche goccia, alla 6 arriva uno scroscio. Seb conferma via radio che può stare ancora fuori, ma dalla sua ala anteriore si è staccato un pezzo. Per il momento, in telemetria non risulta una perdita di carico evidente.

Chi ha scommesso su pneumatici da bagnato non sembra avere azzeccato la scelta, ma la pioggia va e viene e ora bagna anche la pit-lane. Macchine che si girano, altre che continuano a ritmo da passeggio. Magnussen doppiato porta fuori pista Kimi e Bottas ne approfitta…

…E poi Sebastian si pianta nelle barriere all’ingresso del Motodrom. Ma abbiamo ancora una macchina in pista e non si può mollare. Esce la safety car e Kimi ne approfitta per montare un set di Ultrasoft. Adesso è terzo, con pneumatici più freschi, prima del restart al 58esimo passaggio.

Kimi assiste alla lotta in famiglia (fermata via radio) fra le due Mercedes. Mancano sette giri e torna la minaccia della pioggia. Seb, intanto, si cambia e torna ai box a salutare i suoi ragazzi, abbracciare Maurizio e parlare con Riccardo, il suo ingegnere. Fare squadra, sempre, anche quando le cose non vanno come avrebbero dovuto, e potuto, andare.

Sebastian Vettel: “Non c’è molto da dire: ho fatto un errore e l’ho pagato carissimo in termini di risultato. Ho frenato appena troppo tardi prima della curva, ho bloccato le ruote anteriori e poi le posteriori e non sono riuscito a girare. Penso che fino a quel momento avessimo fatto tutto nel migliore dei modi, avevamo il ritmo giusto e controllavamo la gara. E’ stato un mio errore e sono deluso, ma non credo che ci sia bisogno di mostrare ancora quello che siamo capaci di fare. Siamo stati competitivi dappertutto, per cui non vedo l’ora di correre in Ungheria”.

Kimi Raikkonen: “Oggi è stato difficile. Stranamente, in alcune curve l’aderenza era sufficiente e in altre non ce n’era affatto; la pioggia si faceva sentire soprattutto nelle curve 2 e 6. Era difficile capire quando bisognava rallentare e dove ci fosse più aderenza. Ovviamente bisognava decidere prima di frenare, sapendo che, se si trovava più bagnato del previsto, allora non ci sarebbe stato molto da fare. Non è stato facile, ma noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio e credo che ci siamo riusciti. I momenti più difficili sono stati quelli prima dell’entrata della Safety Car; sembrava piovere parecchio e il grip della pista andava e veniva. Ad un certo punto ho avuto un incompresione con i doppiati e purtroppo ho perso la seconda posizione. Poteva andare meglio, ma questo è ciò che abbiamo ottenuto. Considerando la situazione credo che abbiamo fatto il massimo”.

Maurizio Arrivabene: “In un week end così particolare, sarebbe stato importante portare a casa una vittoria, e la nostra macchina aveva dimostrato di essere all’altezza del compito. Purtroppo le cose non sono andate in questo modo. Kimi ha disputato una bella gara, terminando sul podio. Ripartiamo subito per l’Ungheria, decisi a dare il massimo prima della pausa estiva”.