Dovi, Dovi, Dovi! Una sola voce a Misano

fotografie by Otto Moretti

ph Otto Moretti

Una Ducati al comando e Dovizioso trionfa a Misano. Marquez secondo e Crutchlow terzo. Lorenzo cade, Valentino incolore

Dovi, Dovi, Dovi! È la celebrazione del finale di gara a Misano. Andrea Dovizioso vince il Gran Premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini per distacco e ha la meglio su Marc Marquez (Repsol Honda) e Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol) che arriva sul gradino più basso del podio beneficiando della caduta di Jorge Lorenzo (Ducati Team). Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) parte settimo e chiude come settimo.

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È la festa di Dovizioso che vince una gara perfetta a pochi chilometri dalla sua Forlì. Il numero 4 apre la seconda fila sulla griglia di partenza ed è subito protagonista di un grande avvio. Al passare di un giro è nella scia del collega di box che tiene la testa della corsa e si mette al comando della gara a meno 22 tornate dalla bandiera a scacchi.

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Prova l’allungo e arriva ad avere un vantaggio sugli inseguitori di oltre 2,5 secondi. Disegna traiettorie perfette senza forzare e fisso sul 1:32s tiene la testa della gara. Alla fine, il suo vantaggio si riduce ma taglia il traguardo per primo. Non vinceva da Brno, riporta la DesmosediciGP al successo adriatico dopo 11 anni (2007) e firma una tripletta di vittorie desmodromiche che mancava dal 2008 targata Casey Stoner. Con i 25 punti del gradino più alto del podio scavalca Rossi in campionato dove ora ha 154 punti.

Marquez lotta per tenere il passo delle due DesmosediciGP e resta lì fino alla fine. Sfrutta un ingresso largo di Lorenzo nelle battute iniziali di corsa ma poi perde la posizione. La lotta tra i due è accesa e dura fino alla fine. Il numero 93 sembra destinata ad un terzo posto ma la caduta di Lorenzo gli fa guadagnare 20 punti piuttosto che 16. È lanciato a 221 lunghezze in testa al campionato.

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Lorenzo inizia la gara dalla pole. Il suo scatto è perfetto ed è subito al comando. Prova a fare il vuoto ma Dovizioso lo aggancia e lo tiene. Non oppone resistenza all’attacco del collega di box. La lotta con Marquez è esaltante e sembra che il penta campione abbia la meglio. A pochi giri dalla bandiera a scacchi però perde l’anteriore alla Quercia e, anche la ricorsa alla vetta iridata sembrerebbe compromessa, ora è quarto a 130 punti.

Crutchlow, dopo le cadute del fine settimana e il sesto tempo in qualifiche, ha il merito di farsi trovare pronto quando la sorte gli tende la mano. È terzo e al suo secondo podio stagionale.

Quarto un consistente Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) e quinto Maverick Viñales (Movistar Yamaha MotoGP), autore del terzo tempo in qualifica. Il numero 25 si stacca presto dalla lotta per il podio con il passare di giri. Sesto Dani Pedrosa (Repsol Honda).

La gara di Rossi è costante e fuori dal podio. Inizia la sua prova dal centro della terza fila, come Viñales paga il poco grip dato dall’aumentare della temperatura. Chiude come settimo.

Dopo la partenza dalla prima fila, Jack Miller (Alma Pramac Racing) prova a lottare nelle posizioni di testa ma è costretto alla 18esima piazza dopo una caduta.

Gli altri italiani: Andrea Iannone (Team Suzuki Ecstar) ottavo, Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing) è undicesimo dopo essere stato vittima di un problema tecnico alla partenza del giro di allineamento. Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS) è dodicesimo mentre Michele Pirro (Ducati Team) quindicesimo.