Marquez su Dovizioso, che gara in Thailandia!

La novità Buriram si risolve tutta alla fine. Marquez, Dovizioso, Viñales, Rossi è quarto

Il GP in Thailandia si decide alla curva 12 dell’ultima tornata. Marc Marquez (Repsol Honda) ha la meglio su Andrea Dovizioso (Ducati Team) e vola in campionato. È la quarta volta in questa stagione che i due si giocano tutto all’ultima curva. Normalmente i duelli vanno a Desmo Dovi, questa volta invece a Marquez. Yamaha torna la terza forza del campionato con Maverick Viñales (Movistar Yamaha MotoGP), terzo e Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP), quarto.

Marquez ha segnato il primato in qualifica, la sua 50esima pole in carriera e ha fatto il passo nel Warm Up. Inizia la gara puntando, come tutti, a non stressare le gomme ma non sarà proprio così. Sempre in scia dei primi, al termine della corsa si rompono gli indugi e il duello con Dovizioso è emozionante. Chiude i giochi con una manovra aliena alla curva 5 mettendo dietro il ducatista alla 6 e risponde a questi negli ultimi metri vincendo. È primo in classifica iridata a 271 punti e si può giocare il titolo nel prossimo GP in Giappone.

Partito dalla terza casella, Dovizioso mantiene la posizione. Attacca Marquez e ha la meglio su di lui provando a tenera la testa della corsa. Poi il duello, bellissimo. Il ducatista risponde colpo su colpo a Marquez ma questa volta ha la peggio in un uno contro uno dove solitamente in questa stagione è stato vincitore. Sono 20 punti per la seconda piazza generale (194 lunghezze).

Nelle fasi iniziali di gara Viñales è quinto, ma sembra in difficoltà a tenere il passo dei piloti davanti. La gara del talentuoso catalano è un crescendo e a meno sei passaggi dalla fine ha la meglio su Rossi. Si affaccia alla lotta per la vittoria ma non ha il guizzo necessario per inserirsi nel Marquez contro Dovizioso. Torna a podio dopo il GP in Germania con un ritardo di 0,27s ed è quarto in classifica.

Giù dal podio Rossi, che inizia la sua prova dalla seconda piazza. Resta in agguato dietro a Marquez e prende la testa della corsa al quinto giro. Cede all’undicesimo passaggio e perde il comando della gara. Si gioca tutto nel finale ma i tre davanti a lui sono inarrivabili anche se si fa pericoloso sotto il codino del compagno di box.

Johann Zarco (Monster Yamaha Tech3) è quinto davanti ad Alex Rins (Team Suzuki Ecstar). Poi Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), migliore dei piloti satellite.

Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing) chiude la gara come nono. Andrea Iannone (Team Suzuki Ecstar) è undicesimo e Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS) termina la gara in quattordicesima piazza.

In pieno recupero, Dani Pedrosa (Repsol Honda) esce di scena alla curva 5 nel corso del 20esimo giro.

Defezione importante di Jorge Lorenzo (Ducati Team). Vittima di una caduta nelle libere del venerdì e vittima di una microfrattura al polso. Resta spettatore puntando a tornare nel prossimo GP.

La classe regina continua a restare in Asia e il prossimo GP si correrà in Giappone.