Il 2018 dell’imperatore Marquez

Tappa dopo tappa, la stagione del terzo successo iridato consecutivo del talento catalano

Marc Marquez ha vinto il suo settimo titolo iridato grazie al primo posto del GP del Giappone. Ancora una volta, la pista del Twing Ring Motegi ha visto brillare il pilota Repsol Honda che dopo il 2014 e il 2016 è stato incoronato re (più che altro un vero e proprio imperatore) della massima classe nel GP del Sol Levante.

La sua è stata una stagione trionfale, con 102 punti di distacco su Andrea Dovizioso (Ducati Team) ha sigillato il titolo iridato con tre gare d’anticipo.{POST_TITLE}

Ripercorriamo la sua straordinaria cavalcata.

GP del Qatar: la stagione attuale inizia come quella precedente, il duello è tra il numero 93 Honda e il numero 4 Ducati. La notte del deserto si tinge di rosso desmodromico ma Marquez è lì e prepara la vendetta.

GP d’Argentina: in una domenica non facile, il campione del mondo è costretto ad una rimonta dopo una penalità per la quale perde posizioni e, forse, lucidità. Con le unghie e con i denti prova la risalita. Ma il suo non sarà il fine settimana da ricordare, il contatto con Rossi poi segnerà le settimane a venire.

GP delle Americhe: con la vittoria al COTA, la sesta di fila nella massima classe, ha l’ultima parola e si rifà sotto in campionato al rivale ducatista. Ora sono 46 a 45.

GP di Spagna: Un altro successo, il secondo di fila, approfittando dello zero di Dovizioso, trovatosi nell’incidente con il collega di box Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa (Repsol Honda) si mette in testa alla classifica.

GP di Francia: a Le Mans un’altra vittoria, ed è sempre più leader della categoria.

GP d’Italia: al Mugello va in scena il trionfo di Lorenzo dopo la pole di Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP). Marquez è fuori, Dovizioso sul podio ma è solo una parentesi.

GP di Catalogna: è ancora una domenica rossa Ducati, è ancora un successo di Jorge Lorenzo. Ma Marquez è lì e Dovizioso ancora a terra. Il vantaggio del numero 93 sul secondo entra nell’ordine dei 20 punti.

TT di Assen: la gara più bella della stagione fino ad ora e, sicuramente, una delle migliori della storia. In cinque si giocano la vittoria, Marquez è tra i gladiatori e vince. Dovizioso chiude come quarto.

GP di Germania: Al Sachsenring torna il Marquez-show. Il talento di Cervera strapazza i rivali e vola a 165 punti in classifica.

GP della Repubblica Ceca: a Brno la palla passa a Dovizioso, che raccoglie il successo e risale in campionato. Marquez non molla, è terzo.

GP d’Austria: nel duello tutto muscoli con Lorenzo e Ducati, Marquez e Honda hanno la peggio. Al Red Bull Ring è terza vittoria per il maiorchino ma il pilota HRC è ancora una volta campione di costanza.

GP di San Marino: Misano territorio Dovizioso, per Marquez sono venti punti per continuare a dettare legge in campionato.

GP d’Aragona: una lotta all’ultima curva decreta che la sfida per il titolo è tutta tra Marquez e Dovizioso dopo l’uscita di scena di Lorenzo. E al MotorLand vince il pilota HRC. È sempre più dominio iridato.

GP della Thailandia: anche la novità Buriram non si sottrae alla legge del campione che una volta in più è chiamato alla lotta dal ducatista numero 4. Ma Marquez ha studiato dall’avversario e lo batte. Sono 271 punti contro 194, il titolo è a portata di mano.

GP del Giappone: Gara perfetta. Resta in agguato dietro al rivale, attacca e vince con Dovizioso a terra. È sette volte campione.