GP di Abu Dhabi – Desert night

Podio per Vettel, addio amaro per Raikkonen: che però conserva la posizione in campionato

Yas Marina – “Abbiamo provato tutto, sono contento di essere con voi anche nei prossimi anni. Grazie alla squadra, qui e a Maranello. L’anno prossimo ci riproveremo”. Sono le parole a caldo di Seb Vettel, dette via radio dopo il secondo posto nel GP di Abu Dhabi. Una posizione guadagnata rispetto alla qualifica, una gara impeccabile. Sarebbe stata una giornata migliore, ma resta l’amaro per il ritiro di Kimi Raikkonen, dovuto a un problema elettrico, nella sua ultima gara per la Scuderia. Comunque, grazie anche al piazzamento di Seb, Kimi conclude il campionato al terzo posto, il suo miglior risultato da quando, nel 2014, era tornato in Ferrari.

La partenza al crepuscolo di Yas Marina è sempre suggestiva. Dalla seconda fila, “calzate” con gomme Ultrasoft che qui rappresentano la durezza media, le due Ferrari muovono bene, con Seb che cerca di attaccare Bottas. Ma è subito dramma con la Renault di Hulkenberg che si capovolge in curva 9. Entra la safety car, non troppo comune ad Abu Dhabi. La neutralizzazione dura quattro giri. Si riparte con Kimi incollato al compagno di squadra. Ma subito dopo la sua SF71H ammutolisce sul rettilineo d’arrivo. Dai box danno istruzioni per cercare di ripartire (usando il motore elettrico MGU-K), ma purtroppo invano. L’ultima gara in rosso di Iceman si risolve in una delusione. Intanto Hamilton va ai box e Seb si ritrova secondo.

Sono passati quindici giri e Vettel viene chiamato al cambio gomme. Lascia le “ultra” e monta le Super, la mescola più dura, per finire la gara. Nell’operazione si perde un po’ di tempo con l’anteriore destra e in uscita Seb deve attaccare e superare Ocon. Questo gli toglie la possibilità di fare “undercut” su Bottas che è andato ai box dopo di lui.

Incredibile ma vero: cadono alcune gocce di pioggia, la variabile strategica più pazza nel deserto degli Emirati. Il ritmo di Seb in questa fase è molto buono, del resto la pioggia non bagna neppure l’asfalto. L’attacco a Bottas, in difficoltà, avviene a venti giri dalla fine, al termine del secondo settore. Con Ricciardo che ha effettuato il suo pit-stop, Sebastian ora è secondo, a 7”3 da Hamilton.

Seb forza ancora, il distacco scende sotto i sei secondi, ma bisogna guardarsi anche da Verstappen che segue alle sue spalle (e a sua volta è incalzato da Ricciardo). Ultimi giri: il distacco dal leader scende, dietro Max perde terreno. Finisce così, con la Scuderia che bissa il suo miglior risultato su una pista mai troppo favorevole. Un po’ di tristezza nel saluto a Kimi, il suo compagno lo omaggia con il giro veloce.

Sebastian Vettel: “Penso che la gara di oggi sia una perfetta sintesi di tutta la stagione: alti e bassi, vicini nel finale, ma non abbastanza. Oggi ho cercato di lottare con tutte le mie forze, ma è stata difficile quando ero dietro a Valtteri. Credo che fossi un po’ più veloce di lui ma era difficile avvicinarsi, specie nell’ultimo settore, finché lui non ha avuto problemi e sono riuscito a passarlo. Eravamo veloci in rettilineo e avevamo un buon ritmo, ma faticavamo nel terzo settore a tenere il passo, specie nelle ultime due curve. A un certo punto ho anche sperato di poter vincere la gara, spingevo al massimo, ma alla fine non è stato sufficiente. È stato un anno molto intenso e penso che dobbiamo guardare a noi stessi, ci sono tante cose che possiamo migliorare e il potenziale di questo team è ancora enorme”.

Kimi Raikkonen: “È chiaro che sono un po’ deluso, non è così che avrei voluto che finisse la nostra ultima gara insieme. Volevamo un buon risultato e penso che avessimo la macchina giusta per farlo. Purtroppo abbiamo avuto un problema elettrico: nel rettilineo opposto ai box ho sentito che mancava potenza e poi si è spento tutto. E’ un peccato, ma è così che vanno le corse a volte. E’ stata una stagione più che discreta, ma i quattro ritiri non erano previsti e non hanno certo aiutato; volevamo di più, questo è certo. Vorrei ringraziare tutti i tifosi della Ferrari che mi hanno sempre dato un grande sostegno. Assieme abbiamo vissuto momenti belli e brutti, e questo rende le cose anche più interessanti. Avremmo voluto finire meglio ma anche questo fa parte dello sport. Conserveremo per sempre il ricordo del mondiale Piloti e dei due titoli Costruttori vinti assieme”.

Maurizio Arrivabene: “Il risultato di oggi, con il secondo posto di Sebastian e il lavoro di tutta la squadra, ci ha permesso di chiudere il mondiale con i nostri piloti in seconda e terza posizione. Kimi oggi in gara avrebbe meritato un risultato diverso, ma il saluto che gli hanno dedicato i ragazzi in uscita dai box è stato un bellissimo momento. Da martedì inizieranno i test di pneumatici che anticipano la prossima stagione e tutta la squadra, sia in pista che a Maranello, sarà impegnata per dare il massimo anche nel 2019. Un grazie di cuore a tutti loro, ai nostri sponsor e ai nostri tifosi e clienti, che ci hanno sempre sostenuto”.