La 40a edizione del Monza Rally Show è di Rossi/Cassina (Ford Fiesta WRC 400/01 PLUS) a Cairoli (Hyundai i20 WRC) il Master’s Show

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Valentino Rossi con Tony Cairoli (photo credit VR46)

Come ampiamente previsto sin dalle prime piesse, l’edizione 2018 del rally di Monza è stata dominata dal Dottore che non ha mai abbandonato la testa della classifica incrementando, speciale dopo speciale, il vantaggio su Suninen, il primo degli inseguitori.

Poca la storia da raccontare, una scelta azzeccata di pneumatici, la vasta esperienza in questo tipo di rally ed una vettura performante hanno regalato la quarantesima edizione del rally più famoso alla vigilia del quarantesimo compleanno del pilota di Tavullia (Vale compirà 40 anni il prossimo 16 febbraio). Il vantaggio totale su Suninen, secondo classificato, si è attestato oltre il minuto; 1’07”,2. Un tempo stratosferico se pensiamo che il diretto inseguitore aveva a disposizione la stessa vettura. Sembra quasi che Rossi abbia viaggiato su di una macchina del tempo come la DeLorean di Ritorno al Futuro, celebre film di Zemeckis degli anni ottanta, tant’é che Vale porta lo stesso nomignolo (Doc, il Dottore per l’appunto) di uno dei protagonisti della pellicola.

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Valentino, se ti regalassero per il tuo compleanno una macchina del tempo, come la vorresti usare: vorresti farti un viaggetto nel futuro o preferiresti tornare nel passato?

Ci guarda pensieroso, ma dopo qualche attimo ed un lungo sospiro dice: “Questa è una bella domanda (e lo dice quasi a se stesso più che a noi, n.d.r.); vorrei tornare sicuramente nel passato (ancora una pausa n.d.r.), almeno avrei ancora una decina d’anni di corse”.

Con il Dottore non possiamo dare nulla per scontato, ci ha sorpreso più volte sia a parole che con fatti, ma questa volta ci sembra di leggere nelle sue parole una rassegnazione ad un destino ineluttabile. Vale prima o poi dovrà smettere di correre, e tutti ne sentiremo sicuramente la mancanza; ci mancherà sicuramente il pilota, ma ci mancherà anche l’uomo intelligente e sempre disponibile.

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I driver del team VR46 brindano: Brivio, Uccio e Vale (photo credit VR46)

Per quanto riguarda il rally per i “terrestri”, ottime prestazioni, come sempre, per la coppia Ucci/Ussi (Peugeot 208 R5 F.P.F. Sport), che in questa manifestazione si sono sempre divertiti. Reduci da uno stop forzato di Anna, si sono riaffacciati nuovamente in coppia già nelle ultime gare di Campionato Italiano e hanno dimostrato che la sintonia non è mai mancata.

Buon risultato anche per l’altra coppia famosa, D’Aste/D’Aste (Citroen DS3 WRC 1.6 PB Racing). Stefano e Linda, dopo qualche difficoltà a inizio prove hanno trovato la quadra e recuperato posizioni, chiudendo il rally al 4° posto.

Buona prestazione per il plurititolato del cross Antonio Cairoli che chiude queste giornate di fine stagione salendo sul gradino alto del podio di categoria WRC.

Il podio del rally è così composto:

classifica WRC 400/10

1° Valentino Rossi/Carlo Cassina (Ford Fiesta WRC PLUS)

2° Teemu Suninen/Marko Sanninen (Ford Fiesta WRC PLUS)

3° Brivio Roberto/Brivio Luca (Ford Fiesta WRC PLUS)

Classifica WRC 1.6

1° Antonio Cairoli/Eleonora Mori (Hyundai i20 WRC)

2° Marco Bonanomi/Luigi Pirollo (Ford Fiesta WRC)

3° Piero Longhi/Gianmaria Santini (Hyundai i20 WRC)

Classifica R5

1° Alessandro Re/Fulvio Florean (VW Polo)

2° Andrea Crugnola/Mattia Nicastri (Skoda Fabia)

3° Giandomenico Basso/Mirko Franzi (Skoda Fabia)

Spettacolo anche durante il Master’s Show dove, dopo molte sfide eliminatorie, hanno incrociato i ferri Rossi e Cairoli che, nonostante la differenza di vetture hanno dato il meglio combattendo un duello entusiasmante.

Ne ha avuto ragione Tony Cairoli chiudendo il giro finale in 5’34” e 4 decimi; 59 i decimi di ritardo che costringono Valentino Rossi a salire sul secondo gradino del podio. Grande pulizia di guida da parte di entrambi i piloti e spettacolo assicurato per il folto pubblico che ha gremito le tribune del rettilineo centrale del Tempio della Velocità. Si chiudono così queste tre giornate di bel tempo e poco freddo; arrivederci all’anno prossimo, per la quarantunesima edizione.

(rm)