I Di.Di. protagonisti a Motodays

Un’edizione del Motodays da ricordare per i tanti Di.Di. venuti da tutta Italia allo stand della Onlus per iscriversi alla stagione 2015 del Team e ai prossimi esami per il conseguimento della Patente A Speciale: numerose anche le prove esterne con le moto adattate della Scuola, in particolare con la Di.Di. Bike, che ha permesso di far salire in sella tanti ragazzi e ragazze con problemi agli arti inferiori.

Una festa più che una fiera. Così si può riassumere la presenza della Onlus Di.Di. Diversamente Disabili alla quattro giorni della kermesse romana dedicata alle due ruote.rnrnrn[showpicc]haslam_e_torres_allo_stand_di.di..jpg[/showpicc]rnrnrnCon il motto di “Never Give Up” ben stampato in evidenza sulle loro magliette, questi ragazzi speciali hanno accolto al proprio stand tantissimi disabili venuti da tutta Italia per conoscere di persona la realtà Di.Di.: corsi di guida, solidarietà, ma anche sport e patenti speciali. Un’occasione per confrontarsi non solo sulle problematiche di guida di una moto con un handicap fisico, ma anche per cercare nuove soluzioni tecnologiche e per condividere la propria passione. Per superare i propri limiti, e quel disagio che molto spesso la disabilità comporta.rnrnrn[showpicc]annalisa_minetti_madrina_onlus_di.di._al_taglio_del_nastro.jpg[/showpicc]rnrnrnA inaugurare l’evento motoristico più importante del centro/sud Italia, insieme al presentatore Fabrizio Frizzi, c’era proprio la madrina dei Di.Di., la cantante e atleta paralimpica Annalisa Minetti, che proprio grazie alla Onlus ha scoperto il fascino e l’adrenalina della velocità in sella a una moto biposto condotta dai campionissimi Manuel Poggiali e Dario Marchetti. Un’emozione unica, per dimostrare che anche con una disabilità si può vivere la propria passione.rnrnLa Minetti ha inoltre aperto con un saluto di benvenuto la Tavola Rotonda di giovedì 5 marzo “Due ruote: Patente A Speciale, la conquista di un diritto” organizzata dalla Onlus e dal giornalista Marcello Aranci, a cui hanno partecipato i principali stakeholder del settore: Simona Castellano, Primario del Centro Protesi Inail di Budrio e Nicola Ortolani, Capo Settore Centro Servizi Mobilità con Veicoli Inail di Budrio; Salvatore Napolitano, Ingegnere Direttore Dipartimento Trasporti Terrestri; Francesco Cassioli, Responsabile Marketing e Comunicazione di Aci Vallelunga; Paolo Riccobono, Responsabile Ufficio Marketing Automobile Club Roma; Gabriele Michelotti, dell’ortopedica Michelotti; Fausto Nosenzo, Direttore Tecnico Handytech e Emiliano Malagoli, Presidente della Onlus Di.Di.. “Chi ha una disabilità potrebbe fare molte più cose di quello che si pensa, ma la società di oggi non ce lo permette, tutto è reso difficile quando potrebbe essere facile” esordisce Annalisa sul palco “vorrei che oggi si sensibilizzasse molto un’apertura per quanto riguarda la possibilità di un disabile di ritornare ad essere autonomo, anche grazie all’uso di un mezzo a due ruote”. (qui il discorso completo di apertura di Annalisa Minetti)rnrnrn[showpicc]presentazione_del_team_di.di._2015.jpg[/showpicc]rnrnrnDurante la manifestazione motoristica è stato presentato sul palco di Dimensione Suono Roma anche il Team Di.Di. 2015 che si sfiderà con i normodotati nel Di.Di.Trophy all’interno del Bridgestone Champions Challenge, e garantirà pura bagarre nella attesissima Di.Di. World Bridgestone Cup, l’unica gara al mondo riservata a piloti disabili che lo scorso anno ha regalato emozioni uniche anche grazie alla partecipazione del pilota australiano Alan Kemspter, privo della gamba e braccio destri.rnrn“La Di.Di. World Bridgestone Cup, che quest’anno abbiamo chiamato “Dream Bridgestone Cup”, è sicuramente l’evento clou dell’anno” dice Emiliano Malagoli, Presidente Di.Di. “Stiamo già lavorando con la FMI e le federazioni straniere per permettere ai tanti piloti disabili che ci stanno contattando dall’estero di partecipare alla gara. Abbiamo aperto anche una raccolta fondi di crowdfunding e a breve ne apriremo un’altra su Facebook perché ci piacerebbe poter ospitare nuovamente Alan e contribuire alle spese di viaggio che i piloti stranieri dovranno affrontare per raggiungere l’Italia. E come sempre, non sarà solo una gara, ma un grande evento con la partecipazione di tanti ospiti e testimonial”.rnrnrn[showpicc]breafing_con_nicola_dutto_prima_della_prova_della_di.di.bike.jpg[/showpicc]rnrn[showpicc]prova_della_di.di.bike.jpg[/showpicc]rnrn[showpicc]prova_esterna_con_allievo_con_adattamento_ortesi.jpg[/showpicc]rnrnrnAmpio spazio è stato poi dedicato alla prova delle moto adattate della Scuola Di.Di. nell’area esterna: tanti ragazzi interessati a ritornare sulle due ruote che, emozionati, hanno rimesso casco, guanti e giubbino e sono risaliti in sella, spesso per la prima volta dopo un incidente invalidante. La vera protagonista è la Di.Di. Bike, il prototipo voluto dalla Onlus e realizzato grazie alla collaborazione con Honda, Ortopedica Mancini e Handytech, che grazie a un sistema di rotelline posteriori discendenti ha permesso a tanti ragazzi presenti in fiera, costretti su una sedia a rotelle, di guidare una moto in tutta sicurezza. Fabio, Diego, Sergio Ilaria e Mara sono alcuni dei ragazzi che, grazie ai preziosissimi consigli del campione di enduro paraplegico Nicola Dutto nelle vesti di istruttore per l’occasione, sono riusciti a realizzare questo piccolo, grande sogno! Il prossimo appuntamento con i ragazzi della Di.Di. sarà il 12 aprile sul Circuito del Mugello per la prima tappa di stagione del DI.Di.Trophy.