6° Rally Ronde delle Miniere: dominio di Chentre-Gualtieri

a cura di Piero Venturarnrnrn

Cimafava di Carpaneto (PC) – Vittoria assoluta per l’aostano Elwis Chentre, in coppia con Isabella Gualtieri, alla sesta Ronde delle Miniere, tornata sulla scena nazionale dopo quattro anni di assenza, grazie all’organizzazione della Scuderia Invicta.

Grandi nomi sono giunti da tutti Italia, dalle Alpi, alla Sicilia a premiare un altrettanto grande lavoro della Scuderia locale brillantemente guidata da Danilo Magnani, il quale, unitamente al suo staff, ha superato a pieni voti il suo debutto organizzativo in campo rallystico.rnrnLa gara ha onorato appieno tutte le validità che le sono state attribuite, ovvero: prima prova della Lombardia Ronde Cup e del Campionato ERMS (Emilia Romagna, Marche e San Marino), ha poi avuto il valore aggiunto di essere stata insignita dall’Automobile Club d’Italia, quale Test Event Giovani di ACI Team Italia, per far visionare dai tutor incaricati i 10 giovani talenti partiti, aventi un’età compresa tra i 18 e i 23 anni.rnrnTutto si è svolto sui quattro passaggi sulla Prova Speciale di Veleia, di quindici chilometri, che hanno esaltato il pilota della Vallèe, alla sua prima uscita con la Ford, il quale ha preso il comando della classifica già dal primo passaggio sulla prova teatro della contesa, per poi cercare costantemente l’allungo davanti ad una concorrenza rivelatasi decisamente qualificata.rnrn[showpicr]2_bossalini-bracchi.jpg[/showpicr]Chentre si è aggiudicato tre passaggi sui quattro disponibili, lasciandone uno, l’ultimo, all’acclamatissimo driver locale Elia Bossalini, in coppia con Enrico Bracchi, che a bordo della Citroen C4 WRC hanno fatto loro il secondo gradino del podio, nonostante i problemi elettronici patiti in partenza.rnrn[showpicl]3_tempestini-pulpea.jpg[/showpicl]Per impossessarsi dell’ultimo gradino disponibile sul podio c’è stata un’accesa bagarre molto spettacolare in cui il giovane trevigiano Simone Tempestini, in coppia con Dorin Pulpea, su una Ford Fiesta R5, grazie ad un esaltante rush finale ha avuto ragione dello scatenato siciliano Alfonso di Benedetto (Peugeot 207 S2000), navigato dal valtellinese Daniele De Luis.rnrnDi Benedetto, pur con una vettura che sente di certo il peso degli anni rispetto alle vetture di più recente generazione, ha saputo concludere comunque con ampio merito una gara assai selettiva. La Ronde delle Miniere è stata notevolmente spettacolare da vedere e ricca di spunti tecnici, da intenditori.rnrn[showpicr]4_riolo-boeri.jpg[/showpicr]La top five è stata completata dall’altro siciliano Salvatore Riolo, pilota eclettico, che alterna grandi prestazioni sia con vetture storiche che moderne, al Miniere ha segnato una serie di “prime”, ha infatti debuttato con una Ford Fiesta R5 e con pneumatici da testare sulla vettura ed è stato per la prima volta assecondato dall’esperto copilota piacentino Mario Boeri.rnrnLa gara messa in scena con grande professionalità dalla scuderia Invicata ha vissuto anche un finale al cardiopalma per i due reggiani Marco Belli (Mitsubishi Lancer Evo X gr. R, dotata per la prima volta di cambio sequenziale), incappato in una foratura, ed Ivan Ferrarotti (Renault Clio R3), volato fuori strada e poi rientrato con ampio ritardo, quello che lo ha tolto dalla sesta posizione occupata, facendolo scivolare in retrovia, al sedicesimo posto.rnrn[showpicl]5_carella-biglieri.jpg[/showpicl]Sesto nella generale ha chiuso Marco Tempestini, papà di Simone, con una vettura analoga al figlio, settimo (ed anche primo tra le 2RM) si sono piazzati i reggiani Tosi-Del Barba, su Renault Clio R3, ottavo l’altro locale Andrea Carella in coppia con Claudio Biglieri (Peugeot 208 R2), mentre chiudono la top ten Pietro Penserini con Gabriele Romei (Renault Clio S1600), reggiano pure lui, e dal giovane toscano Gianandrea Pisani, in coppia con Jasmine Manfredi, su una Renault Twingo R2, giunti al traguardo nonostante la rottura di un semiasse a pochi metri dalla fine dell’ultima prova.rnrnNella lotta delle altre classi, successo di Alessandro e Luca Guglielmetti (Citroen Saxo) in N2 i quali hanno preceduto, Chimenti-Labitinti (Peugeot 106) e il debuttante Giorgio Cogni con Rappoldi sulla Suzuki Swift.rnrnIn N3 Memeo-Marchioni (Clio) hanno avuto la meglio su Fuochi-Onorati (Clio W.) e Bertoli-Guidotti (Clio). In Classe A5, Moscatelli- Capellini (Fiat Panda), si sono imposti davanti a Paganini-Perotti (Rover Mg).rnrnIn A6, vittoria per la C2 di Razzini-Giorgio davantui alla 106 di Multari-Matioda e all’altra C2 di Bertucci-Bertelé.rnrnLa A7 è andata a Montanari-Tramagnini (Clio W.9 i quali hanno preceduto nell’ordine: Nicoli-Cavaciuti (Clio) e Soldati-Oberti (Clio W.).rnrnIn K11 chiudono in solttario Cipolla-Buscemi(Clio), in R1B, si impongono Visconti-Gravaghi (Suzuki) su Lucarelli-Ferrari (id) e Rizzi-Vettorello (Twingo).rnrnIn R3T, Arrivo solitario di Ferrarotti-Fenoli (Clio), Anche in R4 c’è l’arrivo solitario di Belli-Castiglioni, mentre in RS3, Capello-Solda (Saxo) vincono davanti a Mellone-Boccardo (Suzuki) e Ghizzoni-Spagnoli (Saxo).rnrn[showpicr]6_foppiani-galli.jpg[/showpicr]Poca fortuna invece per Adelchi Foppiani e Chantal Galli, fermi sulla PS2 con la Lancia Delta, prova fatale anche a Valeriano Toscani e Sara Gerevini, Morcia-Libé, Bellotti-Burgazzi e altri ancora.rnrnStop anticipato anche per Sangermani-Lovati, Marlieri-Cadore, Musci-Covini e l’atteso driver di casa, Moreno Mazzocchi, navigato da Silvia Gallotti.