Sanremo Rally Storico: va a Musti l’Europeo di Sanremo

a cura di Piero Venturarnfotoservizio di Antonio Biasioli

Matteo Musti torna ai rally titolati dopo un anno e navigato da Francesco Granata sulla Porsche by Guagliaro, si aggiudica il Rally di Sanremo, valido per il FIA European Historic Sporting Rally Championship e per la serie Tricolore Aci Sport. I francesi Comas-Vesperini chiudono secondi con la Lancia Stratos. Terzo gradino del podio per gli svedesi Myrsell – Junttila con la Porsche 911 S. rnrnrnSanremo (IM) – Che potesse fare bene lo si sapeva, ma che dopo quasi 12 mesi d’assenza dai rally, aprisse la sua annata agonistica con una “prima” stagionale da incorniciare, non ha fatto altro che confermare (se ancora ce ne fosse stato bisogno) il valore di Matteo Musti, ex campione italiano della specialità, nonché presidente della Commissione Sportiva dell’Automobile Club Pavia, di cui il pilota è uno dei rappresentanti sportivi più importanti. Balzato al comando poco prima di metà gara, ha conquistato la 30ª edizione del Sanremo Rally Storico, doppiamente valida per i Campionati europeo e italiano Rally Autostoriche.rnrnIl driver vogherese navigato per l’occasione dal palermitano Francesco Granata, su Porsche 911 Rs di 2° Raggruppamento del team Guagliardo, è tornato alla grande a un anno dalla sua ultima corsa su strada disputata, mettendosi alle spalle il fior fiore della concorrenza continentale: «Ho avuto bisogno di un po’ di chilometri per adattarmi alla nuova vettura, una gran macchina testata, di fatto, direttamente in gara. Ho anche dovuto scrollarmi di dosso un po’ di ruggine.rnrn[showpicr]1_matteo_musti.jpg[/showpicr]“Il mio ultimo vero rally l’avevo disputato quasi un anno fa. – ha dichiarato Musti all’arrivo – All’inizio ho patito un non perfetto bilanciamento della frenata. Una volta apportate le giuste regolazioni e consolidato il feeling sia con la vettura che col mio navigatore Franco Granata, nuovo anch’egli, abbiamo proseguito in crescendo fino a tagliare per primi il traguardo, nonostante un brivido finale dovuto a un netto calo di potenza, che mi è costato circa una decina di secondi. In quelle condizioni non mi è rimasto altro da fare che che stringere i denti e amministrare al meglio il vantaggi, riuscendo comunque a mantenere quel piccolo margine di 3 secondi sulla Stratos di uno scatenato Comas”.rnrnColpi di scena e cambi di posizione al vertice hanno caratterizzato la trentesima edizione del Sanremo Rally Storico vinta, come detto, da Matteo Musti e Francesco Granata, a bordo della Porsche 911 Rsr schierata con i colori della Island Motorsport al termine di una due giorni iniziata nel segno di Lucio Da Zanche, il valtellinese della Piacenza Corse in coppia con il piacentino Giuseppe Mancuso dominatore della prime prove, poi ritirato nella sesta frazione per la foratura della gomma posteriore destra sulla sua Porsche 911 Rsr. Musti è andato al comando della gara al termine della prima tappa, quando il francese Valliccioni è uscito di strada con la Renault 5 turbo, causando la sospensione della quinta prova e l’assegnazione dei tempi imposti. Protagonisti della gara sono stati anche i piloti delle più recenti Lancia Delta: Lucky e Pedro, entrambi rallentati da forature nelle prime battute, quindi in rimonta nel proseguo che ha portato Pedro a conquistare la quarta piazza, mentre il vicentino s’è ritirato per una uscita di strada nella seconda tappa.rnrn[showpicl]3_la_lancia_stratos_di_comas-vesperini.jpg[/showpicl]Secondi assoluti e primi del 3° Raggruppamento, hanno chiuso i francesi Erik Comas e Jane Vesperini. L’ex pilota di Formula 1, grazie anche all’intervento di Piero Gobbi, è riuscito a superare problemi elettrici che lo hanno rallentato nelle prestazioni per il mal funzionamento del motore della sua Lancia Stratos. Il pilota transalpino, che corre con licenza italiana, ha saputo rimontare nella parte finale della competizione, vincendo le ultime quattro delle sei prove speciali in programma, riuscendo a farsi sotto alla prima posizione di Musti. Il pavese aveva infatti in quel momento rallentato il passo per il funzionamento irregolare del sei cilindri tedesco, che gli ha consentito di tagliare il traguardo con solo due secondi e nove di vantaggio sul francese. Terzi hanno concluso gli svedesi Myrsell e Junttila, risolvendo parzialmente la rottura della frizione della Porsche 911 Rs, chiudendo la gara lontano dai primi con 2’16”3 di ritardo rispetto il vincitore, precedendo di 21.1” il bresciano “Pedro”, quarto con la Lancia Delta e primo del 4° Raggruppamento europeo, ma trasparente ai fini del punteggio Tricolore.rnrn[showpicl]5_duams-dumas_biasioli.jpg[/showpicl][showpicr]4_zanchi-desposito.jpg[/showpicr]Quinti sono i coniugi francesi Dumas (a sx nella foto), che hanno superato nel finale i genovesi Rossi e Casazza, all’esordio con la Porsche 911 Sc Autorlando. Settimo è Peter Zanchi (a dx nella foto), navigato da D’Esposito a bordo della Lancia Delta in livrea Martini Racing per la Scuderia Milano Autostoriche.rnrn[showpicr]7_la_lancoa_rally_037_di_baggio-zanella.jpg[/showpicr]Ottavo è il tedesco Werner con la Audi quattro Gruppo 4, mentre Baggio e Zanella con la Lancia Rally 037 riescono a concludere al nono posto assoluto davanti ai comaschi Volpato-Sordelli con la Ford Escort Rs Gruppo 4. Iniziali problemi ai freni della Talbot Lotus hanno tenuto lontano dalle posizioni di vertice Ormezzano-Cavagnetto, quattordicesimi assoluti. Non riesce a concludere la gara Emanuele Paganoni, ritirato nel corso della undicesima prova speciale, dopo aver dominato il 1. Raggruppamento, vinto dal britannico Sheldon, con la Lotus Elan, davanti a Parisi con la Porsche 911 S e al finlandese Norrgard su BMW 2002 Ti.rnrnVeniamo alla cronaca – Pronti, via e sono Lucio Da Zanche e Giuseppe Mancuso (Porsche 911 Rsr Piacenza Corse) a realizzare il miglior tempo sulla prima prova speciale. Il valtellinese stampa un interessante 9’54″7 sul primo assaggio della San Romolo, staccando di ben 19″4 gli svedesi Myrsel e Juntilla, (Porsche 911 -) Tractive Motor.rnrnTerzo tempo per il corso di licenza svizzera Marc Valliccioni, navigato da Marie Josee Cardi sulla Renault 5 Turbo, a 21″5 dal leader lombardo, ma seguito a 3″3 dal francese Erik Comas, che piazza la Lancia Stratos al quarto posto assoluto. Inizia con il settimo tempo assoluto il Sanremo per il portacolori della scuderia Piloti Oltrepo Matteo Musti, al rientro nelle storiche però con la Porsche 911 Rsr by Guagliardo iscritta dalla scuderia Siciliana Island Motorsport.rnrnMentre sono due forature a rallentare il passo dei piloti della Lancia Delta, “Lucky” e “Pedro”, che relegano al 25° posto assoluto il portacolori della scuderia Isola Vicentina, con il pesante ritardo di 1’16″8, ed il bresciano al 34° posto a 3’23″7 dal primo. Con il miglior tempo in due prove speciali, nella prima e nella terza, (la seconda è andata a Valliccioni) Da Zanche si porta al comando con margine, 25″7, su Marc Vallicioni e lo svedese Myrsel, terzo ad un decimo di secondo con la Porsche 911 Rsr.rnrnQuarto sono Maurice e Genevieve Dumas, quinto è Comas con problemi al propulsore della Lancia Stratos. Matteo Musti è 7°: “Ho la frenata regolata troppo sull’anteriore e non riesco a farla girare nello stretto. Manco d’allenamento e non riesco a sfruttare al meglio la tanta potenza del motore”.rnrnTra le Gruppo 2, Ormezzano conduce con la Talbot Lotus. La PS 4, è vinta da Pedro con la Delta davanti alla vettura gemella di Luky, quindi Valliccioni, Musti, Comas e Da Zanche. Nel corso della quinta frazione cronometrata, corsa in notturna sui 19,240 chilometri della Ronde, una uscita di strada del francese Valliccioni, sino a quel momento secondo assoluto con la Renault 5 Turbo, e l’assegnazione dei tempi imposti ai piloti che non hanno potuto effettuare regolarmente la prova, lanciano in testa alla classifica di fine tappa Matteo Musti.rnrnQuarto assoluto sino alla quarta frazione cronometrata, che si trova così al comando della gara, strappando la leadership a Da Zanche, finito, suo malgrado, in quinta piazza, a 23″8 di ritardo dal nuovo leader.rnrn[showpicl]6_la_lancia_delta_di_luky-pons.jpg[/showpicl]Aiutati nella rimonta dai tempi imposti, sono “Lucky” e Pons a balzare al secondo posto assoluto, con 15″ di ritardo da Musti. Si confermano invece al terzo posto assoluto gli svedesi Myrsell e Juntilla, Porsche 911 Rsr, incalzati dai francesi Comas e Vesperini, quarti assoluti con la Lancia Stratos e soli 4″. Problemi ai freni rallentano invece la gara di Ormezzano e Cavagnetto con la Talbot Lotus.rnrnLa prima tappa termina con la seguente classifica: 1. Musti – Granata (Porsche 911 Rs) in 49’00″3; 2. “Lucky” – Pons (Lancia Delta Int.) a 15″2; 3. Myrsell – Junttila (Porsche 911 Rs) a 19″2; 4. Comas – Vesperini (Lancia Stratos) a 23″2; 5. Da Zanche – Mancuso (Porsche 911 Carrera) a 23″8; 6. Jensen – Pedersen (Porsche Carrera Rs) a 44″7; 7. Rossi – Casazza (Porsche 911 Sc) a 1’07″4; 8. Zanchi – D’Esposito (Lancia Delta Int.) a 1’15″9; 9. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 1’28″4.rnrnNella seconda tappa, Matteo Musti e Francesco Granata proseguono al comando del Rally di Sanremo aggiudicandosi il primo passaggio sulla prova speciale San Bartolomeo, incrementando il vantaggio su “Lucky” e Pons, Lancia Delta, secondi a 23″8 dal leader. Terzi i francesi Comas e Vesperini con la Lancia Stratos.rnrnMentre Luky è messo fuori da una uscita di strada, con Musti sempre al comando la gara giunge alla battuta finale. Dopo due giorni di gara, è il duello serrato tra il pavese Musti, Porsche 911 Rsr Island Motorsport, ed il francese Comas, su Lancia Stratos, a caratterizzare il finale della gara. I due sono separati da 12″5, mentre terzo è sempre Myrsel.rnrnSullo slancio della rimonta, Pedro risale al quarto posto assoluto, risultando primo tra gli iscritti al campionato europeo rally. Quinto il francese Dumas, mentre si ritira Jensen, per rottura di un braccetto posteriore della Porsche 911.rnrnClassifica finale: 1. Musti – Granata (Porsche 911 Rs) in 1h45’45”5; 2. Comas – Vesperini (Lancia Stratos) a 2”9; 3. Myrsell – Junttila (Porsche 911 Rs) a 2’16”3; 4. “Pedro” – Baldaccini (Lancia Delta Int.) a 2’37”4; 5. Dumas – Dumas (Porsche 911 Sc) a 2’55”3; 6. Rossi – Casazza (Porsche 911 Sc) a 3’34”6; 7. Zanchi – D’Esposito (Lancia Delta Int.) a 3’49”9; 8. Werner – Fischer (Audi Quattro) a 4’41”4; 9. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 4’49”9; 10. Volpato – Sordelli (Ford Escort Rs) a 4’54”8.