Rally Maniago, ‘pienne big’ in fermento

Per la sfida pedemontana si preparano Martinis, Tomasso, Zannier e Zille mentre Doretto medita un’incursione se avrà pronta la nuova vettura.

Maniago, 17 aprile 2015_ Come l’eco nelle valli pordenonesi, le voci sui possibili protagonisti del primo Rallyday Città di Maniago (2/3 maggio) si rincorrono tra le stradine della pedemontana. Qualcuno giura di aver visto qualcuno provare, ma ci vogliono “prove” per l’appunto e poi attenzione: le ricognizioni restano vietate sino al giorno prima della gara, quando saranno autorizzate come da regolamento.rnrnI cosiddetti “pienne big” sono in fermento perché, nonostante la moltitudine di sfide incrociate, agli esami non ci si abitua mai e le gerarchie dei valori (autentici o supposti tali) vengono continuamente rimescolate.rnrnPeccato sapere già che Andrea De Luna si è messo da parte: “Ho altri programmi e devo rinunciare.” spiega il vincitore del Serenissima, liberando in pratica un posto sul podio vista la sua consistenza.rnrnInvece Fabrizio Martinis, terzo a Sacile, assicura di esserci con una Renault Clio Rs che potrebbe servirgli a mettere in riga i rivali di Produzione a 2 ruote motrici.rnrnIl “finnico” avrà al suo fianco la giovane navigatrice Tecla Chittaro, fresca di corso copiloti a Gemona, e annuncia che con il marchio della scuderia North East Ideas saranno in gara pure Filippo Bravi (Clio R3), Luca Brosolo (Lancer Evo9) e Davide Pinosa (Clio N3).rnrnA sognare il trionfo in piazza Italia ci pensano ma non lo dicono Dimitri Tomasso, Marco Zannier ed Enrico Zille, messi così in stretto ordine alfabetico.rnrnTomasso al volante di una Clio Super 1600 spera di poter sfruttare il fattore campo (abita a Poffabro) dove lui conosce ogni piega dell’asfalto e si è pure aggiudicato il penultimo Sagittario (2007). Ma certo il tracciato non è un mistero neppure per Zannier, sempre grintoso e perfezionista con la sua Clio Williams che di solito sbaraglia i rivali di Classe A7.rnrnIdem per Zille, indeciso tra una Clio S1600 e una piccola Peugeot 106, sulla quale salirà sul sedile di destra Franco Durat, storico copilota proprio di Tomasso. Questo perché le sfide incrociate riguardano anche i navigatori, fondamentali nel dettare il ritmo sulle prove speciali.rnrnIntanto il tam-tam dei tifosi annuncia che anche Michele Doretto vorrebbe essere della partita e nell’officina di famiglia sta mettendo a punto una “sorpresa” a quattro ruote. Imperativo concludere i lavori entro l’ultima settimana di aprile, le iscrizioni scadono lunedì 27.