Formula 1: confronti e bilanci, aspettando l’Europa (prima parte)

Mentre la Formula 1 viaggia verso l’Europa è possibile comparare il rendimento dei piloti e delle squadre rispetto a 12 mesi fa. Anche nel 2014 quattro erano state le gare che anticipavano la “stagione europea”: Australia, Malesia, Bahrain e Cina. Il sistema di punteggio è rimasto invariato e l’unica differenza rispetto allo scorso anno è stata l’inversione in calendario dei GP di Sakhir e di Shanghai.

In particolare l’ultimo Gran Premio, quello del Bahrain, ha riproposto il duello Mercedes-Ferrari, con la scuderia italiana capace di impensierire anche durante le qualifiche i campioni del mondo. rnrnNonostante il fatto che durante la pausa di 3 settimane i team torneranno nelle proprie sedi, dove potranno apportare aggiornamenti sulle vetture, Mercedes e Ferrari sembrano distanti per tutti. rnrnEppure, dopo il GP di Spagna, a Barcellona, arriveranno due gare piuttosto atipiche, come Monaco e Canada, dove sono previste sorprese.rnrnEcco di seguito la comparazione dei piloti Mercedes e Ferrari (in grassetto la situazione 2014):rnrnLewis Hamilton: 93 (1°) – 75 (2°) – (+18 punti)rnNico Rosberg: 66 (2°) – 79 (1°) – (-13 punti)rnMercedes: 159 (1^) – 154 (1^) – (+5 punti)rnSebastian Vettel: 65 (3°) – 33 (5°) – (+32 punti)rnKimi Raikkonen: 42 (4°) – 11 (12°) – (+31 punti)rnFerrari: 107 (2^) – 52 (4^) – (+55 punti)rnrnLewis Hamilton dopo l’alloro ottenuto lo scorso anno si è tolto un peso. Un campione del suo calibro, infatti, non vinceva un titolo dal lontano 2008, e si era trovato in difficoltà nella coabitazione con Jenson Button, in McLaren, e Nico Rosberg, una volta passato alla Mercedes nel 2013. Ora Lewis si trova in una condizione ideale, quasi imbattibile, corre libero e non sbaglia nemmeno in qualifica: 4 pole position su 4.rnrnLa Ferrari SF15-T regala una trentina di punti in più a testa a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Lo scorso anno il tedesco era alla Red Bull, e gli era richiesto il titolo iridato. In una Scuderia rifondata come la Ferrari 2015, le ambizioni ufficialmente dichiarate sono modeste: podi e un paio di vittorie, non di più. Questo ha ridotto la pressione sulle spalle dei due piloti e incrementato l’eco degli ottimi primi 4 GP.rnrnrn[showpicc]600_fermer.jpg[/showpicc]rn

Sebastian Vettel (27) in testa al Gran Premio di Malesia 2015

rnrn rnFelipe Massa: 31 (5°) – 12 (11°) – (+19 punti)rnValtteri Bottas: 30 (6°) – 24 (7°) – (+6 punti)rnWilliams: 61 (3^) – 36 (6^) – (+25 punti)rnrnDaniel Ricciardo: 19 (7°) – 24 (6°) – (-5 punti)rnDaniil Kvyat: 4 (15°) – 4 (14°) – (stessi punti)rnRed Bull: 23 (4^) – 57 (2^) – (-34 punti)rnrnChi l’avrebbe mai detto? La Williams, dopo il frizzante campionato 2014, sembra aver deluso le aspettative in questo 2015, eppure il team di Sir Frank Williams ha l’equivalente di una vittoria in più in classifica costruttori. Scavalcata nelle prestazioni dalla Ferrari, la monoposto inglese nelle prime 4 gare non è andata male, ma sembra aver perso quegli spunti che la rendevano vincente, soprattutto in qualifica, nel 2014. Felipe Massa in aggiunta è sembrato in ottima forma, senza i vari incidenti o guasti che lo avevano martoriato nella prima parte dello scorso campionato; il brasiliano in graduatoria è addirittura alle spalle delle coppie Mercedes e Ferrari.rnrnIl passaggio dalla Toro Rosso alla Red Bull non sembra essere stato un grande affare per Daniil Kvyat . Il promettente pilota russo non ha corso in Australia per un problema tecnico, e si è dovuto ritirare anche in Cina. Ventenne, Kvyat sembra impreparato nel gestire una situazione tecnica problematica come quella Red Bull. In Spagna la scuderia anglo-austriaca sarà sotto la lente di ingrandimento, visto che in passato il team è stato protagonista di sorprendenti rinascite.

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Felipe Massa (33) è alla sua seconda stagione al volante della Williams. Ha esordito in F.1 nel 2002

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Francesco Bagini