Il fendente di Zannier nel rally dei coltelli

Vittoria meritata con 5 scratch sulle 6 prove speciali. Il paradosso di Tomasso limitato dalla potenza dell’auto. Gran lavoro e soddisfazione per Knife Racing

Maniago, 5 maggio 2015_ Che dire: ha vinto il migliore? Le opposte tifoserie resteranno della loro opinione, fino al prossimo duello.rnrnIntanto però ad aggiudicarsi il primo Rallyday Città di Maniago è stato Marco Zannier firmando il miglior tempo su 5 delle 6 prove speciali, ottimo guerriero con la corazza di una Renault Clio Williams che non conosce ruggine. Battuto Dimitri Tomasso, pagando forse la pressione di correre sulle strade di casa, ma anche la difficoltà di gestire la cavalleria della Clio Super 1600 sull’asfalto bagnato.rnrnTerzo posto di Filippo Bravi su Clio R3, incursore udinese nel pacchetto di mischia pordenonese. Perché nei pressi del podio sono arrivati Enrico Zille (Peugeot 106, primo di Classe A6) e Fabrizio Martinis (Clio Rs, primo di Classe N3), divisi da appena 1’’3, ennesima sfida di una rivalità incrociata che coinvolge anche le scuderie Mrc Sport e North East Ideas.rnrnIl rally in cifre: buono il dato dei 69 iscritti, partiti in 68 per il forfait di un pilota ammalato, arrivati 56 equipaggi. Ovvia la delusione dei ritirati, in primo luogo Denis Babuin con il numero 1 incollato su un’ambiziosa Clio S1600 che però è andata subito in crisi di motore.rnrnPeggio per Antonino Paterniti, che ha rovesciato la sua ormai stagionata Seat Ibiza nella ripetizione di Poffabro. Pubblico in strada e prova bloccata, ma lui e il naviga Luciano Zamparutti si sono subito ripresi con un caffè al bar. Anteriore semi distrutto, invece, per la Citroen C2 di Lorenzo Piazza sul bis di Meduno.rnrnSuccessi di Classe: dietro a Zille in A6, la Classe più numerosa con 15 partenti, Christian De Gasperi a 5’’3 e Stefano Paronuzzi a 26’’6, mentre Vanessa Polonia (tutti e tre su Peugeot 106) ha chiuso con un onorevole sesto posto. Il bellunese Andrea Marcon ha regolato la truppa di N2, con Claudio Caldart secondo e Alessandro Baron terzo (tutti su Peugeot 106). Bilancio Knife Racing. Pacche sulle spalle, sorrisi e complimenti al traguardo della prima avventura.rnrnOttimo l’impatto sul territorio, la scuderia maniaghese si è dimostrata tenace e affidabile in un’impresa complicata visti i tempi che “corrono”. Adesso il presidente Stefano Lovisa giura che basteranno un paio di settimane di riposo prima di segnare sul calendario la data 2016.