Mille Miglia 2015: via al conto alla rovescia per la Freccia Rossa

a cura di Piero Venturarnrnrn

Si scriverà il 14 maggio un nuovo capitolo. Quella della Mille Miglia è una storia fantastica, l’evento in assoluto più straordinario per chi è legato alla storia dell’automobile.

Proprio quest’anno, la Mercedes, che domina in Formula 1, celebra la vittoria e il record ottenuti 60 anni fa da Stirling Moss alla media oraria di 157 km sul percorso Brescia-Roma-Brescia, rimasto imbattuto.rnrnLa Mille Miglia è stata la più affascinante e veloce corsa su strada sulla lunga distanza, che gli italiani ricordano. Si disputò per ventiquattro volte dal 1927 al 1957 (13 edizioni prima della seconda guerra mondiale e 11 dopo il 1947). La corsa venne ideata come gara in unica tappa da Brescia a Roma e ritorno dal conte Aymo Maggi con l’aiuto di Renzo Castagneto, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d’Italia; tutto ciò insieme al conte Franco Mazzotti primo finanziatore e al decano dei giornalisti nel settore automobilistico Giovanni Canestrini.rnrnFu scelto un percorso a forma di “otto” da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km (corrispondenti a circa mille miglia, da cui il nome). Solo dopo la fine della prima Mille Miglia si decise, visto l’enorme successo, di ripetere la prova negli anni a venire. Nelle successive edizioni il tracciato fu modificato per tredici volte. La prima edizione partì il 26 marzo 1927, con la partecipazione di settantasette equipaggi, due soli dei quali stranieri (al volante delle piccole Peugeot 5 HP spider).rnrnVentidue vetture furono costrette al ritiro e cinquantacinque portarono a termine la corsa. I vincitori – Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi – a bordo di una OM, completarono il percorso in 21 ore, 4 minuti, 48 secondi e 1/5 alla media di km/h 77,238. Il 1938 fu segnato da un grave incidente subito dopo Bologna. Una Lancia Aprilia, infatti, uscì di strada e finì sulla folla uccidendo dieci spettatori, tra cui sette bambini. Altre ventitré persone restarono ferite. Le cause dell’incidente non furono mai del tutto chiarite.rnrnAd ogni modo, il capo del governo, Benito Mussolini, decise di non concedere più l’autorizzazione per gare di corsa su strade pubbliche. Nel 1940 si riuscì ad organizzare una nuova gara, ufficialmente denominata Gran Premio di Brescia, che consisteva in una corsa a circuito triangolare che toccava le città di Brescia, Mantova e Cremona. Il circuito prevedeva nove giri in modo da raggiungere la lunghezza di circa 1000 miglia. Tra il 1941 e il 1946 la corsa non si disputò a causa della entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale. La corsa riprese alle 14.00 del 21 giugno 1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla poderosa e potente “Alfa Romeo 8C 2900B aspirato berlinetta Touring” in 16 ore 16 minuti e 39 secondi.rnrnMa il record assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. Si narra che il suo navigatore Denis Jenkinson compì una ricognizione del percorso, annotandone le caratteristiche su un rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo che usò per dirigere Moss durante la gara (fu il primo caso di “navigatore” poi utilizzato in campo rallystico). Nel 1956 ci fu la grande vittoria del giovane lodigiano Eugenio Castellotti con la Ferrari, ottenuta sotto la pioggia battente. Nel 1957 un fatale incidente avvenuto sulla Goitese nei pressi di Guidizzolo (ma nel territorio comunale di Cavriana), in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori, tra i quali erano cinque bambini. La corsa venne definitivamente sospesa.rnrnA seguito dell’incidente Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell’incidente, subì un processo che durò alcuni anni e dal quale uscì assolto. Nel triennio 1958-1961 sono state organizzate tre ulteriori edizioni, caratterizzate da un percorso costituito da lunghe tratte di trasferimento intervallate da brevi tratti di velocità (in genere in salita). Le classifiche erano compilate in base ai tempi spiccati nelle sole prove di velocità. Dal 1977 la «Mille Miglia» rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d’epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale.rnrnIl percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) ricalca, pur nelle sue varianti, quello della gara originale mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in Viale Venezia (all’altezza dei giardini del Rebuffone). L’appuntamento con la 1000 Miglia 2015 è fissato alle 14:30 di giovedì 14 Maggio – avverrà come sempre da Viale Venezia delle Mille Miglia a Brescia. La prima tappa si concluderà a Rimini. Il giorno dopo, la seconda tappa porterà i concorrenti, come tradizione, a Roma. Il programma della seconda giornata, venerdì 15 maggio, non prevede particolari novità: dopo San Marino, i partecipanti proseguiranno verso Senigallia, Pesaro e Ancona; poi proseguiranno verso sud, sulla costiera, fino a Loreto, Recanati e Macerata e, di seguito, Ascoli e Teramo. Da qui, la lunga carovana di auto svolterà verso l’interno, in direzione Rieti. L’arrivo nella Capitale, rispetto agli scorsi anni, sarà anticipato, con la prima vettura che giungerà a Roma, a Castel Sant’Angelo alle 20:45 di venerdì 15 maggio.rnrnUn traguardo di tappa, che regalerà a tutti i concorrenti un arrivo davvero di grande impatto emotivo molto amato dai concorrenti che possono perdere lo sguardo fino alla cupola di San Pietro che si staglia proprio davanti ai cofani delle loro vetture d’epoca.Il passaggio della più celebre rievocazione automobilistica a Roma non rappresenta semplicemente un momento dedicato agli appassionati di auto d’epoca, quanto un evento che garantisce un tangibile ritorno d’immagine internazionale. In cambio della spettacolare accoglienza che da più di trent’anni Roma offre ai partecipanti, la Mille Miglia porta con sé la condivisione della notorietà mediatica che la Freccia Rossa offre alle località attraversate: ogni anno, migliaia di fotografie e filmati sono diffusi in tutto il mondo da giornali, televisioni e siti Internet.rnrn[showpicr]3_gian_reduzzi.jpg[/showpicr]Da sempre, esiste una fortissima correlazione d’immagine tra la Mille Miglia e il paesaggio italiano che le fa da cornice, le bellezze artistiche, architettoniche e naturali del nostro Paese. Quest’anno, ad ammirare Roma, e tutte le altre magnifiche località sui oltre 1700 km di percorso, con circa 1.500 operatori dei media, tra cui, per il terzo anno consecutivo il nostro Gianfranco “Gian” Reduzzi (nella foto a lato), saranno i 438 equipaggi delle vetture storiche; con accompagnatori e appassionati al seguito, migliaia le persone provenienti da tutti i continenti, a conferma dell’internazionalità della Freccia Rossa.rnrnSe le edizioni originali di velocità hanno avuto il merito di contribuire al progresso tecnologico automobilistico, il maggior pregio delle odierne rievocazioni è di diffondere in tutto il mondo l’immagine delle peculiarità italiane più positive, in un clima di sportività e amicizia internazionale. La promozione del territorio attraversato dalla Freccia Rossa, delle sue bellezze, delle tradizioni e dei suoi prodotti ha sempre rappresentato uno dei primi obiettivi della Mille Miglia.rnrnGrazie alle centinaia di media al seguito. Sabato 16, il percorso resterà pressoché invariato da Roma fino alla Toscana, con i passaggi in città amatissime dai concorrenti: Ronciglione, Viterbo, Radicofani e Siena. La sosta ristoro sarà effettuata, per la prima volta, a Cascina; dopo Pisa e Lucca, le vetture in gara valicheranno il Passo dell’Abetone per ritrovare la pianura fino a Reggio Emilia. La terza tappa sarà conclusa a Parma, con il controllo finale davanti al celebre Teatro Regio alle ore 21:00.rnrnDalla città ducale, la domenica mattina, i concorrenti faranno ritorno a Brescia. La quarta tappa, domenica 17 maggio, propone due assolute novità per il percorso della la Freccia Rossa: allo scopo di portare il proprio contributo a un evento straordinario qual’è Expo Milano 2015, evitando di bloccare la viabilità dell’esposizione con la propria carovana di oltre mille vetture, la Mille Miglia renderà un tributo effettuando un controllo di passaggio a Villa Reale di Monza, che di Expo 2015 è Sede di Rappresentanza.rnrn[showpicl]2una_ferrari_alla_rievocazione_della__mille-miglia.jpg[/showpicl]In più, per la gioia dei piloti delle vetture in gara e degli spettatori che vi confluiranno, la Freccia Rossa farà ingresso nell’ Autodromo di Monza, grazie a un accordo tra i proprietari di queste due icone dell’automobilismo sportivo, l’ACI di Brescia e quello di Milano. Di seguito, passando per Bergamo e la Franciacorta, le vetture in gara faranno rientro a Brescia, dopo oltre 1.760 chilometri.