Provata per voi: Toyota Auris Hybrid Touring Sports. Cuore ibrido. Anima purosangue!

Abbiamo provato la station wagon di casa Toyota in versione ibrida. Una motorizzazione in linea con i tempi moderni che impongono minori consumi, minore inquinamento e, ovviamente, maggiore sicurezza.

Appena saliti a bordo ci siamo sentiti a nostro agio. La posizione di guida è molto comoda e i comandi sono tutti ergonomici. Si capisce immediatamente che i progettisti di questa vettura hanno versato molto sudore per ottenere un comfort di guida ad alti livelli.rnrnDiciamo che salendo a bordo si ha come l’impressione di indossare un vestito della propria taglia. Le regolazioni relative alla posizione di guida risultano molto versatili ed il risultato finale è una posizione di guida molto confortevole.rnrnLo scotto che si paga, come tutte le station, è la salita passeggero posteriore; è sempre un po’ sacrificata a favore del baule, nonostante la portiera sia larga e l’apertura sufficiente, occorre sempre abbassare un po’ troppo la testa per entrare agevolmente. Una volta a bordo il comfort è comunque più che ottimale anche per i viaggiatori nelle retrovie.rnrnIl bagagliaio è molto capiente e il sistema Easy Flat di ripiegamento dei sedili permette di caricare la Auris Touring Sports in piena comodità. Non vi parleremo di cubatura o altri dati tecnici, per quello c’é il sito ufficiale Toyota con abbondante documentazione in merito, vi narreremo invece come sia semplice trovare sempre il modo di caricare qualsiasi cosa nella vettura.rnrnrn[showpicc]dsc_0376.jpg[/showpicc]rnrnrnIl gavone posteriore (sotto il pianale del baule) trova ampio spazio di carico per oggetti che volete portare sempre con voi ma che, magari, danno fastidio a spasso per il baule. Il sistema di posizionamento della tendina copri-bagagli è facilissimo da utilizzare e versatile nelle configurazioni a sedili abbattuti. Il portellone posteriore è davvero ampio e offre una luce di carico che non vi metterà mai in crisi. Praticamente ci passa qualsiasi carico ingombrante.rnrnrn[showpicc]dsc_0344.jpg[/showpicc]rnrnrnTorniamo all’interno: il cruscotto è ben visibile e le informazioni sono intuitive e chiare. Senza consultare le istruzioni (ammettiamolo, con il libretto di uso e manutenzione siamo sempre molto pigri, diciamo che arroghiamo il diritto di sapere già come funziona quasi tutto), si intuisce immediatamente il sistema di visualizzazione del motore; intervento motore termico, elettrico e ricarica batterie. Tutto estremamente chiaro. Una curiosa luce blu, visibile soltanto di notte o al buio, illumina gradevolmente i comandi posti sul tunnel. Segno che i progettisti hanno curato anche i particolari estetici.rnrnL’unità motrice (definiamola un po’ sulla falsariga della Formula 1 dove non si parla di motore ma di power unit) è composta da una parte elettrica ed una termica. La parte elettrica è formata da un motore alimentato da batterie di trazione ricaricate durante il rilascio o la frenata. Il motore termico è un classico motore a benzina di 1800 centimetricubici di cilindrata con 16 valvole per cilindro a doppia asse a camme in testa.rnrnrn[showpicc]dsc_0318.jpg[/showpicc]rnrnrnIl motore è elastico e pronto. In città dà il meglio di sè con l’elettrico che interviene e rende la guida piacevole. C’é quasi da augurarsi di restare in coda nel traffico per apprezzare pienamente la dolcezza della guida con motore ibrido. Le partenze avvengono in modalità elettrica (a patto che le batterie siano cariche, ovviamente) e se occorre una ripresa brillante interviene il motore termico. Dipende da quanto schiacciate il pedale dell’acceleratore.rnrnLa potenza è discreta, il termico fornisce 99 cavalli (73 kW) a 5200 giri con una coppia massima di 142 Newton/metro a 4000 giri. Il reparto elettrico eroga 80 cavalli (60 kW) per una potenza massima combinata di 136 cavalli totali (100 kW) gestita e limitata elettronicamente.rnrnDosando l’acceleratore si fanno intervenire elettrico e termico a seconda del fabbisogno; carezzandolo dolcemente il veicolo si muove in modalità esclusivamente elettrica. Superando una certa velocità si passa al motore termico mentre l’elettrico interviene soltanto per limitare i consumi. In frenata si ricaricano le batterie di trazione.rnrnrn[showpicc]dsc_0369.jpg[/showpicc]rnrnrnIl cruise control è facile da impostare e utilizzarlo è piacevole. Nei viaggi lunghi mantiene costante la velocità di crocera evitando inutili correzioni che normalmente aumentano i consumi. L’impostazione è talmente rapida e agevole che vale la pena di utilizzarlo anche per evitare di “correre troppo”, lasciando a lui l’incombenza di restare entro i limiti di velocità. La trazione elettrica interviene per mantenere costante la velocità senza intervenire in maniera continuativa sul motore termico. Viaggiando in autostrada si nota (a patto di restare attenti alla guida ovviamente) come l’elettrico dia continui “colpetti” per garantirvi una fluidità senza eguali.rnrnI consumi sono davvero contenuti. Una station wagon con prestazioni brillanti come questa riesce a contenerli egregiamente grazie all’aiuto del motore ibrido. La casa dichiara un consumo di 3,8 litri per cento Km di percorrenza (26Km/lt). Noi l’abbiamo provata secondo il metodo “classico”. Abbiamo fatto il pieno, segnato i Km e via! Su e giù per le strade della nostra bella Italiotta. Vi assicuriamo che consuma davvero poco!rnrnIn città siamo riusciti a fare 17.2 km. con ogni litro infilato nel serbatoio. Incredibile? Forse si. Ma lo abbiamo fatto. Fuori città vi assicuriamo che i consumi corrispondono.rnrnrn[showpicc]dsc_0332.jpg[/showpicc]rnrnrnSiamo andati a visitare Imola, ridente cittadina che si affaccia sull’omonimo autodromo (ci chiamiamo Motoridacorsa che diamine! C’è stata la Superbike… dovevamo farci sfuggire l’occasione?). Quando ci si reca a queste manifestazioni si è sempre un po’ carichi. E il piede affonda! Diciamo che la media è stata abbastanza alta; con il traffico della settimana ed i limiti imposti dalla legge, siamo riusciti a viaggiare costantemente tra i cento ed i centotrenta chilometri orari.rnrnDopo aver girato in lungo ed in largo per i colli romagnoli ci è toccato (nostro malgrado, qualche giorno di vacanza ce lo saremmo preso volentieri) tornare alla base. Sarà stata la stanchezza, sarà stata l’ora tarda… abbiamo lasciato che la guida “automatica” ci riportasse a casa a 90 Km/h. Praticamente ci siamo messi sulla corsia di destra e abbiamo pazientemente atteso di veder sfilare tutte le uscite autostradali da Imola a Milano. Oltre alla dolcezza del viaggio abbiamo apprezzato anche i consumi. Andata: 18.1 Km/lt. Ritorno: 24.6 Km./Lt. Incredibile!rnrnrn[showpicc]dsc_0346.jpg[/showpicc]rnrnrnLa dotazione della Auris Hybrid comprende una serie di modalità di guida molto interessanti: EV, Electric Vehicle Mode; ECO, Economy Mode; PWR, Power Mode. Se nessuna di queste modalità è inserita la vettura marcia in Normal Mode. La modalità EV è molto utile se si desidera muovere la vettura per esempio in un parcheggio sotterraneo o autorimesse dove è meglio limitare al massimo le emissioni di gas nocivi. ECO mode vi permette di risparmiare sul carburante, il pedale dell’acceleratore risponderà cercando di limitare i consumi; la potenza viene ridotta elettronicamente. Il contrario di quello che succede in Power Mode, l’elettronica vi darà tutta la potenza a disposizione utilizzando sia il motore termico che quello elettrico.rnrnLa trasmissione è continua a variazione elettrica (E-CVT) quindi non aspettatevi di sentire le marce che cambiano, il risultato è una piacevole progressione da zero alla velocità desiderata senza sussulti o scossoni. Viene comandato da una specie di joystick posizionato sul tunnel.rnrnIn montagna è risultata docile e al tempo stesso brillante. In discesa la posizione “B” (brake) della leva del cambio assicura un freno motore efficace, evitando così di surriscaldare inutilmente i freni.rnrnrn[showpicc]dsc_0317.jpg[/showpicc]rnrnrnSui tornanti il longherone del vetro anteriore è un po’ ingombrante, ma è lo scotto da pagare per avere un vetro ampio e un cruscotto in posizione avanzata che permette di usufruire di un abitacolo molto spazioso. Uno volta fatto l’occhio agli ingombri della vettura il piccolo ostacolo è superato a favore di una ampia vivibilità dell’abitacolo. Durante la guida cittadina non noterete neanche il problema.rnrnrn[showpicc]dsc_0323.jpg[/showpicc]rnrnrnOttimo sistema di illuminazione. I fari anteriori sono sempre all’altezza del compito per il quale sono stati progettati. I fari posteriori sono ampi, ben visibili e non disturbano chi ci succede. Gli indicatori di direzione si integrano armoniosamente con i gruppi ottici e negli specchietti retrovisori laterali ripiegabili elettricamente.rnrnrn[showpicc]dsc_0340.jpg[/showpicc]rnrnrnSia i retrovisori esterni che quello interno sono ampi. La visuale è sempre molto chiara e la percezione delle distanze mai falsata.rnrnrn[showpicc]dsc_0345.jpg[/showpicc]rnrnrnIl volante è dotato di comandi remoti sia per l’impianto audio che per la parte relativa alla comunicazione e navigazione. I gruppi luci e tergicristalli sono comodi e non ingombrano durante le manovre. Lo sterzo elettrico rende gradevole le manovre a basse velocità e sicure quelle ad alta. Molto sensibile e preciso rende la guida cittadina o autostradale molto confortevole.rnrnrn[showpicc]dsc_0345b.jpg[/showpicc]rnrnrnDurante la retromarcia si inserisce automaticamente un visore posteriore. L’immagine appare sul display del sistema di navigazione/audio. Dopo averci preso un poco la mano, parcheggerete la macchina “in bolla” anche in spazi ristrettissimi. Gli ampi specchietti retrovisori e la telecamera per la visione posteriore sono davvero molto funzionali.rnrnLe sospensioni anteriori McPherson fanno quasi galleggiare la Auris sulle strade. I dossi sono ormai all’ordine del giorno purtroppo e delle sospensioni di qualità rendono la vita più agiata, oltre che sicura. Le Multilink posteriori sono all’altezza di una vettura che ha nel suo dna il carico bagagli. Rigide quanto basta rendono il viaggiare a pieno carico morbido senza eccessivi ondeggiamenti del posteriore.rnrnIn curva la tenuta della vettura è ottima, sia a pieno carico che con il solo guidatore. Segno che i progettisti hanno riposto cura anche in questo aspetto. rnrnOttimi i freni, anche se tipicamente del “sol levante”. Ci si deve abituare alla frenata tipica delle giapponesi. È sufficiente anticipare leggermente la pressione sul pedale e vi arresterete sempre in tutta sicurezza; questione di “mano”. I dischi anteriori autoventilati sono ben dimensionati, 296mm, mentre i posteriori sono da 259. Il tutto armonicamente racchiuso nei cerchi in lega a cinque bulloni.rnrnL’impianto di climatizzazione è efficiente. Tra le tante impostazioni anche tre modalità di funzionamento: high, medium e soft, per una climatizzazione personalizzabile in base alle esigenze ed al comfort dei passeggeri.rnrnrn[showpicc]dsc_0368.jpg[/showpicc]rnrnrnIl navigatore è facile da usare, anche grazie all’ausilio dei comandi vocali. L’ampio schermo touch permette di impostare rapidamente la destinazione anche durante le brevi soste ai semafori. Le mappe? Il tasto dolente di tutti i navigatori. L’aggiornamento è possibile dal sito della Toyota ma a pagamento.rnrnIl sistema audio è di ottima qualità. Ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo alzato il volume fino a livello 60. Si, avete capito bene: livello 60! Il suono è pulito e potente, i bassi pieni e rotondi. Gli alti squillanti e puliti. Se avete a disposizione un file mp3 di ottima qualità oppure un CD apprezzerete ampiamente la bontà dell’impianto. Una presa USB consente di utilizzare le classiche “chiavette” di memoria e “suonarci” tutto ciò che vi passa per la mente.rnrnTutto il sistema audio e di navigazione viene visualizzato da un monitor LCD da 7 pollici posto al centro del cruscotto. Ben visibile in tutte le condizioni, i comandi avvengono secondo la tendenza del momento, in modo “touch”. Semplice, intuitivo e preciso. Il tutto si sposa armonicamente con il vostro telefono via bluetooth. Chiamate, contatti e SMS vengono gestiti dal sistema presente a bordo.rnrnNon vi piace il touch oppure siete impegnati alla guida? Nessun problema, si possono impartire i comandi vocali.rnrnLa gestione dell’elettronica della vettura si è sempre presentata all’altezza delle aspettative e non ha mai riservato sorprese. Quindi sedetevi, premete il bottone di accensione (non aspettatevi il classico rumore del motorino di avviamento però) e godetevi la guida, al resto penserà la vostra Toyota Auris TS Hybrid.rnrnrn[showpicc]dsc_0337.jpg[/showpicc]rnrnrnUltimo, ma non per questo meno importante, il prezzo. Non ce la sentiamo di dare dati che poi verrebbero sicuramente smentiti da promozioni dell’ultimo minuto. Il prezzo della vettura si aggira intorno ai 22.000€ di base, secondo noi però l’acquisto è senz’altro vantaggioso con la formula pay per drive. Per la Auris si paga una rata mensile di 200 Euro e si porta a casa la vettura. Cambiate idea? Restituite la vettura e non ci pensate più. Vi piace? A fine rate è vostra. Sembra quasi un noleggio a lungo termine. Secondo noi la formula è vincente e vantaggiosa.rnrnCosa ascoltarernL’anima della Auris Hybrid è senz’altro purosangue. Merita qualcosa degno del suo carattere: Amaranthe – Razorblade

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(rbt)