Campionato Italiano Rally Storici: Musti rispetta il pronostico al Circuito di Cremona

Cremona – Seconda uscita con la Porsche 911 RSR di Guagliardo e seconda vittoria prestigiosa per Matteo Musti, che nuovamente in coppia con Francesco Granata, si aggiudica con decisione la sesta gara del CIR Autostoriche. Alle loro spalle Baggio-Zanella con la Lancia Rally 037 e i Corbellini con una seconda Porsche 911 RSR.

Matteo Musti, l’aveva lasciato intendere che ci sarebbe stata un’altra possibilità di rivederlo al volante della Porsche 911 Rsr del Team Guagliardo. Sul podio del Sanremo Rally Storico, dopo pochi minuti dall’aver tagliato il traguardo del lungo mare sanremese da vincitore, il pavese faceva di conto con il calendario alla mano, cercando uno spiraglio tra gli impegni professionali.rnrnÈ riuscito liberarsi proprio per il rally Circuito di Cremona, dove é tornato a bordo della coupè tedesca del preparatore siciliano, affiancato alle note con il codriver isolano Francesco Granata. Quella di Musti é stata una presenza che ha arricchito il parterre del sesto round del CIR Auto Storiche, rimasto privo di piloti quali il Campione Italiano Nicolas Montini, di Dazanche, di “Pedro” ecc.rnrnÈ stato dunque un successo annunciato quello ottenuto da Matteo Musti e Francesco Granata su Porsche 911 RSR Gruppo 4 appartenente al secondo raggruppamento. Il driver pavese della Scuderia Piloti Oltrepo per l’occasione in gara con i colori del’Island Motorsport, bissa così il successo ottenuto tre mesi fa esatti al Rally Sanremo.rnrnLa vittoria di Musti é giunta al termine di una gara iniziata in salita dopo un “lungo” durante la prova spettacolo del venerdì sera in cui ha perso oltre 12 secondi; ma al Campione Italiano 2013 è bastata la prima prova speciale della giornata per prendere il comando e non lasciarlo più, incrementando il vantaggio prova dopo prova e collezionando otto successi parziali sulle dieci prove regolarmente disputate.rnrn[showpicc]baggio-zanella.jpg[/showpicc]rnrnIn seconda posizione nella classifica globale troviamo la Lancia Rally 037 Gruppo B che Paolo Baggio e Flavio Zanella hanno condotto al successo nel 4° Raggruppamento grazie ad una gara regolare nella quale hanno firmato il successo nella speciale “Veronica 3”.rnrn[showpicc]paolo_e_aurelio_corbellini.jpg[/showpicc]rnrnCompletano l’ideale podio assoluto Paolo ed Aurelio Corbellini su Porsche 911 RSR Gruppo 4 con la quale si sono aggiudicati la speciale spettacolo del venerdì sera, ripetendo il risultato parziale del 2014.rnrn[showpicc]colpani-quarantani.jpg[/showpicc]rnrnBella gara per il giovane Mattia Colpani il quale, navigato dall’esperto Claudio Quarantani, si aggiudica la vittoria nel 3° Raggruppamento alla guida di una Porsche 911 SC Gruppo 4. Gara a senso unico nel 1° Raggruppamento con Marco Superti che firma il successo con la Porsche 911 S in coppia con Marco Dell’Acqua davanti alla vettura gemella di Roberto Rimoldi e Simona Mantovani che incamerano punti preziosi per il campionato.rnrn[showpicc]cattilino-sella.jpg[/showpicc]rnrnBuona gara anche per Giulio Pedretti e Davide Rossi che portano la Fiat 131 Abarth alla vittoria di classe grazie alla sesta prestazione assoluta; un gradino più in basso troviamo l’Opel Kadett Gt/e di Luca Cattilino e Flavio Sella, bravi a restare concentrati dopo che i ritiri di Ormezzano e Bucci hanno spianato loro la strada per la vittoria di classe.rnrn[showpicc]pedretti-rossi.jpg[/showpicc]rnrnVede l’arrivo, ed in ottima posizione, la Volkswagen Golf Gti Gruppo 4 di Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano. Chiudono la top-ten, con l’unica Porsche 911 di serie del Gruppo 3, Alessandro Russo e Francesco Sammicheli. La classifica delle Scuderie premia il Team Bassano.rnrnLa gara ha avuto un numero importante di ritiri, visto che solo 25 delle 44 vetture partite hanno tagliato il traguardo di Piazza del Comune; entrambe ritirate anche le due “classiche” del periodo J2, tutte per problemi tecnici. A Cremona, scrive ancora una pagina di agonismo il Trofeo A112 Abarth, che incorona per la prima volta vincitore il giovane trentino Alessandro Nerobutto sapientemente navigato dalla cugina Alessandra i quali finalmente raggiungono il meritato successo pareggiando il conto con la sfortuna che più d’una volta li aveva penalizzati.rnrn[showpicc]cordoli-sponda_pietroz.jpg[/showpicc]rnrnAlle loro spalle dopo una sfida sul filo dei decimi si piazzano Luca Cordioli ed Alessandro Sponda che hanno la meglio sulla tenace veneta Lisa Meggiarin con alle note la pavese Silvia Gallotti, vincitrici tra l’altro della Prima Prova speciale in cui si sono lasciate alle spalle tutte le “scorpioncine” del trofeo facendo registrare un eccellente 14° tempo assoluto, quando ancora tutti i concorrenti erano in gara. Grande rimonta per Massimo Gallione e Pier Carlo Morino che non si arrendono davanti ai minuti persi a causa di un’uscita di strada e rimontano fino alla quarta posizione.rnrn[showpicc]nerobutto-nerobutto.jpg[/showpicc]rnrnDicevamo che é arrivato per Alessandro Nerobutto il sospirato momento di salire sul gradino più alto: il giovane trentino non ancora ventenne e nipote di Tiziano che il Trofeo lo vinse nel 2012, si è infatti aggiudicato una gara combattuta e ricca di colpi di scena con le “scorpioncine” che si messe in evidenza sin dal prologo del venerdì sera caratterizzato dalla disputa della prova spettacolo alle porte della città del Torrazzo, vinta, come detto, da Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti con un solo decimo su Massimo Gallione e Pier Carlo Morino anticipando la sfida che poi si è consumata il giorno successivo.rnrn[showpicc]lisa_meggiarin_e_silvia_gallotti.jpg[/showpicc]rnrnPartiti forte i due astigiani, firmano la piesse d’apertura della seconda giornata di gara davanti ai veloci Matteo Armellini e Luca Mengon che subito dopo sono costretti al ritiro per la rottura di un giunto. Gallione tenta la fuga ma nella quarta speciale esce di strada e prima che la “compagnia della spinta” riesca a farlo ripartire, lascia alcuni pesanti minuti e la gara sembra compromessa.rnrn[showpicc]cocis-manganone_pietroz.jpg[/showpicc]rnrnNella prova successiva, è la volta di Maurizio Cochis e Milva Manganone ad accusare un pesante ritardo a causa di una divagazione e nel frattempo Nerobutto prende il comando tirandosi in scia Luca Cordioli che ingaggia una bella lotta con la Meggiarin, con distacchi sul filo dei decimi. Nel frattempo Gallione si produce in una furibonda rimonta staccando tempi che lo posizionerebbero nella top ten dell’assoluta del rally.rnrnNerobutto allunga e si arriva al traguardo coi due cugini che festeggiano la prima vittoria di Trofeo che porta anche punti pesanti per la classifica “under 28”; Cordioli e Sponda, dopo la vittoria del 2014, risalgono sul podio, secondi, e le due “lady” collezionano un prezioso terzo posto anche se penalizzate da problemi alla frizione. Gallione e Morino riescono in extremis ad agguantare la quarta posizione assoluta dopo una strepitosa rimonta e alle loro spalle, quinti, si piazzano, grazie ad una gara efficace, i giovani Raffaele Scalabrin e Marco Alloro i quali precedono di un soffio Cochis e Manganone. La settima posizione è appannaggio dei fratelli Alessio e Corrado Cerani, al rientro dopo due anni d’assenza dalle gare.rnrn[showpicc]scotti-bosio_pietroz.jpg[/showpicc]rnrnIvano Scotti con la nuova “Gruppo 2” in coppia con Gianluca Bosio si classifica in ottava posizione e un gradino più in basso la prima delle “Gruppo 1”, quella di Giuseppe Cazziolato ed Emanuela Zago.rnrnLa top ten viene completata da Saro Pennisi e Sonia Rossi sempre più a loro agio tra i trofeisti e la classifica assoluta si chiude con le altre due vetture di serie con l’esemplare di Raffaele De Biasi e Jenny Maddalozzo che precede quello di Andrea Quercioli e Giorgio Severino di una ventina di secondi.rnrnSi sono classificate dodici delle quattordici vetture partire: oltre a quella di Armellini, è stata costretta al ritiro anche quella di Antonello Pinzoni e Ruggero Tedeschi per problemi alla trasmissione quando mancavano due prove alla fine. Dopo la gara cremonese la classifica si fa sempre più interessante proponendo al comando con lo stesso punteggio Cochis e Nerobutto con la Meggiarin terza a due punti e Gallione, quarto, a quattro lunghezze dal duo di testa e il tutto fa presupporre un incandescente finale di stagione con due gare da disputare, e tre risultati da conteggiare vista la doppia validità del Rallye Elba che sarà il prossimo appuntamento dopo la lunga pausa estiva.rnrn[showpicc]zilioli-guidotti.jpg[/showpicc]rnrnTop Five assoluta: 1° Musti Granata (Porsche 911 RS, 2° Baggio-Zanella (Lancia 037) a 1’10″6; 3° Corbellini-Corbellini (Porsche 911 Rs) a 1’44″5; 4° Colpani-Quarantani (Porsche 911 Sc) a 2’00″8; 5° Superti-Dell’Acqua (Porsche 911S)a 3’12″8.

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Piero Ventura