Davies la spunta alla bandiera a scacchi in gara 2

Il gallese nega il titolo matematico a Rea per 91 millesimi, Torres completa il podio.

La seconda ed ultima gara del Pirelli Malaysian Round ha avuto un finale clamoroso, con Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team) capace di avere la meglio per la vittoria su Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) per soli 91 millesimi di secondo sul traguardo, grazie ad un’incredibile staccata all’ultima curva, con tanto di contatto con il rivale. Per Davies si tratta dell’ottava vittoria nel Mondiale Superbike, la quarta della stagione.rnrnrn[showpicc]davies_sepang_race2.jpg[/showpicc]rnrnrnChaz Davies: “La prima manche è andata molto bene, soprattutto considerando dove eravamo ieri, quando pensavo che chiudere nei primi sei sarebbe stato il miglior risultato possibile. Abbiamo apportato delle modifiche alla moto fra ieri ed oggi. Cambiamenti che ci hanno dato la possibilità di lottare per la vittoria, anche se ci manca ancora qualcosa negli ultimi giri, per quanto riguarda la combinazione di grip ed elettronica. In gara 2 ho visto che Johnny si avvicinava ma negli ultimi due giri c’è stato un calo della mia gomma ed ho dovuto stringere i denti e difendermi. E’ stata una lotta fino alla fine, ed all’ultima curva io e Rea siamo venuti a contatto. Ho avuto paura di cadere, ma fortunatamente siamo rimasti in piedi entrambi e sono riuscito a finire davanti! Sono molto contento dei risultati di oggi, ottenuto su una delle piste più ostiche per noi. Questo dimostra che abbiamo fatto tanti progressi durante la stagione. Sono anche felice di essere secondo nella classifica, avendo guadagnato parecchi punti su Sykes oggi. Grazie a tutto il team. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico qui in questo weekend. Adesso mi rilasserò un po’ e dopo una bella vacanza il nostro lavoro ricomincerà!”rnrnLa frazione di secondo che ha consegnato il successo al gallese ha inoltre negato la certezza matematica del titolo per Rea, il quale dovrà attendere il weekend del 20 settembre prossimo a Jerez per poter avere l’ufficializzazione del titolo. Detto questo, il nordirlandese può andare in vacanza sereno, visti i 144 punti di vantaggio sul rivale. Dopo un lungo inseguimento durato tutta la gara, fatto di gap di millesimi, negli ultimi tre giri l’alfiere KRT ha chiuso il gap dalla vetta, facendo segnare un incredibile 2’05.8 al penultimo passaggio. Il suo secondo posto garantisce a Kawasaki la conquista del titolo costruttori.rnrnOttima prestazione anche per Jordi Torres (Aprilia Racing Team – Red Devils), che completa il podio dopo aver mostrato un passo di gara invidiabile per tutta la durata della corsa. Per il pilota spagnolo si tratta del secondo podio in stagione e sicuramente il più meritato fino ad ora.rnrnQuarto posto per Sylvain Guintoli (Pata Honda World Superbike), che bissa il risultato di gara 1, questa volta davanti al compagno di squadra Michael van der Mark, con Leon Haslam (Aprilia Racing Team – Red Devils), David Salom (Team Pedercini Kawasaki), Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki), Matteo Baiocco (Althea Racing Ducati) e Roman Ramos (Team Go Eleven Kawasaki a completare la top 10.rnrnrn[showpicc]d0ee26a1-86f1-4f70-b770-1781efb67a1c.jpg[/showpicc]rnrnrnGara da dimenticare per l’ormai ex pretendente al titolo Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), vittima di un contatto alla prima curva che lo ha relegato alla settima posizione e protagonista di un altro errore più avanti nel medesimo giro, che lo ha fatto scendere fino alla diciassettesima. L’iridato 2013 ha poi messo in piedi un forsennato recupero, salvo poi cadere durante il sesto passaggio. La corsa per Sykes si è chiusa con il quattordicesimo posto.rnrnFuori scena anche Max Biaggi (Aprilia Racing Team) a causa del contatto appena menzionato ed innescato da Sylvain Guintoli.