Marquez ci crede e (con)vince!

Per il terzo anno consecutivo, il talento di Cervèra centra l’accoppiata pole e vittoria sull’Indianapolis Motor Speedway.

Non è un mistero che gli USA sono ormai da tempo un feudo di Marc Marquez. Già trionfatore in quel di Laguna Seca e Austin, in particolare è con il Motor Speedway di Indianapolis che il Campione del Mondo sembra avere un feeling speciale che affonda le sue radici nel 2011, al suo primo anno in Moto2™: da allora il talento di Cervèra ha sempre vinto negli ultimi anni centrando, eccezione fatta per l’edizione 2012, anche la pole position.rnrnL’accoppiata vincente, o “Hat Trick” (visto che siamo in Indiana), non gli sfugge da quando il pilota ufficiale della Repsol Honda è approdato nella classe regina MotoGP™. La sua superiorità su questo tracciato non è stata mai in dubbio, neanche quando il suo rivale Jorge Lorenzo aveva primeggiato nelle prime due sessioni di libere del venerdì. In gara Marquez ha controllato la situazione seguendo come un’ombra il maiorchino, sferrando poi l’attacco decisivo a tre tornate dalla fine e senza lasciare all’avversario alcuna possibilità di replica.rnrnPer il Campione del Mondo in carica si è trattato della terza affermazione stagionale, la seconda consecutiva dopo il trionfo del Sachsenring, con la quale ha rilanciato le sue quotazioni per la rincorsa al titolo iridato. Altresì, con il successo odierno, Marc Marquez ha regalato alla Honda la vittoria numero 700 nella storia dei Gran Premi.rnrnPiazza d’onore per Jorge Lorenzo. Il maiorchino è balzato subito al comando della corsa tentando la carta del fuggitivo. Piano riuscito solo per metà: perché in effetti lui e Marquez hanno corso una gara a parte. Una volta subito il sorpasso dal campione della Honda, Por Fuera aveva dato anche l’impressione di poter rispondere, salvo poi cedere al ritmo inavvicinabile di Marquez che nel finale ne aveva sicuramente di più.rnrnLorenzo ha preferito pensare al Campionato e portare a casa il risultato, tornando sul podio e soprattutto chiudendo davanti al suo diretto rivale in classifica, il compagno di squadra Valentino Rossi. Scattando dall’ottava casella della griglia, frutto delle Q2 non impeccabili di sabato, il Dottore ha compiuto una partenza eccezionale, mettendosi in un battito di ciglia in quarta posizione dopo aver avuto la meglio su Bradley Smith e Andrea Iannone.rnrnA quel punto il pesarese si è ricongiunto alla RC213V di Dani Pedrosa che, all’inizio dell’ultimo giro, si è rimesso davanti alla M1 del nove-volte iridato. Valentino ha attinto a tutta la sua classe per aver ragione del veterano di Sabadell precedendolo sul traguardo. Unico pilota della classe regina a non esser mai sceso giù dal podio in queste prime dieci gare del 2015, il leader del mondiale conserva pertanto il suo primato in classifica con 9 punti di vantaggio sul proprio team-mate.rnrnAlle spalle dei Fantastici 4, con oltre 21” dal vincitore, Andrea Iannone (Ducati Team) chiude con il quinto posto assoluto davanti alla M1 satellite di Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3). Il pilota di Vasto ha controllato la situazione resistendo sino al traguardo al ritorno dell’inglese ma vedendosi costretto, per effetto del successo odierno di Marc Marquez, a lasciare al Campione del Mondo la terza posizione in classifica.rnrnBradley Smith si conferma quale miglior pilota satellite del lotto, tenendosi dietro il compagno di squadra Pol Espargarò (fresco di rinnovo con il team di Hervè Poncharal) e il suo connazionale Cal Crutchlow (CWM LCR Honda). Alle spalle del pilota di Coventry, chiudono la Top 10 le Desmosedici di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing).rnrnDopo la gran prova fornita in qualifica, il pilota di Terni si è ben comportato in gara con un altro piazzamento di tutto rispetto; ma è stato il forlivese a impressionare positivamente, specie dopo un sabato alquanto travagliato, rendendosi autore di una straordinaria rimonta dall’ultima posizione a causa del suo “lungo” in avvio di gara.rnrnLe GSX-RR del team SUZUKI ECSTAR si piazzano all’11º e al 14º posto rispettivamente con il rookie Maverick Viñales e Aleix Espargarò. Il veterano di Granollers ha preceduto la Desmosedici Open di Hector Barberà (Avintia Racing), ancora una volta miglior moto della sua categoria. Il valenciano ha preceduto l’idolo di casa Nicky Hayden (Aspar MotoGP Team), mentre l’unico ritiro da registrare è stato quello dell’australiano Jack Miller, scivolato dopo 7 giri alla curva 6.