Rally Montecarlo: tris di Ogier sulle strade del Principato

Il transalpino della Volkswagen Sebastien Ogier, dominando l’edizione 2016, ha centrato la terza vittoria consecutiva nel rally del Principato al volante della Polo R WRC impiegando il tempo totale di 3 ore, 49 minuti e 53 secondi, precedendo di 1’54” il compagno di squadra Mikkelsen, mentre a 3’ 17” completa il podio la Hyundai di Neuville.rnrnAppena giù dai tre gradini che contano taglia il traguardo Ostberg con un ritardo di 4’47”, mentre Lefebvre, a7’35”, completa la top five di una gara in cui rimane intatto il fascino che porta con se dagli arbori del secolo scorso.rn

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Lo dicono i grandi campioni di come i rally siano cambiati negli ultimi vent’anni e di come il Rally di Monte Carlo sia invece rimasto un’essenza a parte, una gara particolare, il cui fascino é rimasto indelebile al trascorrere degli anni e dei nuovi regolamenti che si sono succeduti nel tempo.rnrnUna gara insidiosa, difficile da interpretare, in cui neve e ghiaccio si alternano a tratti di strade asciutte e la scelta degli pneumatici diviene fondamentale e aiutano a rendere pressoché impossibile ogni pronostico.rnrnPartito dalla piazza del casinò giovedì 21 gennaio in direzione Gap, per affrontare due speciali in notturna che hanno dato un primo volto alla classifica e proiettando poi i concorrenti verso le tre prove del mattino di venerdì, da replicate al pomeriggio, il Montecarlo si è deciso su questi numeri: 377 km contro il tempo suddivisi in 16 prove speciali.rnrnSulla prima speciale di 21,2 chilometri, la Entrevaux – Val de Chalvagne – Rouaine, va subito in testa Ogier davanti a Kris Meeke e la sua DS3 WRC. Nella seconda prova della serata, da Barles a Seyne, 20 km caratterizzati da un finale con ghiaccio e neve il britannico Meeke si prende la leadership. Il venerdì, Ogier corre sulle strade di casa negli intorni di Gap e passa al comando su prove prevalentemente pulite in cui, nelle zone d’ombra, appaiono però lastre di ghiaccio fatali a Kubica, Camilli e Paddon.rnrnIl sabato il rally vede al comando Sebastien Ogier, alle sue spalle, a debita distanza, si prospetta una lotta interessante tra Mikkelsen e Neuville per il secondo gradino del podio. Kris Meeke invece denuncia problemi al cambio della DS3 WRC che lo costringe ad alzare bandiera bianca sulla “piesse 12”. Alla domenica, ultima giornata del rally, non restava molto da decidere.rnrnCon Ogier sempre più lanciato verso la terza vittoria, a tenere acceso l’interesse c’è Mikkelsen in lotta per il secondo posto con la Hyundai i20 Wrc di Thierry Neuville. Le posizioni rimarranno però invariate sino al traguardo.rnrnTra gli italiani in gara, il miglior risultato l’hanno ottenuto i comaschi Felice Re e Mara Bariani con la Citroen DS3 giunti ventesimi assoluti.rnrnFra le due ruote motrici, Fabio Andolfi con alle note Manuel Fenoli (23esimi assoluti) ha concluso al terzo posto fra le WRC3 e secondo fra le meno potenti WRC4 con la sua Peugeot 208 R2. Il giovane Andolfi, che fa parte del team supportato da Pirelli e dalla federazione italiana ACI destinato a far crescere i migliori talenti italiani, ha dominato fra le WRC4 nella prima fase della gara, ma e’ poi rimasto attardato per un piccolo errore che gli e’ costato una foratura e per un problema tecnico.rnrnPur segnando ripetutamente il miglior riscontro cronometrico della categoria, la rimonta del giovane driver ligure si e’ fermata al già eccellente terzo gradino del podio.rnrnBuona anche la gara del suo compagno di squadra, il ventenne varesino Damiano De Tommaso in gara con Bosi finito alle sue spalle.rnrnAl 27° posto finale troviamo Villa-Ferrara, al 39° Tempestini-Chiarcossi, al 45° Brazzoli-Barone e al 52° il coraggioso Calì assecondato da Barreca.rnrnNota amara per Luca Rossetti, l’ex campione italiano e continentale al volante di una vettura ufficiale Renault, si é ritrovato escluso dalla classifica del rally monegasco dopo essersi aggiudicato la vittoria nel Renault Trophy. Una penalizzazione che vale una stagione intera nel WRC3.rnrnLa vettura di Rossetti durante le verifiche post gara è risultata non conforme nel turbo, rispetto al limite di omologazione. Una piccola differenza che gli è costata la squalifica.