Adrien van Beveren: «Tornare a Merzouga, è scontato!»

Dopo il piazzamento al 6° posto nella Classifica Generale Dakar alla sua prima partecipazione, seguito dal terzo successo consecutivo all’Enduropale di Touquet, Adrien van Beveren è uno dei piloti più in vista nei rally raid.

Per il pilota nordico, tutto è cominciato l’anno scorso al Merzouga Rally dove ha scoperto questa disciplina con passione ed efficacia (6° in Classifica Generale, vincitore dell’ultima speciale). Dal 21 al 27 Maggio prossimi farà il suo ritorno in Marocco tra i favoriti, così come i suoi compagni del Team Yamaha Helder Rodrigues e il detentore del titolo Alessandro Botturi. Tuttavia, tra i quaranta piloti già iscritti per la prova «Dakar Series» sotto la regia di Marc Coma (65 in totale, inclusi Quad e SSV), Van Beveren ritroverà sicuramente lo slovacco Stefan Svitko, 2° classificato all’ultima Dakar.rnrnAdrien van Beveren, il tuo programma di fare 2016 passerà nuovamente dal Merzouga Rally. Sarà l’occasione per ricordare dei bei momenti…..rn“Il Merzouga Rally mi è piaciuto moltissimo. È stato il mio debutto in questa specialità ed è andata molto bene. Le tappe erano diverse tra loro, ma c’era comunque sempre molta sabbia ed è quello che ho preferito. Per me tornare al Merzouga è scontato. Ho già iniziato la mia preparazione per la prossima Dakar e, secondo me, non può escludere questo appuntamento”.rnrnDopo l’esperienza della tua prima partecipazione alla Dakar, cosa pensi ti abbia insegnato il Merzouga Rally?rn“Si tratta di un rally difficile dal punto di vista della guida, perché oltre alle parti in sabbia e alle dune, ci sono anche percorsi molto tecnici e a volte accidentati. Questo ci obbliga ad alzare il livello di concentrazione, soprattutto perché le distanze da coprire sono lunghe e molte le tappe da completare. In gara fare chilometri è importante. In termini di navigazione è stato altrettanto impegnativo, le piste possono essere difficili da trovare. Per concludere è stato molto completo e grazie a questo io non mi sono trovato spiazzato in Sud America”.rnrnDopo i risultati ottenuti, le tue aspettative per quest’anno saranno ancora più alte….rn“Ho ancora molto da imparare, quindi non voglio bruciare le tappe. È vero che mi sono abituato a vincere in gara. È fantastico ed è per questo che mi alzo ogni mattina. Ma non voglio necessariamente puntare alla vittoria del Merzouga Rally. Il mio obiettivo non sarà andare più veloce dell’anno scorso ma adattare il mio ritmo alla navigazione con l’intento di fare meno errori possibili. L’anno scorso ho mancato un way-point e mi è costato un’ora di penalità. Potrebbe essermi valso la vittoria, anche se ci si può giocare un rally in molti modi, per una caduta, un guasto o qualsiasi cosa”.