Bobryshev conquista gli Internazionali D’Italia

A Ottobiano il russo si impone su Jeremy Van Horebeek in una finale straordinaria.

Si è chiusa a favore di un Evgeny Bobryshev straripante l’edizione 2016 degli Internazionali D’Italia Motocross. Nella finalissima di Ottobiano, nonostante le condizioni meteo inclementi, la sfida sportiva è stata straordinaria e caratterizzata dai colpi di scena nonostante l’assenza del pluri-iridato Tony Cairoli, costretto a dare forfait all’ultimo per problemi fisici. rnrn[showpicc]_dsc1244.jpg[/showpicc]rnrnUn duello entusiasmante col belga Van HorebeekrnI protagonisti sono stati il belga di casa Yamaha Jeremy Van Horebeek ed il russo dell’Honda HRC, imprendibili per il resto dei rivali. Nella manche riservata ai piloti MX1, Van Horebeek ha sfruttato al meglio il vantaggio dato dal miglior tempo delle libere, riuscendo a prevalere sull’avversario con ampio margine mentre Max Nagl, alfiere del team Husqvarna IceOne di Kimi Raikkonen ha completato il podio.rnrnMichele Cervellin maestoso in MX2rnIn MX2, una performance da incorniciare ha visto prevalere Michele Cervellin. Con la sua Honda 250, il pilota vicentino si è prodigato in una rimonta irresistibile completando una partecipazione di livello sicuramente già mondiale nella categoria cadetta. Secondo e terzo posto rispettivamente per il sudafricano Calvin Vlaanderen e per il tedesco Henri Jacobi. rnrnHaarup protagonista nel bene e nel male in MX125rnTra le “piccole” MX125, si sono divisi i successi nelle due gare il francese Stephen Rubini su KTM, ed il quattordicenne Mikkel Haarup su Husqvarna. Dopo aver segnato il miglior tempo nelle prove, il danese si è trovato bloccato allo start della prima corsa per poi cadere in maniera spettacolare nel tentativo di recuperare: al pomeriggio non ha però lasciato spazi, prendendosi il successo.rnrn[showpicc]img_2277__1_.jpg[/showpicc]rnrnSpettacolo assoluto nella finale EliternSotto la pioggia della provincia pavese, il tracciato in sabbia da 1800 metri ha retto perfettamente durante tutta la giornata, offrendo un’arena ideale per la finalissima Elite (comprendente i migliori piloti di MX1 e MX2). Dopo uno slancio iniziale di Nagl, passato per primo all’Holeshot della partenza, a salire in cattedra è stato Bobryshev che con una guida estremamente aggressiva ha saputo rischiare. Classe 1987, Bobryshev ha preso il comando nelle fasi iniziali resistendo ai contrattacchi di Van Horebeek. I doppiaggi hanno permesso continui riavvicinamenti, con acrobazie di entrambi. Nagl ha terminato terzo davanti al giovane debuttante sloveno Tim Gajser all’olandese Glenn Coldenhoff. Per Bobryshev è arrivato anche il titolo del trittico di inizio anno, ed il generoso premio in denaro messo a disposizione dall’organizzazione. Italiani in top-10, sia nella finale che nella classifica della serie: l’ex Campione Del Mondo David Philippaerts ha chiuso ottavo davanti a Samuele Bernardini.rnrnUn successo tra ospiti VIP e beneficenza rnGrande successo anche per le iniziative benefiche e per il pubblico, come la pesca di beneficenza in favore dell’associazione Marina Romoli Onlus e la vendita dei posti della tribuna Doriano Romboni. Ottimi riscontri anche per l’innovativo pacchetto VIP sottolineato dal catering del Masterchef Michele Cannistraro. Tanti anche gli ospiti presenti, dai ciclisti Giacomo Nizzolo e Daniele Colli, all’ex pilota di Formula 1 Beppe Gabbiani e al recordman di apnea ed oggi preparatore di Filippo Magnini e Federica Pellegrini Mike Maric fino al duo Ringo-Giovanni Di Pillo, che ha anche entusiasmato il pubblico con un brillante commento.