F1 Cina: Rosberg vince il GP. Rocambolesca partenza delle Ferrari che chiudono al 2° e 4° posto

Shanghai, 17 aprile 2016 – Il pilota della Mercedes Nico Rosberg ha vinto dalla pole sfruttando una strategia di due soste: una delle gare più ricche d’azione e impegnative dell’anno. La maggior parte dei piloti ha utilizzato una strategia su tre soste, ma sono state svariate le variazioni sul tema. Rosberg ha vinto davanti a Sebastian Vettel e Daniil Kvyat.

Ricciardo e Raikkonen chiudono i primi cinque. Una strategia molto differente quella utilizzata dal pilota Mercedes Lewis Hamilton, che nonostante cinque pit stop ha conquistato il settimo posto alle spalle di Massa dopo essere partito ultimo per un problema tecnico in qualifica. Dopo di lui Verstappen, Sainz e Bottas a chiudere la top ten.rnrnIn totale, 13 piloti hanno utilizzato in gara tutte e tre le mescole disponibili, a ulteriore dimostrazione di quanto i nuovi regolamenti abbiano movimentato la gamma di tattiche possibili durante un gran premio.rnrnPaul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “La maggior parte dei team ha affrontato il Gran Premio di Cina, di cui quest’anno abbiamo avuto il piacere di essere sponsor, con meno percorrenza sull’asciutto di quanto avrebbero voluto. Di conseguenza, le loro previsioni sulla strategia sono state ancora più complesse, ma Rosberg e la Mercedes hanno fatto esattamente le chiamate giuste, dopo essere partiti sulle soft, il che dimostra quanto la strategia inizi davvero prima delle qualifiche. Il circuito di Shanghai è uno dei più impegnativi dell’anno per le gomme, eppure la vittoria di Rosberg è stata conquistata con due soste soltanto, pur con l’aiuto di un breve periodo di safety car. Alle spalle del vincitore, tantri e diversi gli approcci utilizzati, a sottolineare con quanta efficacia i team utilizzino la scelta delle tre mescole 2016”.rnrnKimi Raikkonen: “Non ho la minima idea di quello che è successo in partenza, all’improvviso sono stato colpito e mi sono girato. Ho riportato una foratura alla gomma anteriore sinistra e un danno all’ala anteriore, ma sono riuscito a tornare ai box. Una volta rientrato in pista mi sono trovato più o meno in ultima posizione e non avevo un buon feeling con la macchina, ma ho cercato di dare il massimo per rimontare. All’inizio non è stato facile, poi sono riuscito a recuperare posizioni. Ovviamente il quinto posto non è l’ideale e soprattutto non è quello che volevamo, ma considerato quello che è successo neanche un disastro. Seb è venuto da me a scusarsi dopo la gara, ed è chiaro che non l’ha fatto apposta, ma per la gara purtroppo questo non cambia le cose. Però siamo solo al terzo GP di una lunga stagione..”rnrnSebastian Vettel: “Quello che è accaduto nel primo giro, dopotutto, è un incidente di gara. Da dove mi trovavo, non potevo andare da nessuna parte, stretto fra Kimi e Kvyat. E’ chiaro che sono molto dispiaciuto per quello che è successo, non è una bella cosa finire contro una macchina che ha i tuoi stessi colori. Peccato perchè questo ha rovinato la gara mia e di Kimi. In fin dei conti abbiamo avuto fortuna a poter proseguire e la safety car un pò ci ha aiutato. Kimi ha bloccato i freni alla curva 1, io ho cercato di passarlo all’interno. Daniil era dietro di me, ma era partito meglio e stava preparando la stessa mossa. Io volevo assolutamente passare Kimi e Daniil voleva a tutti i costi superare me. Kimi è rispuntato a sinistra, Kvyat da destra, ho cercato di tenerlo e poi di mollare il gas e frenare, ma a quel punto non c’era più nulla da fare. Peccato che abbia urtato proprio Kimi, perchè poi la macchina era danneggiata, ma la reazione del team è stata fantastica. Hanno mantenuto la calma e nella prima sosta hanno cambiato il muso sfruttando la safety car. Nel complesso abbiamo visto un ottimo passo gara, una buona strategia e pit-stop fantastici. Dopo quel primo giro tremendo non potevo chiedere di più, ma spero che in Russia ci sia una gara un pò più tranquilla!”