Identikit di un fenomeno chiamato Grassano Rally Team: ecco chi c’è dietro alla rinascita del Rally Appennino Reggiano

Andiamo alla scoperta del Grassano Rally Team, il sodalizio che in autunno riporterà sul proscenio agonistico una delle gare italiane con maggiore storia alle spalle. E forse non tutti sanno che…

La clessidra ha da poco iniziato a distillare i granelli di sabbia, ma la febbre per il ritorno del Rally Appennino Reggiano è già alta. E allora è venuto il momento di approfondire la conoscenza con il gruppo che ha voluto e saputo riportare in auge il rally emiliano.rnrnLE ORIGINI: C’ERA UNA VOLTA IL FAN CLUB. Uno degli aspetti più interessanti che connotano il Grassano Rally Team sta nella sua inusuale evoluzione. Già, perché prima di diventare l’associazione che conosciamo oggi, questo manipolo di giovani appassionati della zona di San Polo d’Enza si era aggregato con ben altri presupposti. Storia del 2008, come ricorda Alen Carbognani: “Siamo nati come ‘Fan Club La Giallina’ – racconta il presidente del Grassano Rally Team – ed eravamo un gruppo di sei ventenni appassionati di rally al seguito di Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani, che in quegli anni muovevano i primi passi in gara con una Seat Ibiza gialla; da qui, ovviamente, il nome del nostro club”. Il Fan Club è rimasto tale sino al 2014, prima di diventare Grassano Rally Team. Sei anni durante i quali i giovani reggiani si sono fatti conoscere prima come appassionati ed onnipresenti tifosi, poi per le prime iniziative organizzative che li hanno visti protagonisti.rnrnORGANIZZATORI NELL’ANIMA. Nel 2012, infatti, il Fan Club ha dato vita alla ‘Notte del Rallysmo Reggiano’: una sorta di festa del movimento locale, caratterizzata dalla premiazione del pilota e del navigatore reggiano dell’anno e da altri riconoscimenti. Ed è stato subito un successo, sia perché un’iniziativa del genere, in zona, non aveva precedenti, sia per lo spirito di contagiosa passione che lo caratterizzava. Da allora, sono cinque le edizioni dell’evento andate in scena e l’ultima, tenutasi lo scorso marzo, è stata quella che ha fatto da sfondo all’annuncio del ritorno del Rally Appennino Reggiano. Oltre a questo evento, nel 2013 il Fan Club ha organizzato l’Amarcord dedicato ai 30 anni dalla nascita dello storico Team Lupo, che con Giuliano Maioli ha infiammato il rallysmo reggiano nei ruggenti anni Ottanta. Un paio d’anni è stato sufficiente per mettere in evidenza la vena organizzativa di questo gruppo. Nel 2014, così, il Fan Club è sbocciato nell’ASD Grassano Rally Team. E, con essa, in autunno è andata in scena il Rally Day delle Colline Matildiche, gara che poi ha avuto la sua replica nell’ottobre dello scorso anno. A corollario della gara reggiana è sorto anche il Trofeo Parmigiano Reggiano, una sorta di mini-campionato che abbraccia le gare organizzate dallo stesso Grassano Rally Team e dalla Scuderia San Michele che, in questo 2016, vivrà la sua terza edizione.rnrnIL GRASSANO RALLY TEAM OGGI: I NOMI DEI PROTAGONISTI. Se il Fan Club era composto da sei persone, il Grassano Rally Team annovera dieci soci. Sono il 33enne presidente Alen Carbognani (detto ‘Il Sindaco’), il suo vice Daniele Bertolini – inarrestabile fucina di idee e non a caso ribattezzato ‘il Genio’, è anche l’anima logistica del gruppo – e dal segretario Manuel Tamagnini (da anni anche navigatore), che cura il radar della gara. Ci sono poi i soci e consiglieri Ivan Carbognani (insostituibile nell’allestimento delle prove speciali), Fabrizio Carbognani (che sta tornando all’attività di navigatore dopo l’incidente occorsogli nel 2014), il mitico Gianni Cerioli, tra i piloti più amati nella storia dei rally reggiani, Andrea Meli, Matteo Montanari (anche lui pilota, di solito affiancato da Tamagnini), Cristian Talignani (prezioso factotum del gruppo) e dal già citato pilota Alessandro Zorra.rnrnPAROLA D’ORDINE: PASSIONE. Dai primi passi ad oggi, i componenti del Grassano Rally Team sono sempre stati mossi dal più sano dei carburanti, ovvero la passione. E non è un caso se proprio a loro l’Automobile Club di Reggio – storico organizzatore del Rally Appennino Reggiano – ha affidato il futuro della gara (“In loro ho ritrovato lo spirito ed il clima che caratterizzavano gli anni migliori del rally che ho organizzato, elementi necessari per dare vita ad un evento complesso qual è un rally”, ha spiegato il presidente dello stesse ente Marco Franzoni). Né stupisce il fatto che, in pochi anni, a San Polo la passione per i rally abbia proliferato oltre ogni aspettativa.rnrn“Se è vero che il Grassano Rally Team consta di dieci soci – spiega con orgoglio Alen Carbognani –, è altrettanto vero che il nostro è un gruppo molto più esteso che, in definitiva, ha alle spalle un intero paese. Nella nostra attività quotidiana sono coinvolte le nostre mogli e fidanzate, cosa che conferisce alle nostre riunioni un’atmosfera unica. Ma con il tempo abbiamo contagiato l’intera comunità sampolese, trovando terreno fertile un po’ ovunque e potendo quindi contare sulla collaborazione di tanta gente e diverse realtà. Vorrei quindi ricordare lo stesso Comune di San Polo, sempre molto ricettivo e disponibile, le Pro-loco di Borsea e di Grassano – quest’ultima è il nostro covo, alla pari del ristorante ‘Turci’, in occasione dei nostri incontri – e la scuderia Publirace, con la quale abbiamo stretto un solido rapporto di collaborazione sin dai tempi del Fan Club”.