Slalom del Penice – Vince Tinaburri e la LTS fa poker

a cura di Piero Venturarnfoto di Umberto Mozzi

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Menconico (PV) – Tornato nella passata stagione, dopo tredici anni di silenzio, grazie alla passione di ACI Pavia con in testa il suo presidente Marino Scabini, che ha lavorato in stretta collaborazione con gli uomini della Scuderia Piloti Oltrepo capitanati da Giuseppe Fiori e Claudio Biglieri, lo slalom Collegio-Penice si è presentato quest’anno in una nuova veste che ha dato spazio, sia alla sezione velocistica che a quella regolaristica, accontentando di fatto un maggior numero di appassionati.rnrnSi è trattato del secondo appuntamento organizzativo stagionale per Aci Pavia in collaborazione con SPO ed è stato il secondo successo dopo quello ottenuto al recente Motors Rally Show nel Week end di Pasqua.rnrnDell’edizione n°11 dello Slalom Collegio-Penice si può dunque parlare di trionfo sia sotto l’aspetto agonistico, che come affluenza di pubblico. Settantatre vetture, suddivise tra Slalom velocistico, Regolarità (molto vicina alla Sport) e “letterine” (una sorta di Hall Star con le Porsce di Beniamino Lo Presti, di Claudia Must, la Sierra di Alberto Bruciamonti ecc), hanno dato ampio spettacolo sul tortuoso e veloce nastro d’asfalto che da Collegio porta verso il Passo del Penice, il valico dell’Appennino ligure che a 1146 mt di quota, mette in comunicazione la Valle Staffora in Lombardia con la Val Trebbia in Emilia, dove si è assistito alla grande rivalsa del piacentino Alessandro Tinaburri (secondo lo scorso anno), nei confronti del bresciano Loda, vincitore della passata edizione.rnrnTinaburri, numero uno del Team LTS, al volante della monoposto Gloria C8F EVO, ha preceduto sul traguardo tre compagni di colori: Paolo Cornelli sulla C8F CUP autore di una splendida prestazione, segno che il pilota emiliano ha le carte in regola per continuare a migliorarsi nelle gare in salita aspettando il momento buono per l’esordio 2016 nelle cronoscalate; Fabio Braghs, che ha iniziato la stagione 2016 al Penice al volante della Gloria C8F Light per riprendere il feeling ideale in vista delle gare senza birilli che affronterà nel corso dell’anno e Mamo Vuolo con la Gloria B5, protagonista della battaglia nella classe E2M 1000, che continua i progressi fatti segnare dall’inizio della stagione. Delusione invece per Loda, uscito di strada dopo poche curve della prima salita.rnrn”Siamo contenti per il risultato – ha detto Tinaburri – soprattutto per il miglioramento che hanno fatto le vetture con motore 1000 su cui abbiamo lavorato durante l’inverno, dimostrando di essere sempre più competitive. Dispiace per il ritiro dell’amico e avversario Roberto Loda che ci ha privato di una battaglia agonistica lungo le strade pavesi”.rnrnAlle spalle degli specialisti di settore c’è l’ottimo quinto posto assoluto, primo di Classe A2000 e primo tra i piloti locali, per Matteo Musti, bravo a mettere la sua vettura di derivazione rallystica davanti a mezzi veloci e scattanti, realizzati appositamente per gli Slalom. Sesto posto, primo di Gruppo e di Classe per Marco Rigolli con la 126 Proto nel colori della Essei Slalom.rnrnAltri vincitori di classe, troviamo: Tigo Salviotti (AA1600), Franco Alberti (NN1600), Ester Pericotti (NN2000), Arianna Corallo (E1IT), Mazzocchi Moreno (AA1150), Ghizzoni Michele (RS 1.6), Massimiliano Frau (AA1400), Roberto Nicelli (E1IT E 120), Beccari Vigorito, (NN1400), Andrea Covini (A-A>2000). Sfortunato il vogherese Angelo Bonini, molto atteso alla vigilia, ma fermato da un problema ad un “Uniball” del retrotreno. Fermi anche Chiapparoli e Quintarelli. Tra le storiche, c’è stata la vittoria di Antonio Madama (HST2) e Grossi Gianluca (HST1). Detto dei primi sei assoluti, troviamo poi nell’ordine: Balbis, Tedeschi, Salviotti, Fioroni, Castelli G. Alberti F, Pericotti, Madama, Corallo A, Mazzocchi, Corallo R, Alberti M, Castelli G.L., Grossi, Ghizzoni, Frau, Necelli, Orsi, Zucchella, Spinazzé, Beccari e Covini. La Classifca femminile ha premiato Ester Pericotti e Arianna Corallo.rnrnNel settore regolarità, la vittoria é andata a Domenico Gregorelli coadiuvato sulla brillante A112 da Francesco Castellazzi che hanno regalato il primo successo stagionale al gruppo Parco Chiuso Rally Club, a termine di un confronto regolaristico vissuto da quasi tutti i suoi protagonisti in un clima goliardico in cui Natalino Perelli (alla fine 7° con la Fulvia HF 1.6 e Giuseppe Roveda al suo fianco) ha fatto la parte del leone. Il successo di Gregorelli é giunto un poco a sorpresa in quanto, prima del via, tutti gli occhi erano puntati su Politi-Scabini, Carcano-Ruggeri e Ercolani-Scabini, giunti poi nell’ordine alle sue spalle.rnrnOttimo il quinto posto di Carlo Verri e Fulvio Negrini con la Fiat 124 SS. I portacolori della Pavia Rally sono stati autori di un’ottima partenza che li ha visti occupare la seconda posizione dopo la prima salita.rnrnForse ci si attendeva qualcosa in più dai sesti classificati Fabio Fronti e Roberto Ruggeri (A112 Abarth), ma una disastrosa terza salita li ha allontanati da un posto sul podio. Detto del 7° posto di Perelli, all’ottavo troviamo la Mini Cooper di Flavio Vernetti e Daniele Bertorelli, mentre al nono, si è classificato chi vi scrive con al fianco sulla vettura più vecchia in gara, la Fulvia Coupe “Motoridacorsa” 1.3S-Rally del 1969, Germano Minotti, che dopo un buon 4° posto nella prima salita è precipitato nei meandri della classifica.rnrnBrava decima Marta Achino con al cronometro Giacomo Perduca sulla Citroen C2, mentre concludono gli arrivi gli spettacolari Rodolfo Carrera e Daniele Sperandio su Fiat 124 Sport.