Rally 4 Regioni Storico: Musti KO – Canzian OK

di Marco BoninirnFotografie di Umberto Mozzi

Salice Terme (PV) – Lo scorso anno il Rally 4 Regioni storico si è chiuso con una serie incredibile di colpi di scena, prima il leader assoluto Canzian, attardato nel finale da una foratura che lo ha relegato in terza posizione, ha lasciato via libera a Melli.rnrnSembrava tutto finito, ma sull’ultima prova il giovane driver di Lecco si è fatto rimontare da Biosa che è andato a vincere. Anche in questo 2016, il 4 Regioni ha tenuto fede alla sua “storica” tradizione offrendo colpi di scena inaspettati.rnrnSuccede che alcune parole espresse a Varzi in assistenza, da un equipaggio che naviga nelle retrovie, diventano profezia: “Al 4 Regioni non esultare nemmeno alla fine dell’ultima ps”.rnrnIl toto-rally pre gara, ha indicato Matteo Musti favorito ed il giovane Canzian segnalato come “jolly”, visto che debuttava su Porsche 911. Ebbene il ventunenne Riccardo Canzian, navigato da Matteo Nobili, ha convinto tutti andando a vincere la gara in maniera meritata. rnrnIl rally ha preso in via nella serata di venerdì con una doppia prova speciale di soli 4 km, ma di grande spettacolo ed in entrambi i passaggi Canzian fa segnare il miglior tempo, un assaggio in quanto sappiamo che la gara si risolverà il giorno successivo con ben 9 prove speciali da affrontare.rnrnIl sabato infatti, cambia la musica, non cambia la vettura, rimane sempre una Porsche a dettare legge, ma è quella di Matteo Musti navigato dalla giovane sorella Claudia, che vince il primo giro delle tre prove: Oramala, Castellaro e Cecima, anche se in quest’ultima Canzian compromette la prestazione con un testacoda che gli costa lo scratch.rnrnIntanto alcuni protagonisti abbandonano la gara, il comasco Luca Ambrosoli non parte a Oramala per problemi alla frizione mentre il beniamino locale, il vogherese Giorgio Buscone in gara con il figlio Riccardo rompe un semiasse a Poggio Ferrato. A Castellaro si ferma pure la bellissima Lancia Rally 037 dei locali Claudio Covini e Andrea Brega, mentre a Cecima si ferma per noie elettriche la Ford Sierra Cosworth di Bruciamonti-Calvi, altro equipaggio locale.rnrnDopo 5 prove disputate, Musti conta su di un vantaggio di 15″ su Canzian, terzi i cugini Melli (Porsche) a 40″. Nel secondo giro di prove la musica non cambia, anzi Matteo e Claudia Musti aumentano il ritmo, mentre Canzian-Nobili sono agevolmente in seconda posizione, ma Musti lamenta problemi alla frizione e nel secondo passaggio sulla prova di Cecima perde 16″ riaprendo, in parte, i giochi.rnrnNel frattempo si ferma l’Audi 4 di “Zippo”- “KK” (al secolo Andrea Zivian e Fabio Cadore), problemi di gioventù li mostra anche la nuova Talbot Lotus di Ormezzano che si ferma a Varzi. La prova di Oramala sembra decisiva, più che altro a preoccupare sono la frizione della Porsche del team Guagliardo, invece Musti vince anche la prova e sulla Castellaro, dove ha sempre fatto la differenza anche al Rally dell’Oltrepò quando correva con la WRC, il distacco inflitto al diretto avversario Canzian, diventa di 46″ difficilmente colmabili.rnrn[showpicr]matteo_e_claudia_musti.jpg[/showpicr]Si giunge sull’ultima prova, Matteo Musti, nonostante il vantaggio, attacca Cecima in maniera inaspettata e a circa metà prova esce largo incoccia una grossa pietra che lo scaraventa fuori strada, il pezzo dell’incidente è molto veloce, l’auto finisce lontana in un campo sottostante ed i principali avversari non si accorgono di nulla sino a fine prova. Le teorie abbondano, errore umano o guasto dell’auto lo scopriremo solo da Matteo, ci stupisce il fatto che il vogherese difficilmente esce di strada e farlo con 46″ di vantaggio e gara in tasca lascia stupiti.rnrnProva sospesa per soccorrere l’equipaggio e sottoporlo agli accertamenti, qualche ammaccatura ma nessun danno permanente, ci sembrano troppi i minuti dall’uscita dell’auto alla sospensione. I più attenti dicono che la storia si ripete, infatti, nel 1986 il padre Filippo Musti su Lancia 037 era abbondantemente al comando della gara quando uscì stranamente di strada sull’ultima prova speciale, oggi troviamo un’analogia con il figlio Matteo.rnrnMa come detto le gare finiscono sul palco, ed in questo caso a Salice Terme, e Riccardo Canzian e Matteo Nobili non hanno rubato nulla. La gara di Canzian è stata accorta e quasi mai sopra le righe, “ho attaccato sulla prima ps di Cecima ma purtroppo mi sono girato e ho perso molti secondi che mi hanno fatto allontanare in una prova in cui avrei potuto limitare i danni” ci racconta il vincitore “purtroppo non conosco la vettura, come il mio Opel Kadett Gte, e dovrei adeguarmi nella guida. Certo mi dispiace quanto accaduto a Matteo e il secondo posto mi avrebbe comunque soddisfatto ma le gare sono così e lo scorso anno ho vissuto sensazioni simili”.rnrnOnore al giovane Riccardo, che assieme al navigatore Nobili, hanno parole di conforto per gli avversari sul palco delle premiazioni, alla fine tutti si conoscono qua in Oltrepò. Scappano i ringraziamenti di rito, per i fratelli Balletti, la cui Porsche non ha avuto nessun problema, i preparatori siciliani hanno dato un aiuto concreto al giovane Canzian che li ha ripagati con una vittoria davvero emozionante, per il padre Alberto, che ha aiutato Riccardo in tutte le situazioni, per tutti i meccanici che hanno creduto e si sono sacrificati nella carriera del giovane, ampiamente ripagata con questa vittoria, per i parenti e gli amici che seguono Riccardo ovunque e sull’inversione delle prove 1 e 2 si sono fatti sentire ampiamente. La classifica finale recita Canzian-Nobili (Porsche 911 – Balletti), Melli-Melli (Porsche 911 – Pentacar) e Ferrara-Bobbio (Lancia Delta Integrale).rnrn[showpicl]elena_migliorini_e_isabella_bignardi.jpg[/showpicl]Doveroso segnalare il 6° posto delle piacentine Bignardi-Migliorini (Porsche 911 – Guagliardo) vincitrici del femminile con la Potente Porsche, davanti a Chantal Galli e Camilla Sgorbati con la Delta e alla debuttante Arianna Corallo con Claudia Spagnolo. Emozionante per loro e per il pubblico il ritorno alle corse di Antonio Contento ed Anna Sabadin (Opel Manta Gte) alla fine 12° assoluti.rnrnSull’ultima prova si ferma anche la Porsche 911 di Alessandro Ghezzi che lo priva di un podio dopo una bella battaglia con Ferrara.Un vero peccato per il pilota locale che festeggiava proprio al 4 Regioni il 40° anniversario dal suo debutto agonistico.rnrnA completare la bella manifestazione indetta dall’Automobile Club Pavia che ha richiamato al via 97 equipaggi c’è stata la Regolarità Sport, in cui la vittoria è andata ai vogheresi Ugo Rancati e Gianfranco Ercolani con la Fiat 128 Coupè i quali hanno preceduto per 28 penalità la Mini Cooper di Politi-Scabini.rnrnTerzo posto per Manzini-Lucchi (Lancia Fulvia), quindi Maiolo-Paracchini (Renault Alpine A110) e Gemme-Bisio (Lancia Fulvia) a completare la top five.