Coppa Intereuropa 2016: grande spettacolo a Monza

Dalle Alfa GT alle ruote scoperte F1, F2, F Junior e Indy hanno dato vita all’edizione 63 della Coppa Intereuropa storica.

Il Circuito Nazionale di Monza, nel contesto dell’edizione n° 63 della Coppa Intereuropa storica, ha ospitato nel fine settimana del 18/19 giugno, la terza tappa dell’Alfa Revival Cup 2016, che si è presentata con una griglia di partenza di tutto rispetto per un evento storico di tale portata.rnrnrn[showpicc]2_lalfa_di_scalini_in_griglia.jpg[/showpicc]rn

la Alfa Romeo di Scalini in griglia

rnrnrnTrentaquattro le vetture accorse sulla pista brianzola per la serie riservata a tutte le Alfa Romeo costruite tra il 1947 e il 1981. Il weekend di gara ha visto impegnati i Gentleman Drivers a partire dalle 11.15 di sabato con una sessione di prove libere svoltasi senza troppi intoppi, se si escludono piccoli guasti subito risolti, rilevati su alcune vetture come l’Alfa GTV di Bergamaschi-Capriotti e l’Alfa Giulia Sprint GTA 1600 di Buratti-Mosca.rnrnrn[showpicc]3_buratti_e_mosca_festeggiati_a_fine_gara.jpg[/showpicc]rn

Buratti e Mosca festeggiati a fine gara

rnrnrnMischis-Guerra invece sono stati messi in difficoltà dalla rottura del motore della Giulia Sprint GTA, ma grazie all’abilità dei meccanici del team, la coppia, che intende lottare per mantenere il primo posto della classifica assoluta stagionale, riesce a prendere parte alla gara.rnrnGrande lavoro di squadra anche per i meccanici del team Alfa Delta – OKP Racing Club che risolvono in tempo i problemi al motore della GTAM di Körber.rnrnSolo sulla GTAM bianca-oro di Lorenzo Moramarco, ogni tentativo di sopperire ad un problema al propulsore è stato vano tant’è che non riuscirà a prendere parte alle qualifiche ma verrà poi ammesso in griglia di partenza dal direttore di gara in ultima fila. Al termine dei 30 minuti di qualifiche il miglior tempo è del ligure Roberto Arnaldi con la GTAM Gr. 5 che abbassa di quasi mezzo secondo il risultato segnato nella qualifica del 2015.rnrnSecondo posto per Monguzzi, davanti ai siciliani Ambrosi-Crescenti della Scuderia AB Motorsport. Ottimo tempo anche per Daniele Facetti che guadagna la quarta casella in griglia.rnrnTerza fila per i piloti senesi Mazzuoli-Bigliazzi con l’Alfetta GT6 e per la Giulia Sprint GTA Gr. 4 di Pantaleo-Serio. Seguono poi nell’ordine, Bigliazzi, Pantaleo, Korber, Grohmann, Sordi, Magnani, Foveny, Ludwig, Winkler, Ondrak e Scalini. Esattamente a metà classifica si piazza la prima Giulia GTV 2000, quella dei fiorentini Mercatali-Ciuffi.rnrnLa gara ha inizio alle ore 15.10 di domenica, riservando non poche sorprese. Il cielo si annuvola e qualche goccia inizia a cadere proprio nel momento in cui il semaforo si fa verde, ma dopo pochi giri la situazione torna alla normalità ed esce nuovamente il sole. Ottima la partenza di Facetti che guadagna subito la seconda posizione e si accoda alla GTAM Gr. 5 di Arnaldi. Scatta benne dalla casella n° 15 il comasco Luigi Scalini che transita al termine del primo passaggio in nona posizione in scia a Grohmann, Magnani e Korber.rnrnUn contatto tra Bigliazzi e Monguzzi alla curva Ascari spinge quest’ultimo in ghiaia tanto che la vettura finisce in decima posizione. Grande la rimonta del pilota-preparatore che già al quinto giro riprende Bigliazzi e lo supera prendendosi la terza posizione. Grande bagarre per il quarto posto tra i compagni di scuderia Crescenti e Pantaleo, nella quale è la Giulia Sprint GTA Gr. 4 di quest’ultimo ad avere la meglio.rnrnNelle retrovie, Mercatali, nonostante i numerosi sorpassi, si distacca dagli avversari della classe delle Giulia GTV 2000. Grandissima lotta per le due restanti posizioni sul podio, alle loro spalle lottano: Ludwig, Crescenti, Pantaleo e Scalini, ma di li a poco, il portacolori della Scuderia del Lario deve alzare il ritmo per la temperatura dell’acqua che sale in modo preoccupante. Anche dietro i sorpassi si susseguono in continuazione tra Gimignani, Bensi, Giudici e Fabbrini.rnrnDopo venti minuti dalla partenza si apre la finestra del cambio pilota, o pit-stop per chi corre solo, e sono molti i piloti che approfittano per eseguirlo subito, poiché il cielo si fa sempre più nero. Pochi minuti dopo inizia a piovere ed in certi punti del tracciato le precipitazioni sono davvero battenti.rnrnQualche vettura decide di montare le gomme rain, altre riducono la velocità per ridurre il rischio di acquaplaning. Al quindicesimo giro termina la bella corsa di Scalini per problemi di temperatura dell’acqua. I piloti conducono qualche giro dietro la Safety Car finché la pista diventa troppo pericolosa per via della grandine ed il Direttore di Gara, superato il 75% di gara, fa esporre le bandiere rosse.rnrnLa gara si conclude così al minuto 46 e la classifica viene congelata al giro precedente, il 17°. Sul gradino più alto del podio assoluto, allestito in tutta fretta in sala stampa, sale Monguzzi. Arnaldi è secondo poiché perde tempo prezioso in pit-lane durante lo stop obbligatorio di sessanta secondi per via del traffico, ma viene successivamente escluso per decisione dei commissari sportivi dopo aver rilevato il superamento del limite di velocità in pit-lane. Medaglia d’argento quindi per il duo senese Mazzuoli-Bigliazzi, seguito da Pantaleo-Serio. Tra le vetture del periodo F il primo posto va a Ludwig con la Giulia Sprint GTA, secondo il gentlemen driver argentino Sucari su Giulia TI e terzo il duo Buratti-Mosca.rnrnCon il terzo posto di categoria FT-1600 conquistato al volante dell’Alfa Romeo Giulia Sprint GTA 1600, condivisa con Federico Buratti, Eugenio Mosca prosegue la sua striscia positiva nell’ambito della Coppa Intereuropa, che conta il considerevole bottino personale a cinque vittorie, due piazze d’onore e altrettanti terzi posti nelle ultime dodici edizioni. Per la classe delle GTV 2000 Mercatali-Ciuffi mantengono il primo posto, seguiti da Bensi-Benusiglio e Gimignani che beneficia della penalità di 25” inflitta a Giudici per aver eseguito un sorpasso con le bandiere gialle.rnrnTra le GTA 1300 al primo posto i Sordi padre figlio, davanti a Ondrak del Team OKP. Tra le GTAM Monguzzi è seguito da Körber e Facetti. Ma al Tempio della Velocità nulla può essere dato per scontato, tanto che anche la classifica assoluta dell’Alfa Revival Cup 2016 rimane ancora aperta. Al primo posto si stacca di 3 punti la coppia della Scuderia Biondetti-Jolly Club Mercatali-Ciuffi. Sul secondo gradino rimangono stazionari gli appassionatissimi Lonardi-Cortellazzi con la Giulietta Spider Veloce. Ad un solo punto di distanza il toscano Gimignani. Quarto posto per il duo Mischis-Guerra che, con il quinto posto di classe per via di un testacoda avuto verso la fine della gara, perde punti importanti.rnrnMolto combattute anche tutte le altre gare in programma. Il FIA Lurani Trophy For Formula Junior Cars, in cui corrono le Formula Junior della categoria nata nel 1958 (da un’idea del conte Giovanni Lurani) che debuttò proprio a Monza quell’anno, è stato caratterizzato da un combattutissimo duello che ha animato le due gare in programma, molto avvincenti, fra la Lotus 22 del 1963 condotta da Manfredo Rossi Di Montelera, che ha vinto gara 1 alla media di 156,9 Km/h, e la Lola Mk5A del 1963 dello svizzero Philipp Buhofer, che si è affermata in gara 2 alla medesima media di 156,9 Km/h.rnrnrn[showpicc]4_schierate_le_monoposto_delle_historic_grand_prix_association.jpg[/showpicc]rn

le monoposto della Historic Grand Prix Association schierate in griglia di partenza

rnrnrnPer quanto concerne le Formula 2 dell’Historic Sports Cars Club (serie che raggruppa vetture di marchi prestigiosi come Brabham, Chevron, Crossle, Lola, Lotus, March, Modus, Surtees, ecc.) protagonista indiscusso delle due giornate è stato il napoletano Cosimo Turizio che, con la sua March 762 del 1976, ha vinto sia gara 1 (alla media di 178,3 Km/h), che gara 2 (alla media di 164,9 Km/h) al termine di una competizione rocambolesca.rnrnDa segnalare che la March di Hall si è aggiudicata il 2° Trofeo “Gianluca Valt” (premio intitolato ad un grande appassionato dello sport motoristico scomparso prematuramente l’anno scorso), essendo stata votata dal pubblico presente come la vettura più bella e meglio conservata fra tutte quelle presenti nel paddock. Tante emozioni hanno poi regalato, nei box e in pista, le splendide vetture della HGPCA (Historic Grand Prix Cars Association) che dal 1979 raccoglie alcuni fra i più performanti esemplari che hanno entusiasmato per mezzo secolo i circuiti di tutto il mondo.rnrnrn[showpicc]6_kurtis_500_c__del_1954.jpg[/showpicc]rn

una Kurtis 500C del 1954

rnrnrnNelle due gare in programma il dominatore è stato il britannico Jon Fairly con la Brabham BT11/19 del 1964 che ha vinto sabato alla media di 162,3 Km/h e domenica a 158,0 Km/h, media inferiore causa la leggera pioggerella. Molto ammirate e ancora performanti una Ferrari Dino del 1960, una Era R9B del 1936, due Maserati 250F CM7 e 250F 2523 del 1958 e del 1954, una Cooper T71/73 del 1964. In gara anche due vetture che parteciparono alla 500 miglia di Monza nel 1958: la Lister Jaguar Monza GP del 1958, numero 2 condotta dal britannico Jolley Rod, e la Kurtis 500 C del 1954, numero 77 con alla guida dal britannico Owen Geraint.rnrnrn[showpicc]5_ferrari_dino_2500_del__1960.jpg[/showpicc]rn

il presidente ACI Pavia Scabini accanto alla Ferrari Dino 2500 del 1960

rnrnrnInsomma, si è trattato di un grande appuntamento in cui Monza non si è fatta mancare nulla… tranne il pubblico.