Anteprima del Gran Premio di Germania, gara 12 di 21; Hockenheim, 28-31 luglio 2016

Milano, 25 luglio 2016 – Tornare a Hockenheim è un po’ come visitare un nuovo circuito, dato che l’ultima volta che la F1 è stata qui era il 2014, la prima stagione della nuova era ibrida. Da allora, ci sono state molte evoluzioni sulle monoposto, possiamo quindi aspettarci tempi sul giro considerevolmente più veloci rispetto a due anni fa, con pneumatici più sollecitati.

Per la Germania Pirelli ha nominato le mescole medium, soft e supersoft (le stesse dell’ultima gara in Ungheria), introducendo un’opzione più dura rispetto a Hockenheim 2014, quando furono usate solo le mescole soft e supersoft.rnrnIL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:rn

  • C’è un po’ di tutto, con rettilinei veloci e il settore più tecnico dello stadium.rnDifficile prevedere il meteo: nel 2014 il sabato le temperature ambientali raggiunsero i 38°C.rnA Hockenheim l’asfalto è molto liscio, il che aiuta a limitare consumo e degrado.rnÈ importante la gestione dei pneumatici posteriori, con forte accelerazione dalle curve lente.rnOltre alla trazione, anche la frenata è un aspetto chiave: i pneumatici sono soggetti alla massima decelerazione.rnLa curva 5 scarica molta energia sui pneumatici: un veloce curvone a sinistra che si affronta quasi come fosse un rettilineo.

rnrnLE TRE MESCOLE NOMINATE:rn

  • White medium: un set obbligatorio che deve essere disponibile per la gara, low working range.rnYellow soft: un altro set obbligatorio, la cui versatilità lo renderà popolare in gara.rnRed supersoft: sarà usato in qualifica e nella prima parte di gara; anche questo, low working range.

rnrnCOSÌ DUE ANNI FA:rn

  • Nico Rosberg vinse la sua gara di casa con una strategia di due soste. Partito sulle supersoft, passò alle soft nei giri 15 e 41. La supersoft era di circa un secondo al giro più veloce della soft.rnMiglior strategia alternativa: il suo compagno di squadra Lewis Hamilton arrivò terzo con una strategia sprint su tre soste, recuperando 17 posizioni dopo essere partito 20° in seguito ad un incidente in qualifica.

rnrnPAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: rn“Hockenheim sarà in un certo senso un’incognita: non ci corriamo da due anni e anche prima era una gara che si alternava con il Nurburgring, quindi per tutti mancano dati storici rispetto ad altri circuiti che visitiamo. Le monoposto ovviamente sono molto più veloci rispetto al 2014, ecco perché abbiamo introdotto una nuova mescola che è di uno step più dura rispetto all’’ultima volta. Il fattore determinante della gara del 2014 fu il meteo variabile: nel giorno di gara le temperature erano di 20°C inferiori rispetto al caldissimo sabato delle qualifiche. Visto che il Gran Premio di Germania si svolge di nuovo nello stesso periodo dell’anno, ovviamente è possibile avere variazioni simili”.rnrnQUALI NOVITÀ’? rn

  • Dal 2014 non ci sono state modifiche significative a circuito e infrastrutture.rnIl giorno dopo il GP di Germania, a Fiorano con la Ferrari, inizieranno i test dei pneumatici in dimensioni 2017.rnPer il resto della F1, inizierà il break estivo, con la chiusura di due settimane delle fabbriche.

rnrnALTRE CURIOSITÀ’:rnrn

  • La Ferrari ha scelto più supersoft rispetto a Mercedes e Red Bull.rnLa 24 Ore di Spa si svolge durante lo stesso weekend del Gran Premio di Germania, a 320 km di distanza: il più grande evento Motorsport Pirelli, con 9000 pneumatici forniti a una griglia di 60 macchine.rnPirelli ha inaugurato a Los Angeles il P Zero World: il primo di una serie di negozi Pirelli a livello globale che celebrano il brand fornendo pneumatici per supercar oltre a essere un punto di incontro per gli appassionati.

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