Presentato il Formula 1 Gran Premio Heineken d’Italia

Nella cornice della sala Tazio Nuvolari dell’Autodromo Nazionale di Monza, ha avuto luogo oggi la presentazione del round italiano della Formula 1, il Gran Premio che si terrà nell’autodromo brianzolo il prossimo week-end.

Come sempre molto fumo e poco arrosto. Il presidente Automobile Club di Milano Ivan Capelli ha cercato di dare fiducia riprendendo l’intervento di Sticchi Damiani (presidente ACI), il quale con un lungo giro di parole ha fatto capire di come si stia ancora lavorando alacremente per cercare di mantenere il Gran Premio d’Italia a Monza per i prossimi anni a venire.rnrnCertezze non sembrano essercene, incertezze tante. Le parti coinvolte sono molte e con molte garanzie diverse da richiedere. Il Gran Premio d’Italia 2016 ci sarà, quelli successivi… forse.rnrnL’autodromo è gremito, come sempre, di hospitality, noiostante il fasto non sembri quello degli scorsi anni. La motivazione non sembra la crisi, ma la lenta ed inesorabile disaffezione che sembra affliggere la Formula 1 di questi ultimi anni. Complici magari gli insuccessi della scuderia di Maranello.rnrnIl campionato della massima formula arriva da Spa con una situazione in classifica quasi consolidata: le Mercedes in testa e le altre posizioni ad inseguire in una alternanza di emozioni, oltre che di posizioni.rnrnTorniamo al discorso importante della presentazione: il rinnovo del contratto. Il presidente AC Milano, Ivan Capelli, ha dichiarato di non voler eludere l’argomento ma, a tutti gli effetti, con un tuffo carpiato con molteplici avvitamenti (datosi le appena trascorse olimpiadi brasiliane… per restare in tema) ha cercato di tamponare la falla, senza comunque rispondere alla domanda vera a propria. L’entrata in acqua non è stata priva di schizzi (giusto per riprendere il leitmotiv), il gelo della sala non ha saputo nascondere la delusione.rnrnL’intervento del presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, è stato aperto da un cenno alla tragedia che ha travolto l’Italia in questi giorni appena trascorsi: il terremoto di Amatrice. Dopo questo doveroso quanto inevitabile accenno il salto diretto all’argomento clou del giorno: il rinnovo. “Il problema se vogliamo è abbastanza banale, si passerà da una cifra sostenibile dalla SIAS in questi anni passati, ad una cifra aumentata di circa 17 milioni di dollari”. Queste le parole di esordio sull’argomento. Insomma, sembra che il presidente dia per certa la firma del contratto, grazie anche all’intervento del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, che comunque in questo momento ancora non c’è.rnrnLa speranza di tutte le parti coinvolte è che il coronamento di tanto sforzo possa avvenire durante i tre giorni del Gran Premio, essendo presenti in autodromo tutte le persone necessarie a perfezionare il contratto.rnrnDa parte nostra non possiamo che augurare a Monza di raggiungere la tanto anelata firma sul contratto con la FOM.rnrnUn cenno all’accento posto da Sticchi Damiani sui costi che non potranno mai essere pareggiati dalle entrate. Insomma, Monza lavora tutto l’anno per guadagnare i soldi che poi spenderà per assicurarsi il GP di F1. “E non basteranno” – ha puntualizzato durante il discorso il presidente.rnrnTra i tanti interventi in evidenza i ringraziamenti e le simboliche pacche sulla spalla a simboleggiare le congratulazioni di un risultato che sino ad ora, ripetiamo, non c’é. La firma, se avverrà, dovrà essere apposta il venerdì precedente la corsa vera e propria, ultimo giorno utile per avere tutte le firme coinvolte presenti davanti al famoso plico redatto da una pletora di avvocati londinesi di ambo le parti.rnrnCi sembra che lo sport in tutto questo non c’entri nulla. Di sportivo parlano soltanto quelli che assistono alla gara della domenica e tutti coloro che di lunedì, al “Bar dello Sport”, discutono di come si sono comportati gli attori principali. Un impegno da parte di ACI di 68 milioni di Euro (aspettate un attimo che lo riscrivo… SESSANTOTTO MILIONI di EURO) ci sembra che con lo sport abbia poco a che fare. Provate a dirlo a tutti quelli che alle scorse olimpiadi hanno gareggiato pagandosi il biglietto aereo per arrivare allo stadio con i propri mezzi ed a proprie spese.rnrnL’investimento è composto per 5 milioni/anno per 3 anni dalla Regione Lombardia, per il resto da ACI. In questo modo ci pare di capire che l’intero ammontare dell’investimento andrà a “fondo noleggio” F1, passateci il termine, e niente all’ammodernamento della struttura autodromo che resterà, in questo modo, abbandonata a se stessa e non godrà di nessun beneficio rivolto a rendere l’autodromo conforme ai tempi attuali.rnrnTra le tante domande della platea, quella posta dai nostri redattori ci ha dato modo di pensare: “Data per scontata la firma, cosa succederà a Monza dal lunedì successivo al GP?”rnrnIvan Capelli ha illustrato gli sforzi che si stanno compiendo per portare la LPM2, il WEC ed il Rally di Monza. Capelli ha proseguito dichiarando che gli sforzi saranno indirizzati ad eventi che potranno garantire all’autodromo un ritorno considerevole senza richiedere sforzi monetari di alcun genere. Questo significa che Monza non rivedrà le categorie motociclistiche, quantomeno non a breve. Ma non solo, Ci par di capire che non ci saranno investimenti rivolti ad ammodernamenti dell’impianto o altre forme di miglioria per portare l’autodromo lombardo al passo con i tempi.rnrnIn bocca al lupo Monza!

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(rbt)