IMSA SCC – Impresa di Christina Nielsen: il titolo GTD è suo

La danese inizia la gara con un triplo stint che vale il campionato. Insieme a lei sulla 488 GT3 della Scuderia Corsa trionfa anche Alessandro Balzan. Nella classe GTLM prima vittoria in Nord America della 488 GTE grazie a Fisichella, Vilander e Calado sulla vettura numero 62 di Risi Competizione.

Braselton, 1 ottobre 2016 – Christina Nielsen era attesa all’impresa e la ragazza danese non ha deluso. Per vincere matematicamente il titolo le sarebbe bastato guidare per tre ore delle dieci di durata della Petit Le Mans e lei per evitare guai è rimasta al volante della Ferrari 488 GT3 della Scuderia Corsa per i primi 188 minuti di corsa, incurante delle temperature elevate registrate sulla pista di Road Atlanta.rnrnrn[showpicc]20161001-d-7510.jpg[/showpicc]rnrnrnCon quel triplo stint la 24enne nata a Hørsholm è diventata la prima donna a vincere uno dei campionati più importanti al mondo, la classe GT-Daytona della serie IMSA. Ad aiutare la Nielsen a scrivere questa pagina di storia del motorsport è stato il pilota italiano Alessandro Balzan, al secondo titolo con la Ferrari dopo quello Grand-Am del 2013 con la 458 Italia.rnrnrn[showpicc]20161001-d-7554.jpg[/showpicc]rnrnrnTerzo posto. Dopo il triplo stint della Nielsen sulla vettura si sono alternati Jeff Segal e Balzan che hanno riportato la vettura in zona podio, comandando la corsa per diversi giri e piazzando, nonostante una foratura, la 488 GT3 al terzo posto conclusivo nella gara che è stata vinta dalla Dodge Viper di Jeroen Bleekemolen, Ben Keating e Marc Miller.rnrnrn[showpicc]20160929-f-7445.jpg[/showpicc]rnrnrnGTLM. Nella classe GT-Le Mans, in cui erano impegnate due 488 GTE, è finito finalmente finito il digiuno con la vittoria. Sulla numero 62 del team Risi Competizione il finlandese Toni Vilander è stato subito protagonista di un incontro ravvicinato con la Ford numero 66 di Joey Hand. Ad avere la peggio la vettura americana che perde uno specchietto retrovisore e una posizione a vantaggio della numero 68 della Scuderia Corsa guidata da Daniel Serra. Al primo pitstop Serra resta a bordo mentre sulla 62 Fisichella prende il posto di Vilander e grazie alla velocità dei meccanici passa in testa.rnrnUn’ora più tardi tocca a Calado aumentare il vantaggio, anche se la gara viene spezzata da una lunga bandiera gialla dovuta allo sgretolamento dell’asfalto. Al restart la corsa al vertice della numero 62 riprende con la 488 GTE che rimane al comando cedendo la prima piazza alla Ford 66 solo per pochi giri nell’alternanza dei pitstop. Nemmeno una bandiera gialla arrivata a 13 minuti dal termine ha privato il team Risi Competizione di una vittoria quanto mai meritata.rnrnrn[showpicc]20161001-i-7789.jpg[/showpicc]rnrnrnSi è invece complicata ai box la gara dell’auto 68. Al rifornimento c’è stata una perdita di benzina che ha dato luogo ad un principio di incendio facendo perdere diversi giri a Pier Guidi, Bertolini e Serra che sono stati così tagliati fuori dai giochi per il podio.rnrnAntonello Coletta, responsabile Attività Sportive GT – “Siamo molto soddisfatti dai risultati di questa giornata. Innanzitutto mi complimento con Christina Nielsen che, supportata da un pilota esperto come Alessandro Balzan, è stata in grado di scrivere una pagina importante della storia dell’automobilismo riuscendo ad aggiudicarsi il campionato IMSA. Per questa vittoria il merito è anche della Scuderia Corsa di Giacomo Mattioli che dopo il trionfo alla 24 Ore di Le Mans ha completato una stagione da incorniciare. Per quanto riguarda la classe GTLM sono contentissimo per Giuseppe Risi e tutti gli uomini del team Risi Competizione che ha lavorato tanto per ottenere un’affermazione che troppe volte era sfuggita. Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e James Calado sono stati protagonisti di una gara maiuscola che ha portato alla 488 GTE quel primo successo nel campionato IMSA che ancora mancava. Fortificati per il titolo centrato con la 488 GT3 e per la vittoria ottenuta con la 488 GTE, torniamo adesso a concentrarci sul World Endurance Championship, dove l’obiettivo primario è il successo nella classifica Costruttori”.rnrnChristina Nielsen, pilota vettura #63 Scuderia Corsa, campione 2016 – “Con la 488 GT3 ho avuto subito un feeling incredibile. Insieme ad Alessandro Balzan e a Jeff Segal siamo riusciti a vincere la 12 Ore di Sebring all’esordio con la nuova vettura e per tutto il campionato siamo stati competitivi trionfando anche a Watkins Glen. Questa gara è stata molto difficile, la telecamera posteriore si è rotta quasi subito per un tamponamento e ho dovuto prestare ancora più attenzione quando i prototipi mi dovevano doppiare. È stata una stagione incredibile, la mia prima con la Ferrari, e devo ringraziare il team, le persone a Maranello e tutti quelli che mi sono stati accanto, a cominciare dalla mia famiglia”.rnrnAlessandro Balzan, pilota vettura #63 Scuderia Corsa, campione 2016 – “Christina è stata bravissima, e mi riempie di orgoglio averla aiutata a conquistare un campionato importante come quello IMSA. Per me è il secondo titolo con la Ferrari dopo quello Grand-Am centrato con la 458 Italia nel 2013. È un’enorme soddisfazione per me e la dedico a tutti quelli che mi hanno supportato in questa stagione. Devo anche ringraziare tutti i ragazzi di Scuderia Corsa per il loro straordinario lavoro lungo tutto il campionato”.