Anteprima del Gran Premio del Messico, Gara 19 di 21. Mexico City, 28-30 ottobre 2016

Milano, 26 ottobre 2016 – La scelta dei pneumatici per il Gran Premio del Messico è esattamente la stessa del Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso weekend: P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft.

I due circuiti sono però molto diversi: quello messicano, tornato in calendario lo scorso anno dopo una prima fase di attività dal 1960 al 1992, è un circuito molto veloce, conserva una parte di layout del vecchio tracciato e lo combina con settori più recenti, più tecnici e lenti: un interessante mix di vecchio e nuovo che ricorda vagamente Monza.rnrnIL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:rnrn

  • Con Monza e Baku, quello del Messico è uno dei circuiti più veloci nel calendario 2016.rn Le monoposto girano però con più carico rispetto a Monza, in parte per compensare l’altitudine.rn L’asfalto è ancora abbastanza nuovo: il tracciato fu interamente riasfaltato per la gara inaugurale dello scorso anno. La superficie dovrebbe essere migliorata quest’anno.rn La curva più famosa – la Peraltada – è quella che sottopone a maggiore stress i pneumatici.rn Il meteo è sempre un’incognita, con caldo e piogge intense sempre possibili.rn Lo scorso anno la pista era scivolosa: ma il circuito è stato usato parecchio durante la stagione per diversi campionati, per cui dovrebbe essere più gommato.

rnrnLE TRE MESCOLE NOMINATE:rnrn

  • White medium: un set obbligatorio che non è stato scelto in grande quantità dai piloti.rn Yellow soft: un altro set obbligatorio, probabile sia molto utilizzato e giochi un ruolo chiave nella strategia di gara.rn Red supersoft: sarà usato per la prima volta quest’anno in Messico, obbligatorio per il Q3.

rnrnCOSÌ UN ANNO FA:rnrn

  • La gara fu influenzata da una safety car nelle fasi finali, che regalò ai piloti un ultimo pit stop ‘gratis’. Al termine dei 71 giri vinse Nico Rosberg, partito sulle soft e poi passato alle medie nei giri 26 e 46.rn Miglior strategia alternativa: l’eroe locale Sergio Perez si fermò una sola volta, dopo essere partito sulle soft passò alle medie nel giro 18 e tagliò il traguardo andando a punti, finendo in ottava posizione.

rnrnPAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: rnrn“L’Autodromo Hermanos Rodriguez coniuga perfettamente passato e presente. Qui i tifosi sono davvero entusiasti. Il settore dello stadium è uno dei più elettrizzanti dell’anno.rnrnRispetto allo scorso anno, probabilmente la pista sarà più gommata e per la prima volta porteremo le supersoft; sarà quindi importante testare tutte queste novità durante le prove libere, che potrebbero portare a interessanti alternative alla strategia di due soste che fu l’opzione più popolare nel 2015.”rnrnQUALI NOVITÀ?rnrn

  • Visto che il Messico è entrato per la prima volta in calendario lo scorso anno, in questa stagione non ci sono modifiche importanti.rn La prossima settimana proseguono i test sui pneumatici wet 2017 con la Red Bull ad Abu Dhabi dal 2 al 3 novembre.rn Pirelli sarà fornitore esclusivo di pneumatici per il nuovo campionato Blancpain GT Series Asia.

rnrnALTRE CURIOSITÀ:rnrn

  • Quello del Messico è il circuito alla maggior altitudine dell’anno, per cui i turbo devono girare più veloci per produrre la stessa potenza. Nessuna influenza invece sull’erogazione dell’energia elettrica.rn Lo scorso anno in Messico le velocità massime hanno toccato i 366 km/h: quest’anno dovrebbero essere persino più elevate.

rnrnrn[showpicc]19-mexico-preview-4k-it1_8.jpg[/showpicc]