Evoluzione della pista e temperature in calo portano ad un rapido aumento delle velocità in ogni sessione

Doppietta Mercedes sulle ultrasoft con Hamilton davanti a Rosberg. I piloti Red Bull partiranno su supersoft. Per la gara probabili due pit stop: la strategia sarà cruciale su una pista dove è difficile superare.

Yas Marina, 26 novembre 2016 – Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton prenderà il via dalla pole position nella gara decisiva per il Titolo, dopo aver segnato un tempo di 1m38.755s su pneumatici ultrasoft, di un secondo e mezzo più veloce rispetto alla pole dello scorso anno, quando la supersoft era la mescola più morbida disponibile.rnrnIn linea con le aspettative, temperature della pista e ambientali sono diminuite durante ciascuna eliminatoria, per cui i tempi migliori sono arrivati verso la fine. Nel Q1 tutti i piloti sono scesi subito in pista con le ultrasoft, tranne quelli della Williams. Solo Valtteri Bottas è riuscito a passare al Q2 esclusivamente con le supersoft.rnrnDopo aver fatto il miglior tempo nel Q1 sulle ultrasoft, Hamilton ha abbassato il suo benchmark nel Q2 su un nuovo set della stessa mescola.Sia lui sia il suo compagno di squadra hanno effettuato un solo run, chiudendo primo e secondo.rnrnLa Red Bull è stata l’unica squadra ad avere un approccio alternativo nel Q2, usando le supersoft, di circa 0,7 secondi più lente delle ultrasoft, ma che offrono una durata superiore. Domani Daniel Ricciardo e Max Verstappen partiranno dalla terza e sesta posizione sulla griglia: le sole monoposto nella top 10 a prendere il via sulle supersoft. Nel Q2 entrambi i piloti Red Bull hanno effettuato i loro ultimi run sulle ultrasoft, ma senza migliorare i loro tempi precedenti.rnrnDue giri per quasi tutti i piloti in top 10 nello shoot-out finale, con il tempo della pole di Hamilton arrivato nel secondo run, molto vicino al record assoluto in qualifica registrato nel 2011.rnrnLa strategia più probabile per la gara di domani è su due soste, con le tattiche che avranno un ruolo determinante dato che sul circuito di Yas Marina è piuttosto difficile superare, come visto in passato in altre gare decisive per assegnare il Titolo. Un fattore prevedibile dovrebbe invece essere il meteo, con condizioni simili a quelle odierne.rnrnPaul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Le temperature di pista e ambientali sono diminuite durante tutta la sessione e siamo arrivati a 11°C in meno per l’asfalto rispetto alle FP3 del mattino. In queste condizioni uniche l’ultrasoft la fa da padrona, ma c’è stata un’interessante variazione strategica per la Red Bull, che ha deciso di iniziare la gara con le supersoft. Quanto conteranno queste diverse strategie sarà un aspetto chiave nella gara di domani e potenzialmente anche per l’esito del Campionato”.rnrnCome si sono comportati i pneumatici:rnSoft: Non visti in qualifica, ma saranno un elemento determinante nella gara di domani.rnSupersoft: Tema di discussione in qualifica, con la Red Bull che li ha usati nel Q2.rnUltrasoft: Di circa 0,7s.più veloci delle supersoft, utilizzati per la maggior parte delle qualifiche odierne.

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