Il 24° Rally Adriatico sta definendo i dettagli

Un percorso in parte rivisto per adeguare l’evento alle nuove normative ed una logistica che andrà a ricalcare quella dell’anno scorso sono i caratteri salienti dell’edizione di quest’anno.rnrnPreviste ben quindici Prove Speciali in due giorni di sfide, sempre con Cingoli quartier generale.

07 febbraio 2017 – Non è ancora sulla rampa di lancio, il 24° Rally Adriatico, ma il lavoro dietro le quinte da parte dell’organizzazione, PRS Group, sta procedendo spedito per allestire al meglio quello che sarà il quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally ed il secondo del neonato Campionato Italiano Rally Terra, in programma dal 12 al 14 maggio.rnrnLa sostanza della gara sarà quella del recente passato, con la città di Cingoli ancora “capitale” della “terra italiana” e con Jesi ancora “cuore” dei due giorni di sfide, con il Parco Assistenza.rnrnIl Rally Adriatico duemiladiciassette proporrà, in totale, quindici prove speciali. Avrà quindi un percorso più lungo rispetto alle passate edizioni, ciò per adeguarlo alle nuove normative Federali che prevedono dieci chilometri in più di distanza competitiva.rnrnVi saranno nove prove speciali per la prima tappa, con inserita anche la “piesse” spettacolo (l’ultima della prima giornata) e sei per la seconda. Il tracciato di gara sarà quindi in parte rivisto ma non in modo radicale, per cui si assisterà ad una nuova edizione decisamente avvincente sui celebri sterrati marchigiani, quelli che hanno scritto molta storia delle corse italiane su strada bianca.rnrnLo scorso anno, la vittoria andò all’equipaggio ufficiale Skoda Italia Scandola-D’Amore, che siglò il poker di allori, con la Fabia R5. Ai posto d’onore si piazzarono Campedelli-Fappani (Ford Fiesta LDI) e Colombini/Zanella (Skoda Fabia R5).