WEC: una vittoria e un podio per la Ferrari a Silverstone

In classe GTE-Pro Alessandro Pier Guidi e James Calado chiudono al secondo posto. Gara difficile e quinta posizione finale per la vettura 71 di Bird e Rigon.rnrnNella GTE-Am vittoria per la 488 GTE del team Clearwater Racing di Sawa-Mok-Griffin. Un incidente nel finale vanifica la corsa del team Spirit of Race.

Silverstone, 16 aprile 2017 – La stagione 2017 del World Endurance Championship (WEC) della Ferrari è iniziata con un podio nella classe GTE-Pro e con una vittoria nella classe GTE-Am nella 6 Ore di Silverstone. In GTE-Pro James Calado e Alessandro Pier Guidi sono stati protagonisti di una gara all’attacco che gli ha permesso di conquistare il secondo posto finale, mentre nella classe GTE-Am il successo è andato alla 488 GTE del team Clearwater Racing di Weng Sun Mok, Keita Sawa e Matt Griffin che hanno sfruttato l’incidente che si è verificato all’ultimo giro tra l’Aston Martin numero 98 e l’altra Ferrari del team Spirit of Race di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Miguel Molina.rnrnGTE-Pro. Nella classe GTE-Pro la gara è iniziata in salita per la 488 GTE numero 71 del team AF Corse. Sam Bird, che era al volante, è stato toccato da una delle Porsche ed è stato costretto ad andare largo perdendo numerose posizioni. Meglio è riuscito a fare James Calado sulla 488 GTE numero 51 che dalla sesta posizione si è installato subito in quarta e ha imposto un ritmo di tutto rispetto, benché inferiore a quello delle due Ford che già in qualifica erano risultate decisamente più veloci in termini di velocità in rettilineo. Per la vettura 51 si è deciso di attuare una strategia aggressiva, mentre sulla 71, anche per come si erano messe le cose al via, si è scelto di procedere subito con un doppio stint di gomme e pilota. Calado e Pier Guidi hanno sfruttato al meglio il lavoro dei meccanici per installarsi rapidamente in terza posizione, diventata poi seconda a causa di un pit stop anticipato della Ford numero 67. Per i piloti non è però stata una passeggiata, visto che la vettura 51 ha sempre dovuto battagliare con Ford e Porsche riuscendo a portare a casa il secondo posto finale grazie ad una strategia impeccabile che nella seconda parte di gara, più caotica, ha visto il team chiamare la vettura ai box per una serie di rifornimenti rapidissimi che hanno permesso a Calado e Pier Guidi di restare sempre al vertice della classifica e di poter disporre della strategia nella maniera più elastica per la parte finale. Meno bene è andata la gara della vettura numero 71. Dopo il guaio al via Bird e Davide Rigon si sono lanciati in un recupero che è stato frenato da un errore di strategia durante la quarta ora, aggravato anche da una severa penalità di 15 secondi quando Bird è stato considerato responsabile di un contatto con la Oreca del team Rebellion di Mathias Beche. La vittoria è andata alla Ford di Andy Priaulx, Henry Tinknell e Luis Felipe Derani, quella assoluta alla Toyota di Mike Conway, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi.rnrnGTE-Am. Nella classe GTE-Am l’avventura nel WEC del team Clearwater Racing, alla prima stagione completa nel campionato dopo la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 2016, non poteva iniziare in maniera migliore. La 488 GTE affidata al pilota di Singapore Weng Sun Mok, al giapponese Keita Sawa e all’irlandese Matt Griffin si è aggiudicata la corsa con pieno merito anche se per vincerla c’è voluta anche un po’ di fortuna. Scattata dietro sullo schieramento, grazie a una strategia perfetta e alla bravura dei suoi piloti, la vettura 61 ha recuperato subito una posizione da podio. Nell’ultima fase di gara Griffin si è avvicinato all’Aston Martin di Pedro Lamy ingaggiando con il portoghese un duello che ha visto la Ferrari prevalere. Quando sembrava che nulla potesse privare il team Clearwater della vittoria, sulla 488 è stato necessario un rabbocco di carburante. A quel punto Lamy è tornato al comando inseguito dall’altra 488 GTE, quella del team Spirit of Race affidata a Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Miguel Molina. Il pilota spagnolo, ufficiale di Maranello, negli ultimi giri ha recuperato il gap dall’Aston Martin e nell’arco dell’ultimo passaggio ha tentato il sorpasso. La difesa estrema di Lamy ha portato l’Aston Martin contro la Ferrari che ha avuto la peggio finendo fuori pista con un danno alla sospensione. Questo ha permesso a Griffin di tagliare per primo il traguardo.rnrn rn[showpicc]silverstone—-2-2.jpg[/showpicc]rnrnrnDichiarazioni del dopo gararnrnJames Calado, pilota Ferrari #51, 2° GTE-Pro: “Abbiamo raccolto il massimo che potevamo ottenere da questa gara. Dopo qualifiche non facili, una volta che la corsa è iniziata siamo rimasti sempre concentrati per tentare di cogliere ogni opportunità. I ragazzi del team sono stati molto bravi e in pista io e Alessandro siamo stati capaci di gestire bene le gomme e di farci valere in pista, visto che abbiamo sempre dovuto fare i conti con le vetture dei rivali negli specchietti. Finire la corsa davanti a una Ford non era affatto scontato prima del via”.rnrnAlessandro Pier Guidi, pilota Ferrari #51, 2° GTE-Pro: “Personalmente sono contento di aver iniziato la mia prima stagione intera nel WEC con un secondo posto. Io, James, la Ferrari e tutti i ragazzi di AF Corse hanno fatto il massimo. La prima fase di gara ci ha visto battagliare con i nostri rivali, mentre la seconda ci ha visto più protagonisti sotto il profilo della strategia. I continui rifornimenti durante le neutralizzazioni ci hanno messo in condizione di poter decidere quando affrontare l’ultimo pitstop e questo ci ha aiutato a consolidare il secondo posto in classifica”.rnrnrn[showpicc]71-14.jpg[/showpicc]rnrnrnSam Bird, pilota Ferrari #71, 5° GTE-Pro: “Non è stata la gara che avrei sperato. Le cose si sono complicate fin dal via, quando una delle Porsche mi ha urtato costringendomi ad andare fuori pista e a perdere molte posizioni. Poi abbiamo iniziato a fare una bella rimonta ma in questo le neutralizzazioni non ci hanno aiutato visto che non ne abbiamo potuto approfittare. Inoltre sono stato penalizzato per un contatto ma secondo me si è trattata di una sanzione troppo severa per quello che non solo a me è sembrato un incidente di gara”.rnrnDavide Rigon, pilota Ferrari #71, 5° GTE-Pro: “Le qualifiche ci avevano fatto sperare in un risultato migliore, ma già al primo giro siamo stati costretti a recuperare dal fondo della classifica. Sapevamo che la nostra velocità di punta non straordinaria non ci avrebbe aiutato, ma a peggiorare le cose ci si sono messe le neutralizzazioni e le penalizzazioni. Portiamo a casa dei punti per il campionato e direi che questo è l’unico aspetto positivo della giornata”.rnrnAntonello Coletta, responsabile Attività Sportive GT: “Lasciamo Silverstone portando con noi diversi aspetti positivi e qualche preoccupazione. Di certo James Calado e Alessandro Pier Guidi sono stati protagonisti di una grande gara che li ha visti, dopo qualifiche non perfette, mettersi dietro una delle Ford e conquistare un secondo posto importante. I ragazzi di AF Corse responsabili della vettura 51 non hanno sbagliato nulla e anche i piloti in pista sono stati praticamente impeccabili. Sono dispiaciuto per la gara dell’altro equipaggio, subito in salita dopo che Sam Bird è stato colpito da un’altra vettura al via. La loro rimonta è stata poi frenata da una strategia che male si è incastrata con le fasi di neutralizzazione della corsa e da una penalità forse troppo severa inflitta a Bird, ritenuto responsabile di un contatto. Tanti complimenti vanno infine al team Clearwater Racing, che ha debuttato con una strepitosa vittoria nella classe GTE-Am. Peccato per l’incidente che ha avuto per vittima l’altra 488 GTE, quella del team Spirit of Race guidata dal nostro pilota Miguel Molina”.rnrnrnCuriosità:rnA Silverstone c’è il Luna Park, per preparare al meglio gli equipaggi Ferrari alla partenza li hanno portati sugli autoscontri. Ovviamente con la raccomandazione di non buttarsi fuori tra loro…

rnrnrn[showpicc]autoscontro.jpg[/showpicc]