24h Le Mans: la Ferrari 488 GTE fa tripletta

il podio della 24h di Le Mans classe GTE-am
il podio della 24h di Le Mans classe GTE-am
  • • Podio monopolizzato in classe GTE-Am con la vittoria per Vanthoor-Stevens-Smith sulla vettura di JMW Motorsport, il secondo posto di Cioci-Cameron-Scott per Spirit of Race e il terzo di Sweedler-Bell-MacNeil per Scuderia Corsarnrn• In GTE-Pro la 488 numero 71 di Rigon-Bird-Molina è quinta; un incidente blocca la rincorsa alla vittoria della 51. Ritirata la 82 di Risi Competizione

Le Mans, 18 giugno 2017 – L’edizione numero 85 della 24 Ore di Le Mans ha riservato alla Ferrari una tripletta, un quinto posto e due delusioni nelle classi GT. Il successo, per il terzo anno consecutivo, è arrivato nella classe GTE-Am dove la 488 ha letteralmente dominato. A vincere, con un giro di vantaggio su tutti, è stata la vettura di JMW Motorsport, team inglese all’esordio con la nuova berlinetta. A guidare l’auto giallo-nera Robert Smith, Dries Vanthoor e Will Stevens. Al secondo posto si sono piazzati Marco Cioci, Duncan Cameron e Aaron Scott con la 488 GTE numero 55 di Spirit of Race, mentre al terzi si sono piazzati i vincitori 2016, Bill Sweedler e Townsend Bell, insieme a Cooper MacNeil sulla Ferrari della Scuderia Corsa.
Le cose sono andate meno bene nella classe GTE-Pro dove solo la 488 GTE numero 71 del team AF Corse ha conquistato un piazzamento da punti giungendo quinta con Davide Rigon, Sam Bird e Miguel Molina.rnrnPoca fortuna invece per la vettura 51 di James Calado, Alessandro Pier Guidi e Michele Rugolo, tagliata fuori da un’incomprensione con un doppiato che ne ha messo ko un radiatore, e per la 488 numero 82 del team Risi Competizione di Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e Pierre Kaffer, che è stata centrata e messa fuori uso da una manovra folle di Mathieu Vaxiviere sull’Oreca del team TDS Racing. La vittoria di classe è andata all’Aston Martin di Turner-Adam-Serra, quella assoluta alla Porsche numero 2 di Bernhard-Bamberg-Hartley.rnrnGTE-Pro. Al via sulla 488 GTE numero 51 di AF Corse, Alessandro Pier Guidi, si è esibito in una partenza fulminea che gli ha permesso di scavalcare l’Aston Martin che partiva in pole e di mettersi a guidare il gruppo. Al contrario Sam Bird perdeva una posizione sulla 71.
Toni Vilander, invece, scattava bene dall’undicesima piazza iniziando a recuperare terreno. Presto le Aston Martin, forti di una velocità nettamente superiore in rettilineo, prendevano il comando e andavano in fuga con la numero 95 di Thiim-Stanaway-Sorensen davanti ai compagni di squadra. Il primo colpo di scena cadeva allo scoccare della quarta ora, quando un’assurda manovra di Mathieu Vaxiviere alla seconda chicane dell’Hunaudieres sbatteva letteralmente contro le barriere la 488 GTE di Risi Competizione affidata in quel momento a Pierre Kaffer. Nell’incidente ha rischiato di essere coinvolto anche Miguel Molina con la 488 numero 71.
Proprio questa vettura ha vissuto una serata molto difficile con un drive-through per il mancato rispetto dei limiti della pista prima e una foratura dopo che hanno fatto perdere secondi preziosi cui si sono aggiunti due casi di slow zone (settori in cui bisogna procedere a velocità limitata) che sono state inserite quando la prima metà del gruppo delle vetture GT era già passato, finendo per penalizzare solo chi era già attardato. Una serie di Safety Car nella notte ha portato al mattino entrambe le Ferrari nel gruppo di testa con la 51 al terzo posto e la 71 più indietro. In prossimità della diciassettesima ora di gara un’incomprensione tra Calado e il pilota dell’Aston Martin numero 90, ha di fatto messo fine alla corsa della vettura 51. James è venuto a contatto con la vettura doppiata danneggiando un radiatore la cui sostituzione ha richiesto più di un’ora.
La Ferrari 488 numero 71 si è invece venuta a trovare in lotta per il quarto posto con la Ford numero 67 e la Porsche numero 91. Nell’ultima ora le posizioni non sono cambiate e così, nella gara vinta dall’Aston Martin di Darren Turner, Jonny Adam e Daniel Serra, per Davide Rigon, Miguel Molina e Sam Bird è arrivato il quinto posto.rnrnrn[showpicc]podio-20.jpg[/showpicc]rnrnrnGTE-Am.
La grande soddisfazione per la Ferrari è arrivata nella classe GTE-Am, dove la Casa di Maranello ha fatto tripletta con tre 488 GTE appartenenti ad altrettanti team: JMW Motorsport, Spirit of Race e Scuderia Corsa. In avvio a dettare il passo è stata l’Aston Martin di Dalla Lana-Lamy-Lauda che però al calare delle tenebre è rimasta vittima dell’esplosione della gomma anteriore destra che l’ha, di fatto, tolta dai giochi. A quel punto la prima posizione è andata alla 488 di JMW Motorsport che era stata l’unica a contendere alla vettura inglese la prima piazza già in precedenza.
la Ferrari 488 GTE in azione alla 24h di Le Mans
la Ferrari 488 GTE in azione alla 24h di Le Mans
Il giovane Dries Vanthoor, l’ex pilota di Formula 1 Will Stevens e l’esperto Robert Smith hanno guidato in maniera impeccabile portando a casa un risultato straordinario per il team britannico che aveva vinto poche settimane fa a Monza la sua ultima gara con la 458 Italia GTE (nellarnEuropean Le Mans Series) e ha iniziato nella maniera migliore, a Le Mans, la nuova era targata 488 GTE. In seconda posizione si è piazzata la vettura gemella del team Spirit of Race di Marco Cioci, Duncan Cameron e Aaron Scott. Anche il terzo posto è stato occupato da una Ferrari, la 488 GTE del team Scuderia Corsa affidata ai vincitori 2016, Bill Sweedler e Townsend Bell, affiancati da Cooper MacNeil. Da segnalare anche il quinto posto della Ferrari del team Clearwater Racing di Matt Griffin, Keita Sawa e Mok Weng Sun che marca punti importantissimi per il titolo GTE-Am del FIA World Endurance Championship (WEC). Il campionato riprende a metà luglio con la gara del Nurburgring.
la Ferrari 588 Italia in azione alla 24h di Le Mans
la Ferrari 588 Italia in azione alla 24h di Le Mans
Antonello Coletta, responsabile Ferrari Competizioni GT: “Quella del 2017 è stata un’edizione della 24 Ore di Le Mans con alti e bassi per la Ferrari. Partendo dalle cose negative, non possiamo non essere rammaricati dai due incidenti che hanno condizionato le prestazioni di altrettante vetture nella classe GTE-Pro. La 488 GTE di Risi Competizione è stata colpita da un prototipo nelle prime fasi di gara e ha riportato danni irreparabili, mentre nelle prime ore del mattino un’incomprensione con un doppiato ha portato James Calado a danneggiare la vettura numero 51 di AF Corse. La sostituzione del radiatore ha richiesto una sosta al box di 20 giri e così l’equipaggio è uscito dai giochi per la vittoria. A marcare punti importanti è dunque rimasta solo la 488 numero 71 di Davide Rigon, Miguel Molina e Sam Bird. Siamo invece molto soddisfatti per il risultato della classe GTE-m dove la Ferrari era la marca più presente e dove le 488 GTE hanno monopolizzato tutti e tre i gradini del podio. È un risultato che assume ancora più valore per il fatto che le vetture sul podio rappresentano tre team differenti e tre diverse aree di provenienza, segno che la 488 si conferma particolarmente adatta alle esigenze dei gentlemen, da sempre un target di clienti caro alla Ferrari. Complimenti a JMW Motorsport, che schierava la 488 per la prima volta, a Spirit of Race e a Scuderia Corsa”.
Davide Rigon, pilota vettura AF Corse n. 71: “Non è stata una corsa fortunata la nostra, fin dalla partenza. Lì abbiamo perso una posizione e poi sono successe tante piccole cose che hanno contribuito a rendere così difficile la nostra gara. Per due volte la slow zone è iniziata praticamente al nostro passaggio e così chi ci precedeva ha potuto guadagnare ogni volta 15 secondi. Poi abbiamo preso un drive-through e infine abbiamornforato. Di buono ci sono solo i punti per il campionato”.
Sam Bird, pilota vettura AF Corse n. 71: “Non siamo soddisfatti del risultato. Ci aspettavamo di riuscire ad essere più competitivi mentre sul dritto le Aston Martin, ma anche le altre vetture ci sorpassavano con enorme facilità. Questo ci ha costretto a correre sempre al limite e quando si spinge così tanto è facile incorrere in errori come quelli legati al rispetto dei limiti della pista che ho commesso nella prima parte di gara”.
Miguel Molina, pilota vettura AF Corse n. 71: “Ovviamente il risultato in senso assoluto non può essere soddisfacente, perché una Ferrari di solito scende in pista con il solo obiettivo di vincere. Per me però il discorso è diverso: sono contento di aver portato a termine la mia prima 24 Ore di Le Mans e nello stesso tempo la mia prima gara nella categoria GTE-Pro”.