Hamilton conquista l’Azerbaijan davanti a Raikkonen e Perez

Valtteri Bottas conduce la gara per quattro giri dietro la Safety Car ma alcuni detriti in pista gli fanno forare la gomma posteriore destra; podio sfumato e Hamilton che sale sul gradino alto a causa di un errore di Vettel durante la ripartenza.
Baku, 29 aprile 2018 – Kimi Raikkonen sale sul secondo gradino del podio dopo una gara resa difficile da un cambio di musetto nei primi giri, solo la caparbietà del finlandese porta una Ferrari sul podio; la rossa di Vettel, leader di gara fino a pochi giri dalla fine, dopo l’ultimo pit-stop si trova alle spalle della Mercedes di Bottas e l’intervento della safety car per un incidente tra i compagni di squadra Ricciardo e Verstappen facilita il cambio di Valtteri permettendogli di restare al comando della gara.
Grazie a una strategia a due soste, Lewis Hamilton vince il Gran Premio dell’Azerbaijan che, com’era prevedibile, è stato influenzato dai periodi di safety car. Ciò ha permesso a quasi tutti i piloti di testa di sfruttare la presenza in pista della safety car per un ultimo pit stop nei giri finali, optando per pneumatici ultrasoft. Tra questi anche Valtteri Bottas, leader della gara fino a quel momento, e autore di un primo stint molto lungo su pneumatici supersoft. Dopo la ripartenza, Bottas ha subìto una foratura causata dalla presenza di detriti in pista.
La maggior parte dei piloti aveva preso il via su pneumatici supersoft e sia alla partenza che durante la gara sono state utilizzate tutte e tre le mescole disponibili. I primi dieci piloti al traguardo hanno usato sei diverse strategie, in una gara influenzata dai due periodi di safety car che hanno limitato l’usura e il degrado dei pneumatici sul secondo tracciato più lungo dell’anno.
Kimi Raikkonen: “Non è stata la più piacevole o divertente delle gare. Dopo l’incidente con Esteban al primo giro sono dovuto rientrare per cambiare il muso e montare le Soft. Non so se la mia vettura fosse danneggiata, ma in generale il feeling era buono. Gli pneumatici non erano costanti, davano qualche problema. Facevo fatica a tenerli in temperatura e ho avuto delle difficoltà. Alcuni giri andavano bene, altri erano più difficili. Dopo, però, le cose sono tornate alla normalità. Ho cercato di stare lontano dai guai, spingendo quando era il momento giusto, e fare la mia gara. Mi aspettavo che qualcosa accadesse prima o poi. Non è mai troppo tardi! Bisogna essere pronti perché non sai mai quello che può accadere fin quando la gara non è conclusa. Siamo fiduciosi per il futuro perché la macchina è veloce, e questa è la cosa più importante. Dobbiamo minimizzare tutti gli errori e i problemi per essere presenti in ogni momento. Oggi è andata meglio di ieri. Porto a casa con piacere questo secondo posto considerando la difficoltà della gara di oggi”.
Sebastina Vettel: “Non siamo del tutto contenti, perchè avremmo potuto vincere. Per la verità sono molto arrabbiato per aver perso la posizione all’ultima ripartenza, perché non volevo che accadesse, ma ci sono anche molti aspetti positivi da trarre da questa gara. Quando la safety car è rientrata ho visto un varco e mi ci sono buttato dentro, ma a quanto pare non ha funzionato. Adesso è facile per tutti dire che era troppo rischioso, ma stavo andando a 330 km orari sul rettilineo; non c’era un punto di riferimento a sinistra e non avevo molte opzioni. Lewis era a destra, Valtteri davanti, ma non potevo davvero buttarmi sulla destra. Volevo anche cercare la traiettoria interna, ma una volta bloccate le ruote è stata dura. Avevo spiattellato la gomma e purtroppo ho dovuto cedere la posizione a Sergio. A parte ciò penso che sia stata una bella gara. Avevamo un buon passo e il controllo della situazione. Ad ogni modo, delle volte va così. Avevo un’opportunità per vincere e ci ho provato. Non ha funzionato. È stata una decisione veloce per cui c’era una possibilità di errore. Ora credo che dobbiamo guardare avanti perché oggi avevamo una buona macchina. Vedremo cosa ci porteranno le prossime gare, ma non dobbiamo sentirci appagati, bisogna continuare a lavorare”.
Mario Isola, responsabile Pirelli Car Racing: “Oggi si è vista un’ampia varietà di strategie con tutte e tre le mescole disponibili che sono state utilizzate a lungo in gara. L’ingresso della safety car ha inciso sul risultato finale, con Valtteri Bottas abile ad effettuare un primo stint lunghissimo su pneumatici supersoft. Il compagno di squadra Lewis Hamilton è riuscito a sfruttare al meglio le varie situazioni, utilizzando tutte e tre le mescole per andare a vincere. Oggi la sfida per i piloti è stata quella di mantenere i pneumatici in temperatura, in particolar modo nelle ripartenze, con temperature ambiente basse, un rettilineo lunghissimo, bandiere gialle e i periodi di safety car. Complimenti a Charles Leclerc, campione di Formula 2 in carica, che ha ottenuto oggi il suo miglior risultato con il 6° posto finale”.