Dakar 2019: Vittorie di Sunderland e Peterhansel

304 PETERHANSEL Stephane; during the Dakar 2019; Stage 7; San Juan de Marcona-San Juan de Marcona; Peru; on january 14 - @World / ASO / Charly Lopez

I leader della generale Brabec e Al-Attiyah amministrano la corsa

La Gara
La partecipazione di Sam Sunderland alla Dakar del 2019 è stata un ottovolante con tanti up and down. Oggi il vincitore della Dakar 2017 ha raggiunto una nuova vetta sull’anello di 323 km attorno a San Juan de Marcona conquistando la sua seconda vittoria di tappa e la 4° piazza nella classifica. Ricky Brabec ha sfruttato invece le difficoltà di Pablo Quintanilla per riprendere il comando generale. Non ha voluto rischiare Adrien Van Beveren (Yamaha).

SUNDERLAND Sam (gbr); KTM; KTM Factory Racing Team; Moto; portrait during the Dakar 2019; Stage 7; San Juan de Marcona - San Juan de Marcona; peru; on january 14 - Photo Antonin Vincent / DPPI

SUNDERLAND Sam (gbr); KTM; KTM Factory Racing Team; Moto; portrait during the Dakar 2019; Stage 7; San Juan de Marcona – San Juan de Marcona; peru; on january 14 – Photo Antonin Vincent / DPPI

Nelle auto il leader Nasser Al-Attiyah (Toyota), leader della generale, ha preferito amministrare piuttosto che attaccare (4° di tappa). Ne ha approfittato così Stephane Peterhansel (Mini), che ha vinto di forza la settima tappa di questa Dakar 2019, un anello di dune soffici e insidiose intorno a San Juan de Marcona. Il pilota del team X-Raid Mini ha dominato la tappa, ma più in generale sono state proprio le Mini a dettare legge con Nani Roma, secondo a 4’34 e” Carlos Sainz, terzo a 9’28”. Con questo risultato Mr Dakar si riporta secondo della generale e riduce a 29’16” il distacco dal leader. Restando in casa Mini, completa la Top 5 Cyril Despres, al volante del terzo e ultimo buggy Mini.
Giornata no per Sébastien Loeb, dominatore della 6° tappa, ha avuto un guasto elettrico sulla sua Peugeot 3008 DKR Maxi. Che gli ha compromesso la corsa.

Nei quad Nicolás Cavigliasso centra un altro trionfo mentre neo camion la vittoria è andata a Gerard de Rooy (Iveco), mentre Eduard Nikolayev (Kamaz) è il leader della generale.

Performance del giorno – il migliore degli italiani
Il migliore degli italiani in moto è ancora Maurizio Gerini (Husqvarna), 28° di tappa e 18° della generale. “Sto cercando di fare una corsa intelligente senza strafare, ma non è così facile. Sono ancora debilitato dalla febbre e dai disturbi gastrointestinali dei primi giorni per cui con la fatica, mi succede di perdere la concentrazione. Nella speciale odierna mi sono messo a superare delle moto davanti a me e nel fare questo ho preso dei rischi. Ho così deciso di continuare la corsa da solo, contando sul mio passo. L’obiettivo è arrivare a Lima”. Tra gli altri italiani rimasti in gara, Mirco Pavan (Beta), mentre è Gabriele Minelli (KTM), 82°.

Nelle auto è Camelia Liparoti (30°)a tenere alta la bandiera dell’Italia su una Yamaha YXZ1000R (categoria UTV open). Nei camion, Claudio Bellina (Italtrans) continua la rimonta, chiudendo 12°. Veterano della Dakar con 10 partecipazione alle spalle e un 3° posto nel 2005 con co-pilota di Giacomo Vismara. Bellina condivide questa avventura con Claudio Minelli che può vantare ben 25 Dakar e Bruno Gotti, al debutto.

Statistica del giorno 20: I concorrenti hanno affrontato la 20a tappa peruviana nella storia della Dakar, comprese le tappe nelle edizioni 2012, 2013, 2018 e 2019. Nasser Al-Attiyah e Stéphane Peterhansel possono vanate sei vittorie a testa in Perù cosi come Gerard de Rooy nei camion e Nicolás Cavigliasso nei quad.

Dichiarazione del giorno
Ricky Brabec: “Avevo bisogno di fare una buona speciale per mantenere la leadership della classifica. Non è stato facile, avevo un buon passo e ho cercato di non esagerare. Spero che domani non sia una tappa troppo esigente a livello di navigazione. Penso che sarà un duello serrato con Quintanilla fino all’ultimo chilometro. La chiave è non commettere errori, ma non è così facile “.