Dakar 2019, stage 7: Toby Price, nuovo leader nelle moto, mentre Nasser Al-Attiyah è saldo al comando

306 Loeb Sebastien (fra); ELENA Daniel (mco); Peugeot DKR 3008; PH-Sport; Group T1; Class 2; Auto; action during the Dakar 2019; Stage 8; San Juan de Marcona - Pisco; peru; on january 15 - Photo Frederic Le Floc'h / DPPI

La carovana della Dakar continua la corsa verso Lima con una certezza. Saldo al comando c’è sempre Nasser Al-Attiyah (Toyota) con ben 46’29 secondo dal diretto avversario (Nani Roma su Mini) e 46’45 su Sebastien Loeb (Peugeot), che oggi si è aggiudicato la quarta vittoria di tappa.

Con le prime 10 moto, 10 auto e 5 camion partiti in base all’ordine di arrivo della 7° tappa, Carlos Sainz si era lanciato all’attacco per poi piantarsi nei primi chilometri e poi continuare con un problema al servosterzo. Giornata no anche per Stephane Peterhansel che, insabbiato per ben due volte nelle dune, scivola al 4° posto della generale a 53’30” dal leader.

03 PRICE Toby (aus); KTM; KTM Factory Team; Moto; action during the Dakar 2019; Stage 8; San Juan de Marcona – Pisco; peru; on january 15 – Photo Frederic Le Floc’h / DPPI

Diversa la situazione nelle moto che ha regalato un nuovo colpo di scena. Tradito dal motore della sua Honda, Ricky Brabec ha visto svanire il sogno di essere il primo americano a vincere il rally più massacrante al mondo. Adesso la lotta per il titolo è una torta da spartirsi in famiglia tra Toby Price (KTM), nuovo leader, ma dolorante a seguito di una brutta caduta, Pablo Quintanilla (Husqvarna), apparso in gran forma sin da Lima (2° a1’03”), e Matthias Walkner (KTM), vincitore dell’ottava tappa e 3° della generale a 6’35. “Un minuto di distacco non è molto in un rally come la Dakar. Partirò all’attacco per guadagnare qualche minuto su Price per poi giocarmi tutto nel rush finale”, ha commentato il cileno. Non si sente tra i contendenti al titolo, invece Matthias Walkner. “Ho avuto troppi up and down e con 6 minuti di distacco posso solo puntare la podio”.

Nei quad, Nicolás Cavigliasso festeggia il 7° trionfo mentre nei SxS la vittoria è andata a Chaleco López, vincitore di tre tappe consecutive. Nei camion Dmitry Sotnikov ha preso il controllo nel miglior momento e si è aggiudicato la vittoria e si porta in testa della generale dopo che il suo compagno di squadra, Eduard Nikolaev ha perso oltre 1 ora nella sabbia all’inizio della speciale.

Tra gli italiani, continua a convincere Maurizio Gerini, 15° in una delle tappe più dure di questa edizione. “Ero partito puntando a migliorare il risultato dello scorso anno (22°) e chiudere nella Top 20. L’obiettivo è ancora questo, ma l’imperativo adesso è finire il rally. Per questo sto cercando di fare una corsa intelligente, senza strafare. Chi era partito all’attacco, purtroppo è già andato a casa. Ho capito che il modo più sicuro per affrontare questa tappa è andare da solo. Mi aiuta anche a livello di concentrazione”, ha commentato il pilota di Chiusanico.

Performance del giorno:
Nasser Al-Attiyah ha dato un’altra grande prova della sua forma, partendo 30 min dietro il suo diretto rivale nella partenza Super Ica. Il pilota Toyota ha mancato la vittoria ma Lima e il terzo successo sono sempre più vicini quando mancano 425 km di speciale alla fine del rally.

Dichiarazione del giorno
Ricky Brabec: “Quando il motore si è spento avrei voluto gridare – confessa il pilota Honda – ma ero solo in mezzo al deserto, per cui ho mantenuto la calma. Sono deluso. Avevo finalmente dimostrato alla Honda il mio valore e stavo guidando bene. Già pregustavo l’idea di portare a casa il trofeo. Dovrò rimandare il sogno al prossimo anno”.