F1 Belgio: prima vittoria per Leclerc

Spa-Francorchamps, 1 settembre 2019 – Dopo essere partito dalla pole position, Charles Leclerc su Ferrari ha conquistato la prima vittoria in carriera, grazie a una strategia soft-medium, la migliore tra quelle indicate. Stessa tattica per Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (Mercedes), 2° e 3° al traguardo. I tre piloti sul podio hanno effettuato il pit stop in soli tre giri l’uno dall’altro.

Sebastian Vettel, 2° al via, è stato il primo dei piloti di testa a fermarsi per il pit stop, scegliendo pneumatici C2 medium per il secondo stint. Ha montato pneumatici C3 soft dopo la seconda sosta, arrivando 4°. Vettel ha firmato il giro veloce in gara, ottenendo il punto extra come da regolamento. Il pilota Ferrari è stato uno dei tre piloti nella top 10 a fermarsi due volte.

Oggi le temperature sono state più fresche rispetto ai giorni scorsi, senza raggiungere i 30° asfalto durante la gara. Due dei cinque piloti al via su pneumatici medium sono arrivati tra i primi dieci. Tra questi il neo-pilota Red Bull, Alexander Albon, autore di una splendida rimonta dalla 17ª alla 5ª posizione.

Daniel Ricciardo (Renault) ha corso praticamente tutta la gara su medium, con uno stint lunghissimo di 42 giri, dopo essere stato coinvolto in un incidente nelle fasi iniziali.

Lando Norris su McLaren ha disputato un ottimo gran premio, vedendo sfumare all’ultimo giro il migliore risultato stagionale (5° con una strategia soft-medium) a causa di un problema tecnico.

Mario Isola, responsabile Pirelli Car Racing: “Congratulazioni a Ferrari e a Charles Leclerc per questa splendida vittoria, in un fine settimana estremamente difficile per tutti dopo la scomparsa di Anthoine Hubert. Leclerc ha interpretato alla perfezione la strategia da noi prevista, gestendo al meglio i pneumatici medium nonostante la pressione di Lewis Hamilton negli ultimi giri. Una delle grandi sfide di oggi per i piloti è stata quella di affrontare la gara con condizioni meteo diverse rispetto ai giorni scorsi che hanno reso più difficile valutare i livelli di usura e degrado dei pneumatici”.