Marquez vince, Dovi e la Ducati tornano sul podio

Vittoria in solitaria dello spagnolo, il romagnolo da il cuore e recupera otto posizioni. Miller, che sorpasso per firmare il terzo posto.

Marc Marquez (Repsol Honda Team) celebra il 200° GP con la pole position, giro veloce e la vittoria senza rivali, con quasi cinque secondi di vantaggio dal secondo, un immenso Andrea Dovizioso (Ducati Team) autore di una rimonta dopo due giornate complicate seppur migliori rispetto al fine settimana di Misano. Terzo gradino per Jack Miller (Pramac Racing), miglior pilota Ducati nel corso del sabato e autore di un sorpasso all’ultima curva che gli permette di tornare sul podio dopo il GP di Brno.

Partono bene i tre piloti in prima fila, Marquez prende subito lo slancio per andare in testa, alle sue spalle mantengono la posizione Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) e Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT).

Il compagno di squadra del rookie francese, Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) finisce a terra a causa di un contatto avuto con Alex Rins (Team (SUZUKI ECSTAR) alla curva 12. Nelle posizioni più avanti, Miller non perde tempo e, scattato dalla quarta piazza, cerca subito di attaccare Viñales che gli chiude la porta e difende il suo piazzamento.

Dopo sei giri, Dovi, scattato dalla decima casella, è quinto seguito da Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) e da Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP). Al MotorLand le Aprilia dimostrano un ottimo passo, infatti, poche posizioni più indietro Andrea Iannone (Aprilia Racing Team Gresini) è nono nonostante il dolore alla spalla infortunata a Misano ma non per questo rinuncia alla bagarre con Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech 3). Nel frattempo a Rins viene segnalata la ‘long lap penalty’ ed è costretto a rientrare mentre si trova in 12esima piazza.

All’ottavo giro Viñales riesce a prendere Miller e la seconda posizione mentre Marquez è al comando con quattro secondi e otto di vantaggio rispetto al secondo.

Alla nona tornata, Dovi supera Quartararo e si trova ad inseguire il compagno di marca Miller, determinato a salire sul podio. Mentre Espargaro è in sesta piazza deve difendersi da Cal Crutchlow (LCR Honda CASTROL). Scende in ottava posizione il Dottore in difficoltà con la gomma dura montata al posteriore, mentre Danilo Petrucci (Ducati Team) chiude la top 10.

Rins è 11° dopo aver scontato la sua penalità, mentre si trova in 14esima posizione l’unico pilota ufficiale in pista del Red Bull KTM Factory Racing, Mika Kallio.

A nove giri dalla fine, Dovi passa in terza posizione parte a caccia di Viñales ma l’australiano è molto vicino. DesvmoDovi mantiene la calma, guarda avanti, ai 58 millesimi che lo separano dallo spagnolo della Yamaha.

Una tornata più tardi, Rossi è ancora fisso in ottava posizione seguito da Rins e Petrucci. Più avanti, si scambiano le posizioni Crutchlow ed Espargaro, l’inglese passa in sesta piazza mentre, davanti a tutti; Marquez fa un’altra gara con sei secondi di vantaggio.

La tensione è sempre più alta quando mancano solo tre giri prima di vedere esposta la bandiera a scacchi: Dovi sfrutta tutta la potenza del motore della Desmosedici fa una traiettoria larga che gli permette comunque di mantenere il vantaggio su Viñales ipotecando il secondo posto, il forlivese manca dal podio dalla vittoria dell’Austria, poi c’è stata la caduta di Silverstone e il sesto posto di Misano. La lotta per andare al parco chiuso non finisce qui, Miller aspetta l’ultimo giro per tirare fuori le unghie, prendere Viñales con una staccata al limite.

Si conclude con col quarto posto la gara dello spagnolo che manca il terzo podio consecutivo in MotoGP™, seguito da Quartararo e Crutchlow.

Ottima gara per le Aprilia, Aleix è settimo al traguardo mentre Iannone è 11° dopo aver dimostrato le sue capacità di difesa e attacco nel corpo a corpo.

Ottavo Rossi che paga la scelta degli pneumatici, nono posto per Rins seguito da Nakagami.

Passa 12° al traguardo Danilo Petrucci (Ducati Team) mentre l’altro pilota del Pramac Racing, Francesco Bagnaia è 16° e non riesce a prendere nemmeno un punto.

Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech 3) è il miglior pilota KTM al traguardo grazie al 13° posto dopo aver lottato a lungo con Iannone. Questa non è stata una settimana semplice per la casa austriaca che in pochi giorni annuncia il divorzio anticipato con Johann Zarco e la frattura al polso sinistro di Pol Espargaro nella FP4.